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Mercato interno dell'energia elettrica (a partire da marzo 2011)

Per far fronte agli ostacoli del mercato interno dell'energia elettrica, la Commissione europea ha ritenuto necessario ridefinire le norme e le misure ad esso applicabili, al fine di garantire una concorrenza equa e un'adeguata tutela dei consumatori.

ATTO

Direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE (Testo rilevante ai fini del SEE).

SINTESI

La presente direttiva stabilisce norme comuni per la generazione, la trasmissione, la distribuzione e la fornitura dell’energia elettrica. Essa definisce inoltre gli obblighi di servizio universale e i diritti dei consumatori, chiarendo altresì i requisiti in materia di concorrenza.

Norme di organizzazione del settore

Le norme di organizzazione del settore sono finalizzate alla realizzazione di un mercato dell’energia elettrica concorrenziale, sicuro e sostenibile dal punto di vista ambientale.

Gli Stati membri possono imporre alle imprese che operano nel settore dell’energia elettrica obblighi relativi al servizio pubblico concernenti la sicurezza, compresa la sicurezza dell’approvvigionamento, la regolarità, la qualità e il prezzo delle forniture, nonché la tutela dell’ambiente, compresa l’efficienza energetica.

Gli Stati membri provvedono affinché tutti i clienti usufruiscano del diritto di scegliere il loro fornitore di energia elettrica e di cambiarlo facilmente con l'aiuto del proprio operatore entro un termine massimo di tre settimane. I clienti devono inoltre avere il diritto di ricevere tutti i pertinenti dati di consumo.

I fornitori di energia elettrica sono tenuti ad informare i clienti finali in merito a:

  • la quota di ciascuna fonte energetica;
  • l'impatto ambientale causato;
  • i loro diritti in caso di controversia.

Gli Stati membri garantiscono che sia predisposto un meccanismo indipendente quale un Mediatore dell’energia o un organismo dei consumatori ai fini di un trattamento efficiente dei reclami e della risoluzione extragiudiziale delle controversie.

Inoltre gli Stati membri garantiscono il controllo della sicurezza degli approvvigionamenti. Definiscono altresì criteri tecnici di sicurezza al fine di poter garantire l'integrazione dei propri mercati nazionali a uno o più livelli regionali. Le autorità di regolamentazione nazionali cooperano con l’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori dell’energia per garantire la compatibilità delle regolamentazioni tra le regioni.

Generazione

Gli Stati membri definiscono i criteri di costruzione degli impianti di generazione sul proprio territorio tenendo conto di elementi quali:

  • la sicurezza tecnica e fisica della rete elettrica;
  • la protezione della salute e della sicurezza pubblica;
  • il contributo al conseguimento degli obiettivi «20-20-20 » della Commissione.

Gestione del sistema di trasmissione

A decorrere dal 3 marzo 2012, gli Stati membri devono separare i sistemi di trasmissione dai gestori dei sistemi di trasmissione.

Prima che un’impresa sia approvata e designata come gestore di un sistema di trasmissione deve essere certificata. L'elenco dei gestori di sistemi di trasmissione designati dagli Stati membri è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Ciascun gestore del sistema di trasmissione è tenuto a:

  • garantire la capacità a lungo termine del sistema di soddisfare le richieste di trasmissione di energia elettrica;
  • garantire mezzi adeguati a rispondere agli obblighi di servizio;
  • contribuire alla sicurezza dell’approvvigionamento;
  • gestire i flussi di elettricità sul sistema;
  • fornire, al gestore di ogni altro sistema, informazioni sufficienti a garantire il funzionamento, lo sviluppo e l’interoperabilità del sistema interconnesso;
  • assicurare la non-discriminazione fra gli utenti;
  • fornire agli utenti del sistema le informazioni necessarie ad un efficiente accesso al sistema;
  • riscuotere le rendite da congestione e i pagamenti nell’ambito del meccanismo di compensazione fra gestori dei sistemi di trasmissione.

Gestione del sistema di distribuzione

Gli Stati membri designano o impongono alle imprese che possiedono o sono responsabili dei sistemi di distribuzione di designare i gestori del sistema di distribuzione.

I gestori del sistema di distribuzione sono tenuti principalmente a:

  • assicurare la capacità a lungo termine del sistema in materia di distribuzione dell'energia elettrica, di gestione, di manutenzione, di sviluppo e di protezione dell'ambiente;
  • garantire la trasparenza nei confronti degli utenti del sistema;
  • fornire informazioni agli utenti del sistema;
  • coprire le perdite di energia e mantenere capacità di riserva di energia elettrica.

Gli Stati membri possono istituire un sistema di distribuzione chiuso che distribuisce energia elettrica all'interno di un sito industriale, commerciale o di servizi condivisi geograficamente limitato.

Separazione e trasparenza della contabilità

Gli Stati membri o qualsiasi autorità competente hanno il diritto di accedere alla contabilità delle imprese elettriche, ma devono mantenere la riservatezza di talune informazioni.

Le imprese elettriche tengono conti separati per ciascuna attività di trasmissione e distribuzione.

Organizzazione dell'accesso al sistema

Gli Stati membri garantiscono l’attuazione di un sistema di accesso dei terzi ai sistemi di trasmissione e di distribuzione. Le tariffe basate su questo sistema sono pubblicate.

Gli Stati membri stabiliscono inoltre i criteri per il rilascio delle autorizzazioni per la costruzione di linee dirette nel proprio territorio secondo criteri oggettivi e non discriminatori.

Autorità nazionali di regolamentazione

Ciascuno Stato membro designa un’autorità nazionale di regolamentazione a livello nazionale. Tale autorità deve essere indipendente ed esercitare i suoi poteri con imparzialità. Tra i vari compiti l'autorità deve:

  • stabilire le tariffe di trasmissione e di distribuzione;
  • cooperare sulle questioni transfrontaliere;
  • vigilare sui programmi di investimento dei gestori dei sistemi di trasmissione;
  • garantire l’accesso ai dati del consumo dei clienti.

Mercati al dettaglio

Gli Stati membri verificano che siano definiti gli accordi contrattuali, gli impegni nei confronti dei clienti, le norme in materia di scambio di dati e di liquidazione, la proprietà dei dati e le responsabilità in materia di rilevamenti.

I clienti non civili possono stipulare contratti con più fornitori per volta.

Deroghe

In caso di crisi improvvisa sul mercato dell’energia e quando è minacciata la sicurezza delle persone, uno Stato membro può adottare le necessarie misure di salvaguardia. Anche in caso di problemi nella gestione di sistemi isolati, possono essere previste delle deroghe.

La presente direttiva abroga la direttiva 2003/54/CE a decorrere dal 3 marzo 2011.

Contesto

Le comunicazioni intitolate «Prospettive del mercato interno del gas e dell'elettricità » e «Indagine settoriale sui mercati del gas e dell'elettricità» sottolineavano l’insufficienza di norme e misure in vigore relativamente al mercato interno dell'energia elettrica. La Commissione ha ritenuto importante modificare le attuali norme al fine di garantire una concorrenza equa e di fornire energia elettrica al minore prezzo possibile per la realizzazione del mercato interno dell'energia.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Direttiva 2009/72/CE

3.9.2009

3.3.2011

GU L 211 del 14.8.2009

Ultima modifica: 30.11.2009
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