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Programma comunitario per favorire la cooperazione fra Stati membri al fine di lottare contro l'emarginazione sociale (2002-2006)

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L'Unione europea vuole imprimere uno slancio decisivo alla lotta contro l'emarginazione sociale e la povertà. L'Unione si è impegnata a ridurre in maniera significativa, entro il 2010, il numero delle persone esposte al rischio di povertà. Per raggiungere tale obiettivo, il Consiglio europeo di Lisbona, nel marzo del 2000, ha adottato un metodo aperto di coordinamento che fissa obiettivi adeguati a livello comunitario, stabilendo nel contempo piani di azione adattati alle situazioni nazionali. Nel quadro di tale metodo, il Parlamento e il Consiglio hanno adottato un programma d'azione comunitaria per il periodo 2002-2006 che deve consentire all'Unione e agli Stati membri di migliorare l'efficacia delle rispettive politiche in questo settore. Tale programma si rivolge ai paesi EFTA/SEE (Associazione europea di libero scambio/Spazio economico europeo), ai paesi associati dell'Europa centrale e orientale, a Cipro, a Malta e alla Turchia.

ATTO

Decisione n. 50/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 dicembre 2001, che stabilisce un programma d'azione comunitaria per favorire la cooperazione fra gli Stati membri al fine di lottare contro l'emarginazione sociale (2002-2006) [Cfr atti modificativi].

SINTESI

La presente decisione stabilisce un programma d'azione comunitaria per il periodo 2002-2006 per favorire la cooperazione fra Stati membri nel campo della lotta contro l'emarginazione sociale.

Obiettivi e mezzi

Nel quadro del metodo aperto di coordinamento, tale programma sostiene gli sforzi di cooperazione che permettono all'Unione e agli Stati membri di migliorare l'efficacia e l'efficienza delle politiche di lotta contro l'emarginazione sociale.

Tale cooperazione ha quali obiettivi una migliore comprensione del fenomeno dell'emarginazione sociale e della povertà, l'organizzazione di scambi sulle politiche svolte, nonché una maggiore capacità degli operatori interessati di delineare tali soggetti in maniera efficace e innovatrice.

Azioni comunitarie

Per raggiungere tali obiettivi, alcune azioni comunitarie possono essere effettuate in un quadro transnazionale. L'analisi e lo scambio di indicatori relativi all'emarginazione sociale ed alla povertà, ovvero alla promozione di un dialogo fra i vari operatori, sono esempi di azioni che rientrano in tale quadro.

Lo svolgimento delle azioni comunitarie che costituiscono l'oggetto del programma è garantito dalla Commissione. Quest'ultima partecipa ad uno scambio periodico di punti di vista e di informazioni con le organizzazioni non governative e con le parti sociali e favorisce un dialogo attivo fra tutti i partecipanti al programma. È del pari la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, ad adottare i provvedimenti necessari al fine di garantire il successo e il buon esito delle azioni comunitarie.

Il programma dispone di un bilancio pari a 85,04 milioni di euro, comprese le spese tecniche ed amministrative.

La Commissione si giova dell'assistenza di un comitato per i provvedimenti di attuazione della presente decisione. Tale comitato collabora se del caso con altri comitati quale quello della protezione sociale.

Coerenza e complementarità

La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, garantisce la coerenza e la complementarità del presente programma con altre politiche comunitarie, nazionali, regionali ovvero locali. Le azioni effettuate per lottare contro l'emarginazione sociale devono risultare complementari rispetto a quelle svolte nel settore dell'occupazione, nonché alle azioni dell'Unione relative ai Fondi strutturali, segnatamente per quanto riguarda l'iniziativa EQUAL.

In esito all'allargamento, il programma di lotta contro l'emarginazione sociale è aperto alla partecipazione dei 25 Stati membri dell'Unione, ai paesi dell'EFTA/SEE (Associazione europea di libero scambio/Spazio economico europeo), ai paesi associati dell'Europa centrale e orientale (Bulgaria e Romania), nonché alla Turchia.

Nella sua relazione annuale di sintesi al Consiglio europeo, la Commissione rende conto della coerenza globale delle politiche in relazione alla coesione sociale. Il programma viene valutato dalla Commissione prima della fine del terzo anno e al suo termine con l'assistenza di esperti indipendenti. Infine, la Commissione presenta al Parlamento, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni, entro il 31 dicembre del 2006, una relazione finale sull'attuazione del programma.

Contesto

Nelle sue raccomandazioni 92/441/CEE e 92/442/CEE, il Consiglio suggeriva già agli Stati membri di riconoscere e di garantire il diritto fondamentale della persona a risorse e prestazioni sufficienti (castellanodeutschenglishfrançais) per vivere conformemente alla dignità umana.
Il 1° marzo del 2000, la Commissione proponeva nella sua comunicazione «Costruire un'Europa dell'inserimento (castellanodeutschenglishfrançais)», di imprimere un nuovo slancio alla cooperazione dell'Unione europea nel campo della lotta contro l'emarginazione sociale e la povertà. Il Consiglio europeo di Lisbona dei giorni 23 e 24 marzo del 2000 ha integrato la promozione sociale nella strategia globale dell'Unione per il decennio prossimo e ha deciso che le politiche svolte in questo settore siano basate su un metodo aperto di coordinamento.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 50/2002/CE [adozione: codecisione COD/2000/0157]15.01.2002-GU L 10 del 12.01.2002

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione 786/2004/CE [adozione: codecisione COD/2003/0304]30.04.2004-GU L 138 del 30.04.2004

ATTI CONNESSI

Regolamento 2003/1177/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 giugno 2003, relativo alle statistiche comunitarie sul reddito e sulle condizioni di vita (EU-SILC) [Gazzetta ufficiale L 165 del 03.07.2003].

Questo regolamento mira a definire un quadro comune per la produzione sistematica di statistiche comunitarie sul reddito e sulle condizioni di vita, affinché si possa disporre di dati precisi e comparabili per tutti gli Stati membri. Così, ad esempio, uno degli obiettivi fondamentali di tale regolamento è quello di poter disporre dei dati richiesti sul reddito, sul numero di poveri e di emarginati e sulla composizione di tale gruppo sociale a livello nazionale ed europeo. Tali dati consentono segnatamente all'Unione europea di lottare più efficacemente contro l'emarginazione sociale e la povertà.

 
Ultima modifica: 21.11.2004

Vedi anche

Per ulteriori informazioni, si consulti il sito della Direzione generale Occupazione e Affari sociali della Commissione (DE), (EN), (FR).

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