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Settimo programma quadro (2007-2013)

La ricerca fa parte del "triangolo della conoscenza", destinato a rafforzare la crescita e l’occupazione dell’Unione europea (UE) in un’economia globalizzata. Il Settimo programma quadro di ricerca, che copre il periodo 2007-2013, è per l’Unione europea una buona opportunità di portare la sua politica della ricerca al livello delle sue ambizioni economiche e sociali, consolidando lo Spazio europeo della ricerca (SER). Per realizzare l’obiettivo, la Commissione intende aumentare il bilancio annuale dell’UE destinato alla ricerca e incentivare così gli investimenti nazionali e privati. L’attuazione del Settimo programma quadro dovrà, inoltre, soddisfare le esigenze in termini di ricerca e di conoscenza dell’industria e più in generale delle politiche europee. Il programma, che si articola in quattro programmi principali, è stato notevolmente semplificato in modo da essere più accessibile ai ricercatori e più efficace.

ATTI

Decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il Settimo programma quadro di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013).

Decisione n. 969/2006/CE del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il Settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011).

SINTESI

Il Settimo programma quadro risponde alle esigenze dell’Unione europea in materia di crescita e di occupazione. Dopo un’ampia consultazione pubblica, sono emersi quattro grandi obiettivi che corrispondono a quattro programmi specifici, sulla cui base dovranno essere strutturati le attività europee nel settore della ricerca.

Quattro programmi specifici principali

Il programma Cooperazione mira a incentivare la cooperazione e a rafforzare i legami tra l’industria e la ricerca in un quadro transnazionale. L’obiettivo è costruire e consolidare la leadership europea nei settori più importanti della ricerca. Il programma è articolato in 9 temi, autonomi nella gestione, ma complementari per quanto riguarda l’attuazione:

  • salute;
  • prodotti alimentari, agricoltura e biotecnologie;
  • tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  • nanoscienze, nanotecnologie, materiali e nuove tecnologie di produzione;
  • energia;
  • ambiente (ivi compresi i cambiamenti climatici);
  • trasporti (ivi compresa l’aeronautica);
  • scienze socioeconomiche e scienze umane;
  • sicurezza e spazio.

Il programma Idee deve servire ad incentivare le ricerche di frontiera in Europa, cioè la scoperta di nuove conoscenze che cambino fondamentalmente la nostra visione del mondo e il nostro stile di vita. Per realizzare tale obiettivo il nuovo Consiglio europeo della ricerca sosterrà i progetti di ricerca più ambiziosi e più innovatori. Per questa nuova struttura alla testa della ricerca europea un consiglio scientifico definirà le priorità e le strategie scientifiche in maniera autonoma. Lo scopo è rafforzare l’eccellenza della ricerca europea favorendo la concorrenza e l’assunzione di rischi.

Il programma Persone mobilita risorse finanziarie importanti per migliorare le prospettive di carriera dei ricercatori in Europa ed attirare un maggior numero di giovani ricercatori di qualità. La Commissione intende sostenere la formazione e la mobilità, per valorizzare a pieno il potenziale umano della ricerca europea. Il programma in questione sfrutta il successo delle azioni "Marie Curie", che da anni offrono opportunità di mobilità e formazione ai ricercatori europei.

Il programma Capacità deve fornire ai ricercatori degli strumenti efficaci per rafforzare la qualità e la competitività della ricerca europea. Si tratta di investire di più nelle infrastrutture di ricerca delle regioni meno efficienti, nella creazione di poli regionali di ricerca e nella ricerca a vantaggio delle PMI. Il programma in questione deve inoltre rispecchiare l’importanza della cooperazione internazionale nella ricerca e il ruolo della scienza nella società.

Infine, il Settimo programma quadro finanzierà le azioni dirette del Centro comune di ricerca (JRC) e le azioni previste dal programma quadro EURATOM nei seguenti settori:

  • la ricerca sull’energia di fusione;
  • la fissione nucleare e la radioprotezione.

Il cambiamento nella continuità

Il Settimo programma quadro incorpora numerosi elementi dei programmi precedenti che hanno avuto un effetto positivo sulla ricerca europea, come ad esempio i progetti attuati da gruppi di partner europei, che resteranno al centro del programma quadro. La Commissione inserisce il programma quadro nello Spazio europeo della ricerca, che raggruppa tutte le attività dell’Unione europea nel settore. Il prolungamento della durata del programma da quattro a sette anni dimostra la volontà di agire nella continuità per dinamizzare l’Europa della ricerca.

Pur mantenendo i migliori aspetti dei programmi precedenti, il Settimo programma quadro di ricerca introduce nuove misure per migliorare la coerenza e l’efficacia della politica della ricerca europea. Le principali innovazioni del programma quadro sono:

  • la semplificazione delle procedure di partecipazione al programma;
  • l’attuazione del programma e del suo bilancio per temi e non per strumenti, per un’azione più coordinata ed efficace;
  • la creazione del Consiglio europeo della ricerca nell’ambito del programma Idee, per sostenere la ricerca di frontiera;
  • le cooperazioni rafforzate con l’industria mediante le "iniziative tecnologiche congiunte", che combineranno investimenti privati e finanziamenti pubblici;
  • il sostegno di una politica europea delle infrastrutture di ricerca;
  • la realizzazione di un "meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi" per facilitare l’accesso dei partecipanti ai prestiti della Banca europea per gli investimenti.

D'altra parte, come avvenuto per il Sesto programma quadro, vari settori di ricerca non beneficeranno di finanziamenti comunitari:

  • la clonazione umana a fini riproduttivi;
  • le attività di ricerca volte a modificare il patrimonio genetico degli esseri umani e a rendere tali modifiche ereditarie;
  • la attività di ricerca volte a creare embrioni umani esclusivamente a fini di ricerca o per l'approvvigionamento di cellule staminali.

Un programma quadro semplificato

Dal 1984 i programmi quadro che si sono succeduti hanno aumentato il numero delle procedure amministrative e finanziarie che disciplinano le attività dell’UE in materia di ricerca. La Commissione intende proseguire nello sforzo di semplificazione avviato con l’ultimo programma quadro, per migliorare l’efficacia del finanziamento e della gestione dei progetti di ricerca.

Le misure specifiche che mirano a semplificare l’attuazione del programma quadro comportano:

  • la razionalizzazione dei sistemi di finanziamento, con una gamma ridotta di strumenti per una maggiore coerenza nel finanziamento;
  • l’uso di un linguaggio più semplice e meno burocratico per migliorare la comprensione da parte del grande pubblico;
  • la riduzione del numero e del volume dei documenti ufficiali;
  • la semplificazione delle formalità richieste ai partecipanti;
  • la riduzione dei controlli preparatori prima dell’adozione di un progetto;
  • una maggiore autonomia per i gruppi partner;
  • la semplificazione della procedura di selezione dei progetti.

Un bilancio importante, ma necessario

La Commissione propone per il periodo 2007-2013 uno stanziamento di bilancio di 50 521 milioni di euro, ossia in media 7 217 milioni di euro l'anno che rappresenta oltre una volta e mezzo il bilancio annuale del (4 375 milioni di euro l'anno ossia uno stanziamento di bilancio totale di 17 500 milioni di euro per quattro anni). Più particolarmente lo stanziamento sarà suddiviso nel modo seguente:

  • Cooperazione: 32 413 milioni di euro.
  • Idee: 7 510 milioni di euro.
  • Persone: 4 750 milioni di euro.
  • Capacità: 4 097 milioni di euro.
  • Azioni non nucleari svolte dal CCR: 1 751 milioni di euro.
  • Euratom :2 700milioni di euro (2007-2011).

Questo aumento rispecchia l’importanza della ricerca nel rilancio della strategia di Lisbona, che mira a rendere l’Europa l’economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo. L’Europa recentemente ha perso alcune opportunità importanti in determinati settori fondamentali della ricerca, per mancanza di fondi disponibili. Il programma quadro potrà finanziare un maggior numero di progetti di qualità e rafforzare la capacità di innovazione dell’Unione europea.

La conoscenza e la tecnologia sono le risorse più importanti dell’Europa e rappresentano la base della crescita e dell’occupazione. Il programma quadro deve incentivare la spesa nazionale in materia di ricerca, affinché lo sforzo dell’Europa nel settore della ricerca raggiunga il 3% del PIL. La Commissione intende svolgere pienamente il suo ruolo di impulso e coordinamento per mettere la conoscenza al servizio della crescita e dell’occupazione in Europa.

Contesto

Dal 1984 l’Unione europea attua una politica di ricerca e di sviluppo tecnologico basata su programmi quadro pluriennali. Il Settimo programma quadro, il secondo dall’avvio della strategia di Lisbona nel 2000, deve svolgere una funzione fondamentale per la crescita e l’occupazione in Europa negli anni a venire. La Commissione intende sviluppare il "triangolo della conoscenza", costituito dalle politiche della ricerca, dell’istruzione e dell’innovazione, per mettere la conoscenza a servizio del dinamismo economico e del progresso sociale ed ambientale.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigore - Data di scadenzaTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione n. 1982/2006/CE

1.1.2007-31.12.2013

-

GU L 412 del 30.12.2006

Decisione n. 969/2006/CE

1.1.2007-31.12.2013

-

GU L 391 del 30.12.2006

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione, del 29 aprile 2009, sui progressi realizzati nell’attuazione del Settimo programma quadro di ricerca europeo [COM(2009) 209 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Il 7° PQ si sta attualmente adattando per aiutare l'Unione europea a creare una società della conoscenza a ridotte emissioni di carbonio. Esso mira a stimolare gli investimenti pubblici e privati a favore della R&S e di diversificare i suoi strumenti per massimizzare il valore aggiunto europeo.
Il 7° PQ è essenziale per promuovere l'eccellenza scientifica e lo sviluppo tecnologico. Il suo ruolo è particolarmente importante nell'attuale congiuntura economica. Il 7° PQ contribuisce alla diffusione delle attività di ricerca, come lo dimostrano le iniziative di partenariato pubblico-privato per le automobili ecologiche, gli edifici efficienti dal punto di vista energetico e le fabbriche del futuro varate nell'ambito del piano europeo di ripresa economica.
La Commissione ha chiesto a un gruppo di esperti di condurre una valutazione intermedia del 7° PQ per migliorare il suo impatto sulla creazione dello Spazio europeo della ricerca. I risultati di questa valutazione serviranno ad alimentare la discussione sul futuro quadro finanziario dell'Unione europea, sulla strategia di Lisbona dopo il 2010 e sul prossimo programma quadro.

Regolamento (Euratom) 1908/2006 del Consiglio, del 19 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell'ambito del settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2011).
Questo regolamento riguardale modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università al Settimo programma quadro della Comunità economica dell'energia atomica (Euratom) (2007 - 2011). Il documento è diviso in quattro capi: le disposizioni introduttive (oggetto, definizioni, riservatezza), la partecipazione (condizioni di partecipazione, aspetti procedurali ecc), le regole di diffusione e di valorizzazione (proprietà, protezione, pubblicazione, diffusione e valorizzazione delle conoscenze preesistenti acquisite e diritti di accesso a tali conoscenze) e le regole specifiche per la partecipazione ad attività nell'area tematica " Ricerca sull'energia da fusione".

Regolamento (CE) n. 1906/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell'ambito del Settimo programma quadro della Comunità europea per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013) [Gazzetta ufficiale L 391 del 30.12.2006].
Questo regolamento, concernente le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell'ambito del Settimo programma quadro della Comunità europea (2007-2013), è suddivisa in quattro capi: le disposizioni introduttive, la partecipazione alle azioni indirette, la Banca europea per gli investimenti, nonché le regole di diffusione e di valorizzazione.

Ultima modifica: 07.01.2010
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