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Malta

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1) RIFERIMENTI

Relazione della Commissione COM(1999) 69 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
Relazione della Commissione COM(1999) 508 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
Relazione della Commissione COM(2000) 708 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale
Relazione della Commissione [COM(2003) 675 def. - SEC(2003) 1206 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Trattato di adesione dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.09.2003]

2) SINTESI

Dopo il parere del 1993, Malta ha compiuto congrui progressi, segnatamente nella trasposizione della normativa comunitaria relativa ai settori del diritto del lavoro, della sanità e della sicurezza sul luogo di lavoro, nonché in materia di parità di trattamento fra uomini e donne. Le misure adottate sono tuttavia soltanto in parte conformi alle acquisizioni comunitarie e saranno quindi necessari sforzi ulteriori per completare le disposizioni in vigore, nonché per assicurare l'applicazione conforme delle acquisizioni comunitarie nei settori principali.
Sarebbe importante che tale Stato incoraggiasse i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro a realizzare un dialogo sociale autonomo fra di loro, segnatamente a livello settoriale.

La relazione 2003 precisa che Malta rispetta soddisfa gli impegni e i requisiti derivanti dai negoziati d'adesione nel settore del diritto del lavoro, della parità di trattamento tra uomini e donne, del dialogo sociale, della politica in materia di occupazione, dell'inserimento e della protezione sociale. Al momento dell'adesione, essa dovrebbe essere in grado di attuare l'acquis relativo a questi settori.
D'altra parte, Malta soddisfa la maggior parte dei requisiti stabiliti per l'adesione nei settori della sanità e della sicurezza sul lavoro, della sanità pubblica, (con riguardo alle malattie trasmissibili), del Fondo sociale europeo e della lotta contro la discriminazione. Essa deve proseguire l'allineamento della propria legislazione, per giungere al recepimento dell'intero acquis in tali settori.
Il trattato di adesione è stato firmato il 16 aprile 2003 e l'adesione ha avuto luogo il 1° maggio 2004.

"ACQUIS" COMUNITARIO

In materia sociale, oltre ai vari programmi di azioni specifiche, segnatamente nel settore della sanità pubblica, e al Fondo sociale europeo, le normative comunitarie acquisite riguardano i settori della sanità e della sicurezza sul lavoro, il diritto del lavoro e le condizioni di lavoro, la parità di opportunità per le donne e gli uomini, il coordinamento dei regimi di sicurezza sociale per i lavoratori migranti, nonché i prodotti contenenti tabacco.

In tutti questi settori, la normativa sociale dell'Unione europea fissa prescrizioni minime unitamente a clausole di salvaguardia per gli Stati membri più progrediti.

Inoltre, la consultazione delle parti sociali e il dialogo sociale a livello europeo sono previsti dagli articoli 138 e 139 del trattato (ex artt. 118A e 118B).

VALUTAZIONE

Nel suo parere del 1993, la Commissione riteneva che l'adesione di Malta alla Comunità non comportasse grandi difficoltà sul piano sociale. La situazione sociale resta comparabile a quella degli Stati membri dell'UE. La disoccupazione registrata è aumentata nel corso degli ultimi anni (oltre il 5% nel 1999), pur restando inferiore alla media dell'Unione. La disoccupazione è molto più elevata tanto per gli uomini che per le donne ed ha continuato ad aumentare, passando dal 7% nel 2000 al 6,7% nel 2001 e al 7,4% nel 2002.

La relazione 2003 precisa che Malta deve ancora impegnarsi per mettere effettivamente in atto le conclusioni raggiunte nella valutazione comune delle priorità in materia di politica dell'occupazione. Occorre segnatamente mettere in atto le misure necessarie per aumentare la percentuale di occupazione, in particolare per le donne e i lavoratori anziani, risolvere il crescente problema dell'inadeguatezza delle competenze, incoraggiare le persone non attive ad accettare un lavoro, affrontare il problema del lavoro in nero e non dichiarato nonché migliorare ulteriormente i servizi pubblici in materia di occupazione.

Malta vanta una tradizione di dialogo sociale fra i datori di lavoro e i sindacati, che dovrebbe essere potenziata in conformità dell'approccio seguito dagli Stati membri dell'Unione europea. Il Governo maltese consulta il Consiglio maltese per lo sviluppo economico, composto da rappresentanti dei datori di lavoro, dei sindacati e di altri organismi competenti, su tutti i grandi problemi sociali. La relazione 2003 precisa che occorre rendere più efficace il dialogo sociale tripartito e potenziare il dialogo sociale settoriale a livello bilaterale.

Le prime relazioni di valutazione precisavano che, in materia di diritto del lavoro, erano stati compiuti sforzi per allineare la legislazione maltese alle acquisizioni comunitarie, ad esempio per quanto riguarda le condizioni di lavoro dei lavoratori dipendenti a tempo parziale.
La relazione 2003 rammenta che Malta deve ancora recepire la legislazione sul lavoro a tempo determinato. Occorre apportare un certo numero di adattamenti alle leggi che disciplinano il distacco dei lavoratori, la cessione di imprese e l'insolvenza. Con riguardo all'organizzazione dell'orario di lavoro, Malta fruisce di una misura transitoria applicabile fino alla fine del mese di luglio 2004 e, per le convenzioni collettive dei settori in questione, del mese di dicembre 2004.
Malta prevede di recepire dopo l'adesione l'acquis recente relativo alla partecipazione dei lavoratori nell'ambito della società europea, nonché all'informazione e alla consultazione dei lavoratori. Tuttavia, essa dovrà modificare le principali leggi che regolano il diritto del lavoro affinché risultino del tutto conformi alle direttive comunitarie.

Per quanto attiene alla parità di trattamento fra uomini e donne, sono state approvate diverse leggi dopo il 1992 per eliminare ogni discriminazione basata sul sesso. Malta ha adottato nel gennaio del 2000 una legge sulla parità di opportunità che è successivamente entrata in vigore nell'ottobre del 2000. La relazione 2003 precisa che l'allineamento della legislazione deve proseguire, in particolare con riguardo ai regimi professionali di sicurezza sociale. Inoltre, Malta dovrebbe creare le strutture di attuazione necessarie in tale settore.

Per quanto concerne la lotta contro la discriminazione, la relazione 2003 precisa che Malta non ha ancora recepito gli aspetti non connessi all'occupazione della direttiva relativa alla parità di trattamento delle diverse razze. Deve essere inoltre creato l'organismo incaricato di promuovere la parità, previsto dall'acquis.

In materia di sanità e sicurezza sul luogo di lavoro, Malta ha avviato una sostanziale revisione della sua normativa. Alcuni regolamenti relativi alla segnaletica sul luogo di lavoro sono entrati in vigore il 1° luglio 2000. Altri regolamenti riguardanti la protezione della maternità sul luogo di lavoro, nonché la protezione dei giovani sul luogo di lavoro, sono stati adottati nell'aprile del 2000.
La relazione 2003 precisa che la legislazione comunitaria in tale settore è stata in parte recepita. L'adeguamento legislativo deve proseguire per quanto riguarda il settore dell'estrazione mineraria, le navi da pesca e il lavoro effettuato in atmosfere potenzialmente esplosive. E' stata istituita l'autorità di tutela della sanità e della sicurezza sul lavoro, ma occorre ancora rafforzarne il personale e le attrezzature tecniche. E'necessario procedere al recepimento delle direttive relative ai cantieri mobili e al rumore sul lavoro. Con riguardo all'utilizzazione delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori, a Malta è stato accordato un periodo transitorio che scade alle fine del mese di dicembre 2005.

La relazione 2003 precisa che in materia di sanità pubblica, Malta ha recentemente adottato una legge intesa a recepire l'acquis sulla lotta contro il tabagismo. E' stata inoltre allineata all'acquis la sua normativa in materia di malattie trasmissibili. Le autorità devono tuttavia migliorarne l'attuazione. Malta necessita di nuove attrezzature di laboratorio, di formazione alla moderna epidemiologia e di informatizzazione. Essa dovrebbe proseguire le iniziative intese a sviluppare un sistema di sorveglianza sanitaria che consenta di ottenere dati e indicatori sanitari paragonabili a quelli del sistema comunitario.

Nel settore dell'assistenza sociale è stato istituito un organismo pubblico: il "Social Welfare Development Programme". In tale settore, le spese dello Stato sono aumentate in maniera consistente, anche per quanto riguarda i servizi per le persone anziane. Meno dell'1,5% della manodopera è costituito da lavoratori migranti, di cui la metà proviene dagli Stati dell'Unione. Un accordo bilaterale per il coordinamento della sicurezza sociale per i lavoratori migranti è stato raggiunto fra Malta e il Regno Unito. Tale accordo prevede un regime di reciprocità. Nel corso del 2004, la Commissione e Malta debbono finalizzare il memorandum comune sull'inserimento sociale, che definisce le principali sfide con riguardo alla promozione dell'inserimento sociale nonché i possibili orientamenti della politica in tale settore. A livello nazionale, occorrerà elaborare su tale base una strategia integrata e un piano d'azione in materia di inserimento sociale.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso ad interpretare né a sostituire il documento di riferimento.

 
Ultima modifica: 20.01.2004
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