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Convenzione sulla sicurezza nucleare

La Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) ha aderito alla convenzione sulla sicurezza nucleare, adottata sotto l'egida dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica delle Nazioni Unite.

ATTO

Decisione 1999/819/Euratom della Commissione, del 16 novembre 1999, riguardante l'adesione della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) alla Convenzione sulla sicurezza nucleare del 1994.

SINTESI

Contesto

La convezione sulla sicurezza nucleare è una convenzione internazionale volta a migliorare la sicurezza nucleare a livello mondiale.

Tutti gli Stati membri dell'Unione europea (UE) sono parti contraenti alla convenzione. La Comunità istituita dal trattato Euratom condivide competenze con gli Stati membri nei settori retti dalla convenzione. La Comunità ha aderito alla convenzione il 30 gennaio 2000.

Competenze dell'Euratom

L'Euratom non possiede impianti nucleari intesi nel significato della convenzione. La responsabilità primaria per la sicurezza degli impianti nucleari spetta al titolare della corrispondente licenza dello Stato membro sul territorio del quale l'impianto risiede. Le competenze dell'Euratom nel campo della convenzione derivano dalle disposizioni del trattato (titolo II, capitolo 3) relativo alla tutela della salute della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti come confermato dalla Corte di giustizia (sentenza C-29/99).

Obiettivi

La convenzione si pone tre obiettivi principali:

  • conseguire e mantenere un elevato livello di sicurezza nucleare attraverso il miglioramento delle misure nazionali e la cooperazione tecnica;
  • istituire e mantenere, negli impianti nucleari, difese efficaci contro i rischi radiologici al fine di proteggere l'uomo, l'ambiente, ecc.;
  • prevenire gli incidenti nucleari e mitigarne le conseguenze qualora tali incidenti dovessero avvenire.

La convenzione non presenta specifiche norme di sicurezza, ma rappresenta un impegno ad applicare i principi fondamentali di sicurezza degli impianti.

Campo di applicazione

La convenzione si applica alla sicurezza delle centrali nucleari a scopo pacifico terrestri, compresi gli impianti di stoccaggio, di lavorazione di materiali radioattivi che si trovano sullo stesso sito e che sono direttamente connessi all'esercizio della centrale.

Attuazione

Le parti contraenti alla convenzione si impegnano a realizzare un quadro legislativo, normativo ed amministrativo per garantire la sicurezza degli impianti, che prevede:

  • l'istituzione di prescrizioni e di norme adeguate di sicurezza nazionale;
  • un sistema di rilascio di autorizzazioni per gli impianti nucleari ed il divieto di esercire un impianto nucleare senza autorizzazione;
  • un sistema di ispezioni e di valutazione. Le valutazioni sistematiche devono essere effettuate prima della costruzione e l'avviamento di un impianto nucleare e per tutta la durata della sua vita;
  • la vigilanza sul rispetto della normativa applicabile e dei limiti delle autorizzazioni, compresa la loro sospensione, modifica o revoca.

Le parti devono creare un organismo di regolamentazione incaricato di rilasciare le autorizzazioni e di vigilare sulla corretta applicazione dei regolamenti. Le funzioni di questo organismo devono essere distinte in maniera effettiva da quelle di ogni altro organismo responsabile della promozione o dell'utilizzazione dell'energia nucleare.

I responsabili degli impianti devono elaborare una strategia che dia la priorità alla sicurezza e un programma di garanzia della qualità per assicurare il rispetto delle prescrizioni. Dovranno altresì essere attuate misure per le situazioni di emergenza, che contengano i piani per informare le autorità coinvolte come gli ospedali.

Ciascuna parte contraente deve presentare alle altre parti, durante le riunioni di riesame periodiche, un rapporto sui provvedimenti adottati per soddisfare gli obblighi del trattato.

Sicurezza degli impianti

L'organismo di regolamentazione è responsabile del rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio di un impianto nucleare. La convenzione stabilisce taluni criteri di valutazione a seconda delle diverse fasi di vita di un impianto: la scelta del sito, la progettazione e la costruzione, nonché l'esercizio.

Nella scelta del sito bisogna considerare, tra le altre cose, il suo impatto sulla sicurezza dell'impianto e gli effetti dell'impianto sulle persone e sull'ambiente. È necessario anche consultare le parti contraenti limitrofe, qualora tale impianto possa avere delle conseguenze per queste ultime.

Per quanto concerne la progettazione e la costruzione, si dovranno predisporre misure di sicurezza contro il rilascio di materie radioattive e verificare che le tecnologie e le apparecchiature utilizzate siano provate dall'esperienza o qualificate da prove, ad esempio.

L'autorizzazione per l'esercizio di un impianto si deve basare su un'analisi di sicurezza e un programma di avviamento. Successivamente, la gestione dell'impianto deve essere conforme alle norme stabilite dalle autorità nazionali. È necessario inoltre predisporre dei programmi di raccolta e di analisi dei dati.

Ogni impianto deve inoltre essere dotato di piani d’emergenza interni ed esterni in caso di situazioni di emergenza radiologica, per garantire la protezione dei lavoratori, della popolazione, dell'ambiente, ecc.

Disposizioni organizzative

Le riunioni tra le parti contraenti si devono tenere almeno ogni tre anni. Le parti esaminano i rapporti sulle misure adottate da ciascuna di loro per l'adempimento degli obblighi del trattato. L'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA) svolge le funzioni di segretariato.

RIFERIMENTI

Atto Data di entrata in vigore - Data di scadenza Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale
Decisione 1999/819/Euratom

16.11.1999

-

GU L 318 dell'11.12.1999

Atto/i modificatore/i Data di entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale
Decisione 2004/491/Euratom

1.5.2004

-

GU L 172 del 6.5.2004

ATTI COLLEGATI

PROPOSTE

Proposta di direttiva del Consiglio (Euratom) che istituisce un quadro comunitario per la sicurezza nucleare [COM(2008) 790 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La presente proposta sostituisce e aggiorna quella presentata nel settembre 2004. Essa è volta a creare un quadro comunitario comune per definire gli obblighi di base in materia di sicurezza degli impianti nucleari, rafforzando al contempo il ruolo delle autorità nazionali di regolamentazione. L'obiettivo generale della proposta è conseguire, mantenere e migliorare continuamente la sicurezza nucleare all'interno dell'Unione europea. Essa mira inoltre a rafforzare il ruolo delle autorità nazionali di regolamentazione, assicurando la loro indipendenza e le adeguate risorse finanziarie e umane che permettano loro di condurre a buon fine la loro missione. Essa fonderà i principi internazionali di sicurezza nucleare derivanti dalla convenzione sulla sicurezza nucleare e dai principi fondamentali dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA) in materia di sicurezza nel diritto comunitario, fornendo in tal modo all'Unione europea le proprie disposizioni in materia. Infatti per il momento gli Stati membri e l'Unione europea sono solo parti contraenti della convenzione sulla sicurezza nucleare dell'AIEA, che ha esclusivamente un carattere volontario e non prevede quindi nessuna sanzione in caso di mancato rispetto.

Il suo campo di applicazione è la progettazione, la scelta del sito, la costruzione, la manutenzione e la disattivazione degli impianti nucleari.

Essa si occupa di fornire una definizione univoca dei termini «impianto nucleare», «sicurezza nucleare», «materiale radioattivo», «disattivazione», «rifiuto radioattivo», «combustibile esaurito», «radiazioni ionizzanti», «autorità di regolamentazione», «licenza» e «reattori di potenza nuovi».

Gli Stati membri restano responsabili del quadro legislativo e normativo relativo alla sicurezza degli impianti nucleari. Devono garantire l'indipendenza dell'autorità di regolamentazione che concede le licenze ed esercita i controlli sulla scelta del sito, la progettazione, la costruzione, la messa in funzione, l'esercizio o la disattivazione di impianti nucleari.

Inoltre, gli Stati membri devono conformarsi agli obblighi e ai requisiti riportati nella convenzione sulla sicurezza nucleare dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica, e ai principi fondamentali dell'Agenzia in materia di sicurezza.

La popolazione deve essere informata delle procedure e dei risultati delle attività di sorveglianza sulla sicurezza nucleare. Ogni tre anni, gli Stati membri devono trasmettere alla Commissione europea una relazione sull'attuazione della direttiva.

Procedura di consultazione (CNS/2008/0231)

Proposta di direttiva (Euratom) del Consiglio che definisce gli obblighi fondamentali e i principi generali nel settore della sicurezza degli impianti nucleari [COM(2003) 32 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Proposta di direttiva (Euratom) del Consiglio sulla gestione del combustibile nucleare esaurito e dei residui radioattivi [COM(2003) 32 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

DECISIONI

Decisione del Consiglio, del 15 dicembre 2003, recante emendamento della decisione del Consiglio, del 7 dicembre 1998, che approva l'adesione della Comunità europea dell'energia atomica alla convenzione sulla sicurezza nucleare con riferimento alla dichiarazione ivi allegata [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Decisione del Consiglio, del 23 maggio 2005, che approva la conclusione della convenzione sulla tempestiva notifica di un incidente nucleare [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Decisione del Consiglio, del 23 maggio 2005, recante approvazione della conclusione della convenzione sull’assistenza in caso di incidente nucleare o di emergenza radiologica [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

CONVENZIONE SULLA SICUREZZA NUCLEARE

Convenzione sulla sicurezza nucleare adottata a Vienna il 20 settembre 1994.

Dichiarazione della Comunità europea dell'energia atomica ai sensi dell'articolo 30, paragrafo 4 della Convenzione sulla sicurezza nucleare [Gazzetta ufficiale L 318 dell’11.12.1999].

RELAZIONI SULL'ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE

Rapporto del 9 ottobre 2001 sull'attuazione degli obblighi della Convenzione sulla sicurezza nucleare - Comunità europea dell'energia atomica [COM(2001) 568 def. - Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Questo è il primo rapporto di Euratom sui provvedimenti adottati per soddisfare gli obblighi derivanti dalla Convenzione. Fa riferimento alle disposizioni in materia di protezione sanitaria del trattato Euratom (titolo II, capo 3) e alla legislazione comunitaria in materia di radioprotezione e pianificazione di emergenza, che spetta di competenza alla comunità come dichiarato dalla decisione della Commissione 1999/819/Euratom (GU L 318, 11.12.1999, pag. 20). Il rapporto è stato presentato in occasione della seconda riunione di riesame tenutasi a Vienna nel 2002.

In materia di radioprotezione, la direttiva 96/29/Euratom stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti. Tale direttiva costituisce il testo essenziale della legislazione sulla radioprotezione. Essa stabilisce fra le altre norme, il metodo di attuazione e i principi fondamentali.

Esistono due testi principali della legislazione europea in materia di pianificazione d'emergenza. Il primo, la decisione 87/600/Euratom, riguarda lo scambio rapido di informazioni tra le autorità in caso di emergenza radioattiva. La seconda, la direttiva 89/618/Euratom, riguarda l'informazione della popolazione sui provvedimenti da adottare in caso di emergenza.

L'Euratom avvia anche le attività previste per migliorare la sicurezza. L'azione chiave «Fissione nucleare» del quinto programma quadro di ricerca (1998-2002) costituisce un quadro importante per le attività con il Centro comune di ricerca (CCR).

Rapporto del 13 ottobre 2004 (pdf) (EN ) sull'attuazione degli obblighi derivanti dalla convenzione sulla sicurezza nucleare - terza riunione di riesame delle parti contraenti [C(2004) 3742 def. – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].

Questo è il secondo rapporto di Euratom sui provvedimenti adottati per soddisfare gli obblighi derivanti dalla convenzione. Fa riferimento alle disposizioni in materia di protezione sanitaria del trattato Euratom (titolo II, capo 3), e alla legislazione comunitaria in materia di radioprotezione e di pianificazione in caso di emergenza. Vista la nuova dichiarazione (decisione del Consiglio del 15 dicembre 2003, non pubblicata nella Gazzetta ufficiale), il rapporto include informazioni nel contesto degli articoli 7, 14-19 della convenzione (quadro legislativo e normativo, valutazione e verifica della sicurezza, radioprotezione, organizzazione in caso di emergenza, scelta del sito, progettazione, costruzione ed esercizio. Il rapporto è stato presentato in occasione della terza riunione di riesame tenutasi a Vienna nel 2005.

Rapporto del 1° ottobre 2007 (pdf) (EN ) sull'attuazione degli obblighi derivanti dalla convenzione sulla sicurezza nucleare - quarta riunione di riesame delle parti contraenti [C(2007) 4492 def. – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].

COMUNICAZIONI

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo del 6 settembre 2000: Sostegno della Commissione alla sicurezza nucleare nei Nuovi Stati Indipendenti e nell'Europa centrale e orientale [COM(2000) 493 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo: La sicurezza nucleare e l'allargamento dell'Unione europea [COM(2002) 605 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 11.05.2009

Vedi anche

Per ulteriori informazioni consultare il seguente sito dedicato all'energia nucleare (EN) della direzione generale TREN e il sito dedicato alla convenzione sulla sicurezza nucleare dell’Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA).

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