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Ammodernare i servizi pubblici del lavoro

La Commissione si prefigge di condurre un'azione concertata a livello dell'Unione europea (UE) al fine di favorire l'adeguamento dei servizi pubblici per l'occupazione a una migliore sinergia tra la domanda e l'offerta.

ATTO

Comunicazione della Commissione del 13 novembre 1998: ammodernare i servizi pubblici del lavoro per supportare la strategia europea per l'occupazione [COM(98) 641 definifitivo - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

I servizi pubblici del lavoro (SPL) (DE), (EN), (FR) sono un elemento importante a livello locale per quanto riguarda l'attuazione della politica per l'occupazione. Con oltre 5.000 agenzie locali nel complesso dell'Unione e quasi 160.000 dipendenti, gli SPL sono interlocutori diretti dei datori di lavoro e di chi è alla ricerca di un posto.

Di fronte alle recenti evoluzioni del mercato del lavoro è indispensabile una redifinizione della funzione degli SPL, nonché delle loro priorità e modalità di funzionamento. La relazione congiunta sull'occupazione del 1997 () parlava già di una riforma di taluni SPL per migliorarne le prestazioni.

Anche se il carattere essenziale dell'ambito istituzionale degli SPL dipende da provvedimenti presi in ciascuno Stato membro, i responsabili di questi servizi hanno deciso di estendere il procedimento a livello europeo intensificando la loro cooperazione, scambiando le loro informazioni e condividendo le loro esperienze con il sostegno della Commissione europea.

Per tradizione gli SPL in Europa svolgono tre funzioni:

  • forniscono informazioni sul mercato del lavoro: raccolta di dati sulle offerte di lavoro e sui candidati potenziali, fornitura di informazioni sulle possibilità di formazione o di riciclaggio;
  • intermediazione: attività principale che consiste nel consentire l'affissione pubblica delle offerte di lavoro e nel favorire un ravvicinamento rapido dell'offerta e della domanda (gli SPL degli Stati membri interverrebbero su una percentuale del totale delle assunzioni che varia dal 10 al 30%);
  • adeguamento del mercato: gli SPL, grazie alla loro associazione all'attuazione delle politiche del mercato del lavoro, permettono un adeguamento dell'offerta e della domanda di lavoro.

Il carattere essenziale degli SPL è stato posto in risalto negli orientamenti per l'occupazione dal 1998, nell'ambito di quattro settori prioritari d'intervento:

  • l'impiegabilità: gli SPL svolgono una funzione importante in questo settore effettuando attività di consulenza sulle tecniche di ricerca del posto, sull'accesso alla formazione professionale, nonché grazie a un'ulteriore assistenza dedicata a gruppi specifici (minorati, minoranze etniche). Negli orientamenti la Commissione ha ribadito la necessità di potenziare la formazione dei giovani onde agevolare il loro ingresso sul mercato del lavoro. Gli SPL intervengono garantendo il funzionamento dei sistemi di formazione mediante apprendimento, mobilitando posti di formazione o fungendo da intermediari fra tali posti e i giovani lavoratori;
  • spirito d'impresa: uno degli obiettivi degli SPL è la promozione del lavoro indipendente destinato a disoccupati o a lavoratori minacciati di licenziamento. Inoltre gli SPL realizzano partnership con altri organi pubblici o privati onde attuare strategie locali di creazione di posti di lavoro rispondenti ai nuovi bisogni;
  • adattabilità: anche se, a motivo della gravità del problema della disoccupazione, quasi tutte le azioni svolte dagli SPL riguardano i disoccupati, essi continuano peraltro a svolgere una funzione non trascurabile in materia di gestione dello sviluppo delle strutture delle imprese (associazione degli SPL a vari programmi di formazione, di riciclaggio e di riconversione dei lavoratori confrontati a cambiamenti strutturali e al rischio di perdere il posto);
  • parità delle opportunità: gli SPL intervengono in materia di promozione della partecipazione delle donne al mercato del lavoroIn concreto l'azione degli SPL consiste nel prestare assistenza agli uomini e alle donne desiderosi di ritornare alla vita attiva dopo un periodo di assenza, nonché nell'attuare le politiche di parità delle opportunità nel settore del lavoro a favore di talune categorie di lavoratori (minorati, minoranze etniche).

Le linee di orientamento per le politiche per l'occupazione (2005-2008) (orientamento integrato n° 19) sottolineano l'importanza dell'ammodernamento e e del consolidamento costante dei servizi per l'occupazione.

Di fronte ai rapidi sviluppi del mercato del lavoro sia per i lavoratori (innalzamento del livello d'istruzione, aumento della partecipazione femminile, manodopera che invecchia, ecc.), sia per i datori di lavoro (necessità di una manodopera capace di adeguarsi agli sviluppi costanti del mercato, nuove organizzazioni del lavoro), l'adeguamento degli SPL si rende necessario ai fini dell'efficacia.

Gli SPL devono affrontare una serie di nuove sfide:

  • potenziare la loro posizione in settori a forte potenziale d'impiego, specialmente nel settore dei servizi;
  • sviluppare il ricorso alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
  • conciliare le esigenze talora divergenti dei datori di lavoro e di chi cerca un posto (trattamento personalizzato sistematico delle documentazioni che favorisce la lotta contro la disoccupazione di lunga durata, ma può nuocere al servizio prestato ai datori di lavoro);
  • creazione di legami con altri fornitori di servizi: esistono già servizi commerciali del lavoro, ma essi riguardano essenzialmente taluni tipi di cercatori (assunzione di dirigenti o di funzionari). È essenziale ridefinire la funzione e le mansioni degli SPL nei confronti degli altri fornitori di servizi commerciali o non commerciali: ad esempio, possibilità per gli SPL di abbandonare attività che possono essere più efficacemente svolte da altri servizi del lavoro, possibilità di affidare all'esterno taluni compiti (come già avviene per la formazione);
  • collocamento di chi cerca un lavoro e gestione degli assegni: una volontà generale di istituire un regime di indennità che contribuisca più incisivamente all'occupazione si manifesta nella maggior parte degli Stati membri. Onde pervenire a tale risultato è necessario potenziare il nesso fra la gestione dei regimi d'indennità e la fornitura di servizi del lavoro (peraltro possono manifestarsi difficoltà a motivo di possibili incompatibilità fra la gestione delle indennità e il collocamento di chi cerca un posto);
  • applicazione della politica pubblica e fornitura di un servizio: se la gestione e il funzionamento degli SPL tendono ad avvicinarsi a quelli delle imprese, l'applicazione di una politica pubblica può portare a un eccesso di compiti amministrativi e burocratici. Periodicamente vengono approvati accordi fra SPL e ministeri, onde conciliare la necessità dell'applicazione delle politiche nazionali e il funzionamento indipendente delle agenzie;
  • creazione di un livello adeguato di delega a vantaggio di pubbliche autorità regionali e locali, sempre più impegnate nella lotta contro la disoccupazione. Tale sviluppo deve però essere conciliato con il mantenimento di un sistema nazionale unificato per i problemi riguardanti ad esempio la parità di salario o l'unificazione del regime di assicurazione contro la disoccupazione;
  • fornitura di un servizio nazionale in un contesto europeo: lo sviluppo della mobilità internazionale della manodopera rende indispensabile la gestione dei mercati del lavoro in una prospettiva europea. I datori di lavoro cercano un personale specifico, molto qualificato, multilingue e capace di adeguarsi a nuove culture e a nuove forme di lavoro. Gli SPL devono quindi soddisfare queste nuove necessità in collaborazione con le reti EURES.

La maggior parte degli SPL hanno avviato un processo di ammodernamento della propria organizzazione. Ciò si è concretato anzitutto in uno sviluppo della decentralizzazione e in un'estensione del margine di manovra degli SPL, per concentrare le risorse loro destinate sul mercato locale dell'occupazione. Per quanto riguarda il monopolio degli SPL, la maggior parte degli Stati membri hanno posto fine a tale situazione. Hanno cominciato a stringersi legami con agenzie private.

La strategia europea per l'occupazione (SEE) ha fornito l'occasione di potenziare il processo di ammodernamento. Infatti gli SPL sono uno strumento importante ai fini dell'attuazione degli orientamenti, e i piani di azione nazionali (DE), (EN), (FR) collocano chiaramente gli SPL al centro dei sistemi nazionali che svolgono servizi del lavoro.

Onde potenziare l'efficacia degli SPL, la strategia europea propone un'azione concertata che consenta di soddisfare le seguenti condizioni:

  • promuovere l'accesso alle offerte di lavoro grazie a varie tecniche di intermediazione e di assistenza alla ricerca di un posto. Ciò implica l'allacciamento e lo sviluppo di relazioni soddisfacenti con i datori di lavoro e la trasformazione progressiva degli SPL in autentiche imprese di servizi (ammodernamento della gamma di servizi, creazione di uffici specifici per impresa e per settore, miglioramento dell'immagine pubblica, ricorso a tecnologie dell'informazione, ecc.);
  • assicurare una gestione sistematica delle documentazioni dei lavoratori, il che presuppone una diagnosi accurata delle necessità individuali e un controllo rigoroso di chi cerca un lavoro per tutto il tempo in cui egli è iscritto presso tali servizi (colloqui periodici, ricerca di formule personalizzate);
  • contribuire al coordinamento dell'insieme delle prestazioni di servizi per chi cerca un posto, vale a dire istituire uno stretto coordinamento fra la consulenza, l'intermediazione, l'informazione e il supporto al reddito;
  • avvalersi della sinergia fra gli SPL e gli altri operatori interessati alla costituzione di reti con le autorità regionali e locali, con le parti sociali, con gli istituti di insegnamento professionale o di assistenza ai disoccupati;
  • ricorrere agli SPL, onde agevolare la mobilità internazionale della manodopera e ridurre gli ostacoli alla libera circolazione dei lavoratori in seno all'Unione europea.

Il successo dell'ammodernamento degli SPL richiede sforzi concertati a tutti i livelli:

  • gli SPL devono adottare procedure e metodi di lavoro più efficaci e avvalersi senza riserve delle varie possibilità offerte dalla cooperazione europea;
  • gli Stati membri, tramite l'attuazione della propria strategia per l'occupazione, devono supportare l'ammodernamento degli SPL e il loro sviluppo (qualità del personale, ristrutturazione globale delle spese, decentralizzazione, ecc.);
  • le parti sociali, già associate (in misura diversa) da molti anni alla gestione degli SPL nella maggior parte degli Stati membri, hanno una funzione essenziale nel miglioramento della capacità di adeguamento delle imprese e dei loro dipendenti;
  • l'Unione europea ha istituito una serie di strumenti e di programmi che integrano gli sforzi compiuti a livello nazionale (EURES, Fondo sociale europeo, sostegno della Commissione alla cooperazione degli SPL in Europa).
Ultima modifica: 20.06.2005
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