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Pensioni sicure e sostenibili: un sostegno europeo alle strategie nazionali

La Commissione invita il Consiglio ad approvare una serie di obiettivi e metodi di lavoro volti a garantire pensioni sicure e sostenibili negli Stati membri dell'Unione europea (UE). Il presente documento di orientamento propone di formalizzare e rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri in materia di sistemi pensionistici alla luce dell'invecchiamento demografico della popolazione.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. Sostegno alle strategie nazionali volte a garantire pensioni sicure e sostenibili attraverso un approccio integrato [COM(2001) 362 definitivo – Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La Commissione europea propone una serie di obiettivi comuni volti ad adattare i sistemi pensionistici alle principali evoluzioni della società, vale a dire l'invecchiamento della popolazione, i tassi di fertilità da tempo assestati su livelli bassi e l'aumento dell'aspettativa di vita.

Di fronte a queste sfide la Commissione ritiene necessario utilizzare il metodo di coordinamento aperto (MCA) per definire obiettivi comuni e convertirli in strategie politiche nazionali. L’MCA presenta una serie di vantaggi, in particolare promuove lo scambio di esperienze, basate sulle buone pratiche.

Adeguatezza delle pensioni

I sistemi pensionistici dovranno tener conto del rischio di povertà ed emarginazione sociale tra le persone anziane. Essi dovranno garantire uno standard di vita sufficiente al momento del pensionamento e permettere a tutti di accedere a regimi pensionistici adeguati.

Attraverso le combinazione dei tre pilastri della sicurezza sociale (sicurezza sociale obbligatoria, regimi pensionistici professionali e personali), i sistemi pensionistici dovrebbero offrire a ciascun cittadino la possibilità di mantenere, entro limiti ragionevoli, il proprio standard di vita dopo il pensionamento o nel caso di invalidità.

Sostenibilità finanziaria dei regimi pensionistici pubblici e privati

La Commissione ritiene che gli Stati membri debbano proseguire i loro sforzi nel contesto della strategia europea dell'occupazione, in modo da conseguire un corretto equilibrio tra la popolazione attiva e quella in pensione. Infatti, negli anni a venire, i tassi di attività dovranno crescere, soprattutto allungando la vita attiva, per poter garantire il finanziamento delle pensioni in una società che invecchia.

La Commissione considera conveniente limitare il ricorso a regimi di prepensionamento e incoraggiare i lavoratori a prolungare la partecipazione al mercato del lavoro oltre la normale età di pensionamento.

Inoltre, per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche, la Commissione ritiene che la spesa pubblica per le pensioni dovrà essere mantenuta ad un livello (in percentuale del PIL) compatibile con il patto di stabilità e di crescita . Un'efficace gestione delle finanze pubbliche e la riduzione del debito pubblico alleggeriranno il carico sulle finanze pubbliche.

La Commissione ritiene altresì che i sistemi pensionistici dovrebbero poter contare sul contributo dei regimi del secondo pilastro (regimi pensionistici professionali) e del terzo pilastro (regimi pensionistici personali). È quindi necessario un quadro normativo adeguato a livello degli Stati membri e dell'UE.

Modernizzazione dei sistemi pensionistici

I sistemi pensionistici non rispondono correttamente alle esigenze di un gruppo sempre crescente di persone, considerando in particolare i nuovi modelli della famiglia, i ruoli delle donne e degli uomini all'interno della famiglia e del mercato del lavoro, ecc.

I sistemi pensionistici andrebbero modernizzati al fine di prendere in considerazione le trasformazioni della società e garantire che essi siano in grado di rispondere alle esigenze di una forza lavoro più mobile e flessibile. Vale a dire che le forme di occupazione inusuali non dovrebbero comportare un'eccessiva perdita di diritti pensionistici e che il lavoro autonomo non dovrebbe essere scoraggiato dai sistemi pensionistici.

Verso un approccio esauriente

I progressi verso gli obiettivi elencati in precedenza dovranno essere valutati utilizzando indicatori appropriati. Essi dovrebbero fornire informazioni comparabili circa le principali tendenze economiche, finanziarie e demografiche che influiscono sulla sostenibilità delle pensioni. L'elenco degli indicatori definiti di comune accordo dovrebbe consentire di valutare le tendenze e gli sviluppi delle strategie politiche.

Il futuro dei sistemi pensionistici dipende dalle politiche applicate in aree differenti quali l'occupazione, le finanze pubbliche e la protezione sociale. Pertanto, è necessario adottare delle strategie esaurienti ed integrate che includano tali aree. È altresì necessario garantire la coerenza e complementarità di tali politiche.

Contesto

La presente comunicazione è il secondo documento di orientamento della Commissione dedicato ai sistemi pensionistici e fa seguito alla comunicazione «Il futuro della protezione sociale: pensioni sicure e sostenibili». La strategia esposta è basata sulla strategia adottata dal Consiglio europeo di Stoccolma, del 23 e 24 marzo 2001 (EN) (FR).

ATTI COLLEGATI

Libro verde, del 7 luglio 2010, intitolato «Verso sistemi pensionistici adeguati, sostenibili e sicuri in Europa» [COM(2010) 365 definitivo - Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale].
Nel contesto della crisi economica che ha perturbato la stabilità delle finanze pubbliche, è più che mai necessario riformare i sistemi pensionistici e aumentare i tassi di occupazione in Europa. Il libro verde propone orientamenti per migliorare il coordinamento delle iniziative dei paesi dell'UE, nel quadro della strategia di Stoccolma e in coerenza con la nuova strategia Europa 2020. A tal fine, la Commissione consulta le parti interessate su come l'UE possa:

  • aumentare la giustizia sociale nei sistemi pernsionistici, in particolare per quanto riguarda l'accesso ai regimi complementari, l'inclusione di periodi di inattività forzata (cassa integrazione, malattia o incombenze familiari), dei contratti di breve durata e dei contratti atipici. L'UE può altresì contribuire alla sostenibilità delle finanze pubbliche, alla riduzione delle spese, all'aumento della crescita economica e dell'impiego dei lavoratori anziani;
  • allungare la durata della vita attiva tenendo conto delle caratteristiche di ogni professione, dell'età di entrata nel mercato del lavoro, della salute dei lavoratori e delle necessità dei lavoratori anziani. Essa può inoltre contribuire alla riduzione delle disparità e delle differenze di salario tra uomini e donne sul mercato del lavoro;
  • favorire le attività transfrontaliere e la mobilità dei lavoratori, in particolare consolidando il mercato interno delle pensioni e sfruttando il mercato interno per creare nuove fonti di redditto per le pensioni;
  • accrescere la certezza del diritto, l'accessibilità e la trasparenza dei regimi e degli enti pensionistici, soprattutto per i sistemi a capitalizzazione, ma anche per la solvibilità dei fondi pensione e i sistemi pensionistici professionali in caso di insolvibilità delle imprese. Occorre inoltre fornire una migliore informazione ai lavoratori sulla disponibilità dei vari prodotti pensionistici;
  • rafforzare il coordinamento dei paesi dell'UE nella formulazione e applicazione delle politiche, in particolare attraverso la creazione di strumenti statistici comuni.

Conclusioni del Consiglio (FR ) sui «Regimi di sicurezza sociale sostenibili per conseguire obiettivi di adeguatezza delle pensioni e inclusione sociale» Bruxelles il 7 giugno 2010.

Conclusioni del Consiglio, del 20 ottobre 2003, su un coordinamento aperto per pensioni adeguate e sostenibili [GU C 260 del 29.10.2003].

Relazione congiunta della Commissione e del Consiglio, del 6 marzo 2003, in materia di pensioni adeguate e sostenibili .

Relazione congiunta del Comitato per la protezione sociale (CPS) e del Comitato di politica economica (CPE), del novembre 2001, sugli obiettivi e i metodi di lavoro nel settore delle pensioni: applicazione del metodo di coordinamento aperto.

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni «La futura evoluzione della protezione sociale nel lungo periodo: pensioni sicure e sostenibili» [COM(2000) 622 definitivo - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 03.09.2010
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