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Piano d'azione dell'UE per la sicurezza e la solidarietà nel settore energetico

La sicurezza e la solidarietà sono fattori essenziali che contribuiscono a una politica energetica efficace. L’Unione europea si propone di rivedere la propria politica energetica ponendo l'accento su questi due valori. L'obiettivo è ridurre il consumo di energia di circa il 15% e le importazioni di energia del 26% entro il 2020. In tale prospettiva, il piano proposto, articolato su cinque punti, deve contribuire al raggiungimento di tali obiettivi. Si prevede che le energie rinnovabili sostituiranno completamente le energie con emissione di carbonio entro il 2050.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni intitolato "Secondo riesame strategico della politica energetica: Piano d'azione dell'UE per la sicurezza e la solidarietà nel settore energetico" [COM(2008) 781 def. – Non pubblicato nella Gazzetta Ufficiale].

SINTESI

La Commissione europea ha proposto un piano d'azione per la sicurezza e la solidarietà nel settore energetico, che si articola su cinque punti principali.

Fabbisogno di infrastrutture e diversificazione degli approvvigionamenti energetici

Nel perseguimento degli obiettivi "20-20-20"», l’Unione europea intende introdurre delle modifiche significative alle infrastrutture energetiche. A tal fine, ha proposto sei interventi prioritari:

  • collegare i mercati energetici tuttora isolati in Europa;
  • realizzare un corridoio meridionale di trasporto del gas per l'adduzione del gas dal Medio oriente e dalla regione del Caspio;
  • ricorrere al gas naturale liquefatto ai fini della liquidità e della diversificazione del mercato europeo del gas;
  • collegare l’Europa con la sponda meridionale del Mediterraneo attraverso interconnessioni di gas ed elettricità;
  • sviluppare le interconnessioni di gas ed elettricità nell'Europa centrale e sudorientale, secondo un asse nord-sud;
  • sviluppare le interconnessioni fra le reti di elettricità dell'Europa nordoccidentale per ottimizzare l'energia eolica nel mare del Nord.

Relazioni esterne nel settore energetico

A livello mondiale, i paesi diventano sempre più interdipendenti in campo energetico. Per questo, l'approvvigionamento energetico deve essere considerato una priorità nelle relazioni internazionali.

La Comunità dell'energia sta costruendo un mercato integrato nell'Europa sudorientale. Questo mercato sarà soggetto alla legislazione UE e verrà esteso all'Ucraina, alla Repubblica moldova e alla Turchia contribuendo all'applicazione dell'acquis comunitario nel settore energetico e alla sicurezza energetica di questi paesi.

La Russia è un partner strategico importante nel settore energetico. È fondamentale consolidare il partenariato con questo paese e renderlo più stabile. Il nuovo accordo di partenariato e cooperazione che è in fase di negoziazione deve includere disposizioni giuridicamente vincolanti in materia energetica.

È altrettanto importante intensificare le relazioni energetiche con l’Africa del nord, considerato il potenziale energetico di questa regione. In tale contesto, è stato previsto il gasdotto trans-sahariano.

Scorte di gas e petrolio e meccanismi anticrisi

La Commissione propone di rivedere la legislazione europea in materia di scorte strategiche di petrolio, e la direttiva in materia di sicurezza dell'approvvigionamento di gas naturale.

Efficienza energetica

L’Unione europea intende migliorare l'efficienza energetica del 20% entro il 2020 nell'ambito degli "obiettivi 20-20-20". Per il raggiungimento di questi obiettivi, ha proposto le seguenti iniziative:

Uso ottimale delle risorse energetiche endogene dell'Unione europea

L'energia prodotta nell'UE rappresenta il 46% di quella complessivamente consumata. Le fonti rinnovabili rappresentano circa il 9% del consumo energetico dell'UE, contro l'obiettivo del 20% convenuto per il 2020.

Per valorizzare tali energie, presenterà una comunicazione dal titolo "Superare le barriere all'energia rinnovabile nell'UE", nella quale indicherà quali sono le barriere e come abolirle. La Commissione prevede di collaborare con la BEI, la BERS e altre istituzioni finanziarie per mettere a punto l'iniziativa per il finanziamento dell'energia sostenibile.

Inoltre, la Commissione vuole presentare nuove proposte:

  • una comunicazione sul finanziamento delle tecnologie a bassa emissione di carbonio;
  • una comunicazione sulla domanda e l'offerta di capacità di raffinazione;
  • una proposta di revisione della direttiva sul quadro comunitario per la sicurezza nucleare.

Contesto

L’Unione importa ogni anno il 54% dell'energia che consuma. Per questo, intende condurre una nuova politica energetica e ambientale. Tale politica è stata approvata dal Consiglio europeo nel marzo del 2007. Nel mese di settembre dello stesso anno, è stato presentato il terzo pacchetto di misure legislative sul mercato comune dell'energia. A lungo termine, detto pacchetto permetterà il raggiungimento degli obiettivi in materia di sviluppo sostenibile, competitività e sicurezza dell'approvvigionamento.

Ultima modifica: 04.03.2009

Vedi anche

Per ulteriori informazioni, vedere il Web di seguito:

Direzione generale dell'energia, Commissione europea EN

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