RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 5 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Piano di efficienza energetica 2011

L'efficienza energetica è considerata come un elemento fondamentale della politica energetica europea. Costituisce pertanto una pietra miliare della strategia 2020 dell'Unione europea (UE). Il presente piano propone diversi percorsi da seguire per raggiungere una maggiore efficienza nell'uso delle risorse energetiche.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, dell'8 marzo 2011, intitolata «Piano di efficienza energetica 2011» [COM(2011) 109 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Il piano di efficienza energetica 2011 è parte dell'obiettivo del 20 % dell'Unione europea (UE) (che mira a ridurre il consumo di energia primaria) e della strategia Energia 2020. Il piano è volto a:

  • promuovere un'economia compatibile con le risorse del pianeta;
  • attuare un sistema che produce poche emissioni di carbonio;
  • rafforzare l'indipendenza energetica dell'UE;
  • migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico.

Per raggiungere questi obiettivi, la Commissione europea propone di intervenire in diversi ambiti.

Privilegiare edifici a basso consumo energetico

Il piano sottolinea la necessità di attuare modi per ridurre il consumo finale di energia nel settore edilizio, dal momento che questo settore rappresenta quasi il 40 % del consumo finale di energia in Europa. Tuttavia sottolinea la presenza di diversi ostacoli come la «frammentazione degli incentivi» che impediscono il miglioramento della prestazione energetica nell'edilizia.

Per promuovere efficacemente un basso consumo energetico nel settore edilizio, si deve anche adeguare la formazione di professionisti quali architetti, ingegneri o tecnici, ad esempio nel quadro dell' «agenda per nuove competenze e per l'occupazione».

Il piano prevede inoltre la possibilità per le società di servizi energetici (ESCO) di aiutare finanziariamente le autorità pubbliche ad ammodernare gli edifici in modo da renderli più efficienti sul piano energetico.

Sviluppare un'industria europea competitiva

La Commissione desidera incoraggiare la costruzione di nuove capacità e nuove infrastrutture di produzione per sostituire gli impianti obsoleti. Le nuove infrastrutture devono essere conformi ai requisiti della direttiva sul sistema per lo scambio delle quote di emissioni e della direttiva relativa alle emissioni industriali.

È inoltre fondamentale stabilire un sistema efficace per recuperare le perdite di calore derivanti dai processi di produzione dell'elettricità e di produzione industriale, nonché valorizzare il principio della cogenerazione.

La Commissione propone inoltre di creare strumenti che attribuiscano un valore finanziario al risparmio energetico e che colleghino i profitti dei servizi di pubblica utilità (fornitori e distributori) all'efficienza energetica piuttosto che al volume di energia fornita.

Infine, il piano prevede di rafforzare l'efficienza energetica nel settore dell'industria, in particolare delle piccole e medie imprese (PMI) europee. La Commissione propone di rendere obbligatori audit energetici periodici.

Adattare i metodi di finanziamento a livello nazionale ed europeo

Per promuovere l'efficienza energetica, la Commissione europea propone di incrementare le tasse sull'energia o sul carbonio attraverso i seguenti strumenti:

Risparmi per il consumatore

La Commissione propone inizialmente di rafforzare l'approccio della direttiva sulla progettazione ecocompatibile fissando norme di consumo più rigorose per le caldaie, gli scaldacqua o i computer, per esempio.

Inoltre, è necessario migliorare la comprensione del significato del marchio di qualità ecologica da parte dei consumatori per facilitare la loro scelta di prodotti ad alta efficienza energetica. Inoltre, il consumatore deve poter disporre di informazioni sul proprio consumo di energia in tempo reale, grazie a contatori individuali «intelligenti», come richiesto dalla direttiva che istituisce il mercato interno dell'energia elettrica.

Migliorare l'efficienza dei trasporti

Il settore dei trasporti rappresenta il 32 % del consumo finale di energia. La Commissione intende sviluppare una strategia per migliorare l'efficienza di questo settore ad esempio con l'introduzione di una gestione del traffico in tutti i modi di trasporto.

Ampliare la portata del quadro nazionale

Gli Stati membri hanno elaborato piani nazionali per raggiungere l'obiettivo di riduzione del 20 % del consumo di energia primaria nell'UE. Tuttavia, la Commissione raccomanda di ampliare la portata di questi piani per coprire l'intera catena energetica e quindi sfruttare maggiormente il potenziale di risparmio energetico.

Contesto

Nel novembre 2008 la Commissione ha pubblicato la comunicazione «Efficienza energetica: conseguire l'obiettivo del 20 %» che auspicava una riduzione del 20 % entro il 2020 del consumo di energia primaria. Tuttavia, è emerso che tale obiettivo sarebbe difficile da realizzare se l'UE non sfruttasse il notevole potenziale di risparmio energetico nei settori dell'edilizia o dei trasporti, ad esempio. Il presente piano propone quindi nuove linee di condotta globali per l'efficienza energetica tenendo conto degli attuali parametri.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso a interpretare né sostituire il documento di riferimento, che costituisce l'unica base giuridica vincolante.

Ultima modifica: 27.05.2011

Vedi anche

  • Piano di efficienza energetica 2011 (EN), direzione generale per l’Energia
  • Energia intelligente per l'Europa (EN)
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina