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Promuovere la possibilità di un lavoro dignitoso per tutti

L'Unione europea (UE) svolge un ruolo attivo nel rafforzamento della dimensione sociale della globalizzazione. Essa promuove il suo modello di sviluppo a livello internazionale, nel tentativo di coniugare insieme concorrenzialità economica e giustizia sociale.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 24 maggio 2006, intitolata «Promuovere la possibilità di un lavoro dignitoso per tutti. Contributo dell’Unione alla realizzazione dell’agenda per il lavoro dignitoso nel mondo» [COM(2006) 249 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Condizioni di lavoro dignitose contribuiscono allo sviluppo, al buon governo e all'efficienza economica. Per numerosi paesi emergenti e in via di sviluppo, la globalizzazione e la crescita economica non si traducono necessariamente in un miglioramento delle condizioni sociali e del rispetto dei diritti umani, né in una riduzione della povertà.

Nella presente comunicazione la Commissione propone degli indirizzi politici per rafforzare il contributo dell'Unione europea (UE) all'agenda dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) sul lavoro dignitoso. La comunicazione propone un approccio globale in modo da agire sia sulla difesa dei diritti sociali fondamentali che sulle condizioni dello sviluppo economico e sociale. Tale strategia deve quindi adattarsi alla situazione di ciascun paese.

Agire attraverso le politiche esterne

La politica di allargamento e la strategia di preadesione permettono soprattutto di rafforzare:

  • la libertà sindacale, la contrattazione collettiva e la capacità dei sindacati;
  • le amministrazioni responsabili per l'occupazione, in particolare l'ispettorato del lavoro e le strutture di gestione della protezione sociale;
  • la salute e la sicurezza sul posto di lavoro.

La politica di buon vicinato è un processo graduale che implica soprattutto:

  • impegni precisi per riforme nel campo dei diritti sociali fondamentali;
  • un regolare dialogo politico con l'UE;
  • l'integrazione del lavoro dignitoso negli strumenti di cooperazione e la cooperazione dei paesi partner con le agenzie comunitarie.

L’UE promuove il lavoro dignitoso e il dialogo sociale nel quadro delle sue relazioni regionali e bilaterali. Tali questioni sono state inserite negli accordi di cooperazione con l'America latina, i paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico) e l'India e fanno parte del dialogo politico condotto con i paesi asiatici, soprattutto nel quadro del dialogo Asia-UE (ASEM).

Nel quadro della cooperazione per lo sviluppo, ilconsenso europeo per lo sviluppo considera il lavoro dignitoso una priorità. I programmi europei sostengono soprattutto:

  • l'integrazione del lavoro dignitoso nelle strategie di sviluppo e di riduzione della povertà;
  • il coinvolgimento delle parti sociali e della società civile;
  • il miglioramento delle capacità delle amministrazioni e della società civile;
  • il sostegno finanziario e l'aggiustamento sociale dei paesi coinvolti nella liberalizzazione degli scambi commerciali;
  • lo sviluppo delle piccole e medie imprese;
  • il coinvolgimento dei partner con le competenti organizzazioni internazionali e regionali.

La politica di commercio esterno europea contribuisceallo sviluppo sostenibile. Il nuovo sistema di preferenze generalizzate (SPG) (EN) consente all'UE di promuovere i diritti sociali fondamentali. I futuri negoziati commerciali bilaterali o multilaterali dovrebbero prendere in considerazione:

  • il sistema SPG+ per il buon governo e lo sviluppo sostenibile;
  • la valutazione d'impatto dell'apertura degli scambi;
  • la mobilitazione delle politiche e degli strumenti europei di aiuto esterno;
  • l'interazione tra il commercio, i diritti sociali e l'occupazione;
  • la promozione della cooperazione tra l'organizzazione mondiale del commercio (OMC) (EN), la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (CNUCED) (EN) e l'ILO.

Governance internazionale

Le organizzazioni internazionali e le istituzioni finanziarie internazionali devono tenere conto delle connessioni esistenti tra il lavoro dignitoso e le migrazioni economiche, ma anche con il livello degli scambi commerciali, della crescita economica e degli investimenti.

Responsabilità sociale delle imprese (RSI)

Le imprese hanno un ruolo complementare all'attività legislativa, alle contrattazioni collettive e al controllo delle condizioni di lavoro. L'istituzione di codici di condotta e di strumenti della RSI deve essere incoraggiata. Questi ultimi devono basarsi sulle norme riconosciute a livello internazionale.

ATTI COLLEGATI

Documento di lavoro della Commissione «Relazione sul contributo dell'UE alla promozione del lavoro dignitoso nel mondo» [SEC(2008) 2184 def. – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Dal 2006 le istituzioni europee hanno lavorato sulla questione del lavoro dignitoso, realizzando alcuni progressi a livello mondiale. In particolare sono avanzati i processi di ratifica e di sviluppo delle convenzioni dell'ILO. Restano però da affrontare diverse problematiche:

  • il riconoscimento del lavoro dignitoso come priorità degli obiettivi internazionali di sviluppo e di riduzione della povertà;
  • la transizione dei mercati del lavoro verso società a basse emissioni di carbonio;
  • l'applicazione delle convenzioni dell'ILO e il miglioramento della governance sui mercati del lavoro, nonostante l'importanza dell'economia informale nella maggior parte dei paesi emergenti o in via di sviluppo.

Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo -«Relazione strategica sulla strategia di Lisbona rinnovata per la crescita e l'occupazione: il nuovo ciclo (2008-2010) - Stare al passo con i cambiamenti» [COM(2007) 803 def.– Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione sulla politica di sviluppo dell'Unione europea - Il consenso europeo per lo sviluppo [Gazzetta ufficiale C 46 del 24.2.2006].

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico europeo e sociale e al Comitato delle regioni«La dimensione sociale della globalizzazione - Il contributo della politica dell'UE perché tutti possano beneficiare dei vantaggi» [COM(2004) 383 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

AGENDA SOCIALE EUROPEA

Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Agenda sociale rinnovata: Opportunità, accesso e solidarietà nell'Europa del XXI secolo [COM(2008) 412 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione«Agenda per la politica sociale» [COM(2005) 33 def.– Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 10.12.2009

Vedi anche

  • Consultare il sito web della Commissione europea direzione generale Occupazione, affari sociali e pari opportunità (EN) e dell'Organizzazione internazionale del lavoro (EN).
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