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i2010: la società dell’informazione e i media al servizio della crescita e dell’occupazione

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i2010 è il nuovo quadro strategico della Commissione europea che definisce gli orientamenti strategici di massima per la società dell’informazione e i media. Questa nuova politica integrata mira, in particolare, ad incoraggiare la conoscenza e l’innovazione per sostenere la crescita, nonché la creazione di posti di lavoro più numerosi e di migliore qualità. Tale politica rientra nell’ambito della revisione della strategia di Lisbona.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 1° giugno 2005, intitolata "i2010 – Una società europea dell’informazione per la crescita e l’occupazione" [COM(2005) 229 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Con l’iniziativa i2010, la Commissione affronta in modo integrato la società dell’informazione e le politiche in materia di audiovisivi nell’Unione europea. Lo scopo dell'iniziativa è coordinare le azioni degli Stati membri per facilitare la convergenza digitale e rispondere alle sfide legate alla società dell’informazione. Per elaborare questo quadro strategico ci si è basati su un’ampia consultazione dei soggetti attivi in questo campo circa le iniziative e gli strumenti precedenti, quali eEurope e la comunicazione sul futuro della politica europea in materia di regolamentazione audiovisiva.

La Commissione propone tre obiettivi prioritari che le politiche europee della società dell’informazione e dei media devono conseguire entro il 2010: la realizzazione di uno spazio unico europeo dell’informazione, il rafforzamento dell’innovazione e degli investimenti nella ricerca sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e la realizzazione di una società dell’informazione e dei media basata sull’inclusione.

Uno spazio unico europeo dell’informazione

Al fine di stimolare un mercato interno aperto e competitivo per la società dell’informazione e i media, il primo obiettivo di i2010 è quello di realizzare uno spazio unico europeo dell’informazione che offra comunicazioni in banda larga convenienti e sicure, contenuti di qualità e diversificati e servizi digitali. La Commissione si sforza di conseguire quattro obiettivi:

  • aumentare la velocità dei servizi in banda larga in Europa;
  • incoraggiare i nuovi servizi e i contenuti on-line;
  • migliorare le apparecchiature e le piattaforme in grado di «comunicare tra di loro» e
  • rendere Internet più sicura nei confronti delle frodi, dei contenuti dannosi e dei problemi tecnologici.

Per realizzare lo spazio unico europeo dell’informazione la Commissione prevede di:

  • rivedere il quadro normativo delle comunicazioni elettroniche e definire una strategia efficace di gestione dello spettro delle radiofrequenze;
  • creare un quadro coerente per i servizi della società dell’informazione e dei media attraverso:
    • l’aggiornamento del quadro giuridico per i servizi audiovisivi, a partire dalla revisione della direttiva «Televisione senza frontiere» nel 2005;
    • la realizzazione di tutti gli adattamenti necessari alla parte dell’acquis comunitario che riguarda i servizi della società dell’informazione e dei media (2007);
    • la promozione a favore di un’attuazione rapida ed efficace dell’acquis esistente e aggiornato;
  • apportare un sostegno continuo alla creazione e alla diffusione dei contenuti europei, quali i programmi «eLearning» e «eContentplus» e i loro successori;
  • definire e attuare una strategia per una società dell’informazione sicura, in particolare attraverso la sensibilizzazione alle esigenze di autoprotezione, vigilanza e sorveglianza delle minacce, la risposta rapida ed efficace agli attacchi e ai guasti dei sistemi;
  • individuare e promuovere azioni mirate in materia di interoperabilità, in particolare per la gestione dei diritti digitali.

Innovazione e investimento nella ricerca

Al fine di rafforzare l’innovazione e gli investimenti nella ricerca sulle TIC, la Commissione desidera incoraggiare prestazioni di livello mondiale nella ricerca e nell’innovazione nel campo delle TIC, per ridurre il divario con i principali concorrenti dell’Europa e propone di:

  • aumentare dell’80% il sostegno alla ricerca comunitaria sulle TIC entro il 2010 (e invita gli Stati membri a fare altrettanto);
  • dare la priorità ai principali pilastri tecnologici del Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (7° PQRS) quali le tecnologie al servizio della conoscenza, dei contenuti e della creatività, le reti di comunicazione avanzate e aperte, i programmi software sicuri e affidabili, i sistemi integrati, la nanoelettronica;
  • avviare iniziative di ricerca e diffusione volte a superare le principali strozzature, quali l’interoperabilità, la sicurezza e l’affidabilità, la gestione dell’identità e dei diritti che richiedono soluzioni di natura allo stesso tempo tecnologica e strutturale;
  • definire misure complementari per incoraggiare gli investimenti privati nella ricerca e nell’innovazione nel campo delle TIC (2006);
  • elaborare proposte specifiche per una società dell’informazione per tutti negli orientamenti strategici comunitari sulla coesione per il periodo 2007-2013;
  • definire politiche per il commercio elettronico volte a rimuovere gli ostacoli di natura tecnologica, strutturale e giuridica all’adozione delle TIC con un occhio di riguardo alle piccole e medie imprese (PMI);
  • elaborare strumenti per il sostegno a nuove forme di lavoro che favoriscono l’innovazione nelle imprese e l’adattamento ai nuovi bisogni in materia di competenze.

Inclusione, miglioramento dei servizi pubblici e della qualità di vita

La Commissione intende rafforzare la coesione sociale, economica e territoriale attraverso la realizzazione di una società europea dell’informazione basata sull’inclusione. Essa prevede di sostenere la crescita e l’occupazione in modo coerente con lo sviluppo sostenibile e di dare la priorità al miglioramento dei servizi pubblici e della qualità di vita. Per conseguire l’obiettivo di una società basata sull’inclusione che offre servizi pubblici di grande qualità e in grado di migliorare la qualità di vita, la Commissione prevede in particolare di:

  • diffondere gli orientamenti politici sull’accessibilità elettronica (e-Accessibilità) e sulla copertura del territorio con la banda larga al fine di promuovere l’utilizzo dei sistemi TIC presso un numero più ampio di persone (2005);
  • proporre un’iniziativa europea sull’inclusione elettronica (e-Inclusione) in materia di pari opportunità, di competenze nel campo TIC e dei divari tra una regione l’altra (2008);
  • adottare un piano d’azione sull’amministrazione on-line e orientamenti strategici per incoraggiare i servizi pubblici a utilizzare le TIC. La Commissione avvierà progetti dimostrativi per sperimentare, su scala operativa, soluzioni di ordine tecnologico, giuridico e organizzativo nel settore dei servizi pubblici on-line;
  • creare, in una fase iniziale, tre iniziative ad alta visibilità sulle TIC per migliorare la qualità della vita: cure alla popolazione che invecchia, trasporti più sicuri e meno inquinanti, in particolare l’automobile intelligente, e biblioteche digitali per incoraggiare la diversità culturale.

Governance

La Commissione intende elaborare proposte volte ad aggiornare il quadro normativo per le comunicazioni elettroniche, i servizi della società dell’informazione e i media. Propone inoltre di utilizzare gli strumenti finanziari comunitari per incentivare gli investimenti nella ricerca strategica e rimuovere le strozzature che frenano l’innovazione nel campo delle TIC. Da ultimo, mira a sostenere le politiche tese a migliorare l’inclusione e la qualità della vita.

Nell’ambito dei programmi nazionali di riforma, gli Stati membri si impegnano ad adottare per metà ottobre 2005 le priorità della società dell’informazione in linea con gli orientamenti integrati per la crescita e l’occupazione. In particolare, essi si adopereranno per:

  • recepire in modo rapido e completo i nuovi quadri normativi relativi alla convergenza digitale, insistendo in particolare sull'apertura e sulla competitività dei mercati;
  • accrescere la parte della spesa nazionale dedicata alla ricerca sulle TIC per realizzare servizi pubblici moderni e interoperabili basati sulle TIC;
  • incoraggiare l’innovazione nel settore delle TIC grazie agli investimenti;
  • far evolvere la società dell’informazione su scala nazionale attraverso obiettivi ambiziosi.

Gli Stati membri hanno riferito circa i risultati conseguiti nell’ambito del quadro definito dalla revisione della strategia di Lisbona.

La Commissione invita inoltre gli altri soggetti interessati a partecipare al dialogo a sostegno dello sviluppo della società dell’informazione. Essa si rivolge in particolare ai partner industriali affinché aumentino i loro investimenti nella ricerca sulle nuove tecnologie in questo settore.

Al fine di raccogliere il contributo di tutti i soggetti interessati, la Commissione propone di utilizzare il metodo aperto di coordinamento, che prevede lo scambio di buone pratiche e relazioni annuali circa l’attuazione degli obiettivi di Lisbona.

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Relazione sulla competitività digitale in Europa: principali risultati della strategia i2010 nel periodo 2005-2009 [COM(2009) 390 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La presente comunicazione fa un bilancio della strategia «i2010» nel periodo 2005-2009. Dalla comunicazione emerge che le azioni in materia di TIC condotte nel corso degli ultimi quattro anni hanno consentito di modernizzare l’Europa da un punto di vista sia economico che sociale e hanno contribuito al raggiungimento dei seguenti risultati:

  • il numero dei cittadini europei in linea è notevolmente aumentato, in modo particolare quello delle categorie svantaggiate;
  • l’Europa è diventata il leader mondiale dell’Internet a banda larga;
  • la connettività a banda larga è aumentata;
  • l’Europa è al primo posto nella telefonia mobile;
  • la fornitura e l’uso dei servizi on line sono notevolmente aumentati;
  • progressi sono stati realizzati nel settore delle TIC associate alla micro e alla nanoelettronica, alla sanità e alla sicurezza stradale;
  • le politiche TIC sono entrate sempre più a far parte della politica generale.

Ciononostante, l'Unione europea registra ancora un notevole ritardo in fatto di ricerca e sviluppo tecnologico nelle TIC, rispetto a Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud. Per mantenere la sua competitività è quindi importante che l’Europa adotti una nuova agenda digitale. A tale scopo, la Commissione prevede di avviare una consultazione pubblica in linea su alcuni settori chiave per le future politiche europee nel campo delle TIC e dei media.

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Preparare il futuro digitale dell’Europa - Riesame intermedio dell’iniziativa i2010 [COM(2008) 199 definitivo – Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale].
La Commissione osserva un forte aumento della diffusione della banda larga in Europa. Oltre la metà degli europei (250 milioni di persone) utilizza regolarmente Internet. Nel 2007 sono stati registrati oltre 40 milioni di nuovi utilizzatori. I servizi pubblici, tra cui il 96% delle scuole europee e il 57% dei medici, fanno sempre più spesso ricorso alle connessioni a banda larga. Per quanto riguarda le imprese, il 77% di esse disponeva di una connessione a banda larga. La banda larga diventa progressivamente il tipo di connessione standard.
Tuttavia, oltre a registrare la forte espansione della banda larga nell’UE, la presente relazione pone ugualmente l’accento su proposte concrete di riorientamento dell’iniziativa i2010 per il periodo 2008-2010. L’obiettivo consiste nell’incoraggiare la competitività dei paesi più avanzati e ridurre nel contempo i divari tra gli Stati membri. Concretamente, la Commissione desidera dare un impulso alle iniziative tecnologiche comuni per favorire la ricerca nel quadro delle TIC. Una guida dei diritti e doveri degli utilizzatori delle tecnologie digitali nell’UE sarà pubblicata nel 2008 per promuovere l’impiego delle nuove tecnologie on-line e ridurre il divario digitale fra gli Stati membri. La Commissione prevede altresì di sviluppare i servizi pubblici paneuropei con azioni quali l’iniziativa in materia di identità elettronica e di firma elettronica.

Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 30 marzo 2007 - i2010 - Relazione annuale 2007 sulla società dell'informazione [COM(2007) 146 def. – Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
In questa seconda relazione la Commissione formula varie raccomandazioni e propone azioni per il 2007 e il 2008, tra le quali:

  • il riesame del quadro normativo per le comunicazioni elettroniche;
  • la prosecuzione della politica d'innovazione in materia di TIC con le iniziative tecnologiche congiunte, la politica comunitaria di normalizzazione o il programma per la competitività e l'innovazione (PCI);
  • l'inclusione, il miglioramento continuo dei servizi pubblici e della qualità della vita (e-accessibilità, alfabetizzazione digitale, amministrazione in linea, automobile intelligente, efficienza energetica).

In vista di un riesame intermedio previsto per il 2008, nella relazione si definisce una serie di azioni preparatorie, tra le quali:

  • definire prospettive di evoluzione, in particolare attraverso le possibilità offerte dalla nuova Internet, in collaborazione con il gruppo ad alto livello i2010;
  • avviare una consultazione pubblica multilaterale;
  • affrontare le grandi questioni sollevate dal riesame intermedio nell'ambito di una manifestazione i2010 ad alto livello da tenersi nel 2008.

L'esito di questi scambi alimenterà in parte i dibattiti del Consiglio europeo di primavera 2008, che deve riflettere sull'Internet di nuova generazione.

Ultima modifica: 09.12.2009
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