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Il dialogo sociale europeo, forza di modernizzazione e cambiamento

La Commissione ha la responsabilità di promuovere e sostenere il dialogo sociale a livello europeo. Con la presente comunicazione, essa dà corpo alle proprie idee sul futuro del dialogo sociale come forza motrice del buon governo dell'Unione europea (UE) e delle riforme economiche e sociali.

ATTO

Comunicazione della Commissione, del 26 giugno 2002 - Il dialogo sociale europeo, forza di modernizzazione e cambiamento [COM(2002) 341 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La Commissione presenta una serie di orientamenti volti a rafforzare il dialogo sociale, ovvero il contributo delle parti sociali ai lavori delle istituzioni pubbliche, al fine di migliorare il governo pubblico e le riforme economiche e sociali nell’Unione europea (UE).

Sviluppare il dialogo sociale nell’UE

In primo luogo la Commissione desidera rafforzare la consultazione delle parti sociali al momento dell’elaborazione della legislazione europea. La loro consultazione è infatti obbligatoria nel settore dell’occupazione e della politica sociale, ma è facoltativa per quanto concerne le questioni settoriali e la trasposizione della legislazione europea a livello nazionale.

La Commissione desidererebbe estendere questa consultazione a tutte le iniziative legislative con implicazioni sociali. Deve inoltre migliorare i metodi e le regole di consultazione.

L’efficacia del dialogo sociale è inoltre legata alla rappresentatività delle parti sociali a livello europeo. Quindi, la Commissione incoraggia azioni di cooperazione tra le organizzazioni nazionali nonché il miglioramento della loro governance interna.

Le parti sociali sono altresì incoraggiate ad ampliare e arricchire il dialogo sociale, moltiplicando la conclusione di accordi destinati a essere integrati nel diritto europeo e sviluppando i processi di dialogo settoriale e interprofessionale.

La Commissione intende dare maggiore visibilità ai risultati del dialogo sociale europeo. Deve quindi organizzare incontri a livello UE e negli Stati membri, ma anche divulgare le informazioni attraverso la pubblicazione di relazioni regolari e la creazione di un sito Internet specifico.

Infine, l’UE sostiene il miglioramento del dialogo sociale a tutti i livelli di governance. La Commissione propone pertanto di migliorare la formazione delle parti sociali europee e dei rappresentanti delle amministrazioni nazionali, nonché di promuovere il dialogo sociale locale e la responsabilità sociale delle imprese.

Contributo alla crescita e all’occupazione

L’azione delle parti sociali contribuisce alla realizzazione degli obiettivi di crescita e occupazione fissati dalla strategia di Lisbona. Infatti, questi ultimi sono associati in particolare alla gestione dei cambiamenti nell'organizzazione del lavoro, alla formazione dei lavoratori, alla promozione delle pari opportunità e alle politiche di invecchiamento attivo.

In tale contesto la Commissione deve analizzare e confrontare la qualità delle relazioni industriali nei vari Stati membri. Suggerisce inoltre che le parti sociali siano assistite dagli Stati membri e dai finanziamenti europei per l’attuazione delle politiche legate alla strategia di Lisbona.

La presente comunicazione propone inoltre l'istituzione di un vertice sociale trilaterale per la crescita e l'occupazione, che riunisca la troika dei capi di Stato o di governo, il presidente della Commissione e una delegazione ristretta delle parti sociali.

Cooperazione internazionale

I paesi impegnati nel processo di allargamento dell’UE devono strutturare e rafforzare le capacità delle loro organizzazioni di parti sociali. A tale titolo, i paesi candidati possono beneficiare della cooperazione con le organizzazioni europee e di finanziamenti europei.

I processi di dialogo sociale devono inoltre essere incoraggiati nel quadro della politica esterna dell’UE. Infatti, le parti sociali dell’UE e dei paesi terzi possono scambiarsi esperienze e buone pratiche, in particolare per quanto riguarda i paesi del partenariato euro-mediterraneo, del partenariato dell’UE con l’America latina, con i paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), nonché con gli Stati Uniti e il Giappone.

Infine, le parti sociali europee possono rivestire un ruolo di esperto nel quadro dei negoziati multilaterali, in particolare in seno a organizzazioni internazionali.

ATTI CONNESSI

Comunicazione della Commissione del 20 maggio 1998 che adegua e promuove il dialogo sociale a livello comunitario [COM(98) 322 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]

Comunicazione della Commissione del 18 settembre 1996 sull'andamento e sul futuro del dialogo sociale a livello comunitario [COM(96) 448 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]

Comunicazione della Commissione del 14 dicembre 1993 riguardante l'attuazione del protocollo sulla politica sociale presentata dalla Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo [COM(93) 600 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 23.08.2011
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