RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 9 lingue
Nuove lingue disponibili:  CS - HU - PL - RO

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Dialogo sociale europeo settoriale

I comitati di dialogo sociale settoriale facilitano il dialogo sociale settoriale a livello europeo. Tale dialogo contribuisce in maniera essenziale alla realizzazione della politica sociale europea.

ATTO

Decisione 98/500/CE della Commissione, del 20 maggio 1998, che istituisce comitati di dialogo settoriale per promuovere il dialogo tra le parti sociali a livello europeo (Testo rilevante ai fini del SEE).

SINTESI

Il dialogo sociale è un elemento essenziale del modello sociale e della governance europea. In effetti, la consultazione delle parti sociali europee contribuisce allo sviluppo della politica sociale europea e alla definizione delle norme sociali.

Ai sensi dell'articolo 152 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), l’Unione europea (UE):

  • riconosce e promuove il ruolo delle parti sociali a livello europeo;
  • facilita il loro dialogo nel rispetto della loro autonomia.

In base all’articolo 154 del TFUE la Commissione consulta le parti sociali prima di presentare proposte legislative in materia di politica sociale. Tale consultazione è intesa a orientare l'azione dell’UE e, se la Commissione lo ritiene necessario, a valutare il contenuto della legislazione.

La consultazione delle parti sociali europee può dar luogo a rapporti contrattuali, nonché ad accordi, ai sensi dell'articolo 155 del TFUE.

Il dialogo settoriale europeo è guidato dai rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori europei, raggruppati per settore di attività economica. Esso costituisce un livello di discussione e di negoziazione che consente una migliore comprensione dei problemi di ciascun settore.

Comitati di dialogo settoriale

Le parti sociali di un settore professionale possono presentare una richiesta congiunta per l'istituzione di un comitato di dialogo settoriale. Questi comitati vengono consultati sui progressi a livello comunitario che abbiano implicazioni sociali e facilitano il dialogo sociale settoriale.

Le organizzazioni sindacali e padronali del settore devono soddisfare determinati requisiti:

  • appartenere a settori o categorie specifiche ed essere organizzate a livello europeo;
  • essere composte da organizzazioni appartenenti alle strutture nazionali delle parti sociali, avere la capacità di negoziare accordi ed essere rappresentative in più Stati membri;
  • disporre di strutture adeguate a garantire la loro partecipazione al processo di consultazione.

I comitati sono stati istituiti in quaranta settori professionali e coprono la maggior parte dell'attività economica europea (agricoltura, pesca, industria, commercio, servizi alle persone e alle imprese, banche, poste, trasporti, sport, spettacolo, audiovisivi, telecomunicazioni, lavoro interinale, governo locale e regionale, ecc.).

Composizione e funzionamento

I comitati di dialogo settoriale si riuniscono almeno una volta l'anno. Sono composti da 64 membri e sono in generale presieduti a turno da un rappresentante dei sindacati o dei datori di lavoro o, su loro richiesta, da un rappresentante della Commissione.

Ciascun comitato redige un programma di lavoro in collaborazione con la Commissione.

Contesto

La Commissione promuove lo sviluppo del dialogo sociale settoriale. La creazione dei comitati per il dialogo sociale settoriale fa quindi seguito alla comunicazione del 1998 «Adeguare e promuovere il dialogo sociale a livello comunitario».

La comunicazione del 2002 su «Il dialogo sociale europeo, forza di modernizzazione e cambiamento» ha permesso di migliorare il funzionamento e la rappresentatività delle strutture di dialogo. Inoltre, nella sua comunicazione del 2004 «Partenariato per il cambiamento in un’Europa allargata» la Commissione incoraggia la cooperazione intersettoriale e la ricerca di sinergie sul piano nazionale ed europeo.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione 98/500/CE

20.5.1998

-

GU L 225 del 12.8.1998

Atto/i modificatore/iData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1792/2006

1.1.2007

-

GU L 362 del 20.12.2006

ATTI COLLEGATI

Documento di lavoro dei servizi della Commissione del 22 luglio 2010 sul funzionamento e sul potenziale del dialogo sociale settoriale a livello europeo [SEC(2010) 964 def. – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
La Commissione presenta un bilancio del dialogo sociale settoriale condotto dal 1998. Il presente documento di lavoro propone anche miglioramenti al campo d’applicazione e alla qualità dei lavori svolti in questo settore.

Ultima modifica: 17.07.2011
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina