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Lavoro su cantieri temporanei e mobili

La presente direttiva mira a promuovere migliori condizioni di lavoro nei cantieri. I lavoratori in questo settore sono infatti esposti a rischi particolarmente elevati. La direttiva impone l'integrazione della sicurezza e della salute nelle fasi di progettazione e organizzazione del progetto e dell’opera. Prevede inoltre di creare una catena di responsabilità che colleghi tutti i soggetti coinvolti, in modo da prevenire ogni rischio.

ATTO

Direttiva 92/57/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1992, riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili (ottava direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) [Gazzetta ufficiale L 245 del 26.8.1992].

SINTESI

La presente direttiva si applica ai cantieri temporanei o mobili * in tutti i settori di attività, privati o pubblici (attività industriali, agricole, commerciali, amministrative, di servizi, educative, culturali, di svago, ecc.).

La direttiva non è applicabile alle attività di perforazione e di estrazione nelle industrie estrattive.

Coordinatori – Piano di sicurezza e di salute – Notifica preliminare

Il committente * o il responsabile dei lavori * designa uno o più coordinatori in materia di sicurezza e di salute per un cantiere in cui sono presenti più imprese. Il coordinatore controlla che sia redatto, prima dell’apertura del cantiere, un piano di sicurezza e di salute.

Per quanto riguarda un cantiere in cui la durata presunta dei lavori è superiore a 30 giorni lavorativi e che occupa contemporaneamente più di 20 lavoratori o la cui entità presunta è superiore a 500 uomini/giorni, il committente o il responsabile dei lavori comunica una notifica preliminare (elaborata conformemente all’allegato III).

Progettazione dell’opera

Il committente o il responsabile dei lavori applica i principi generali di prevenzione previsti dalla direttiva quadro 89/391/CEE sulla salute e la sicurezza sul lavoro e il piano di sicurezza nelle fasi di progettazione del progetto di cantiere, delle scelte architettoniche e organizzative, e nelle varie fasi di lavoro.

I coordinatori dovranno coordinare l’applicazione dei principi generali di prevenzione, elaborare un piano di sicurezza e di salute, approntare un fascicolo che contenga gli elementi utili in materia di sicurezza e di salute da prendere in considerazione all’atto di eventuali lavori successivi.

Realizzazione dell’opera

Durante la realizzazione dell’opera i coordinatori in cantiere dovranno:

  • controllare l’applicazione delle misure di prevenzione da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori autonomi *, in particolare per quanto riguarda le situazioni descritte e, quando è necessario, l’applicazione del piano di sicurezza/di salute;
  • organizzare la cooperazione tra i datori di lavoro in materia di sicurezza e di salute;
  • coordinare il controllo della corretta applicazione delle procedure di lavoro;
  • assicurare che soltanto le persone autorizzate possano accedere al cantiere.

Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori e dei datori di lavoro

Quando viene designato un coordinatore, il committente o il responsabile dei lavori conserva comunque le proprie responsabilità in materia di salute e sicurezza.

Obblighi dei datori di lavoro

Il datore di lavoro avrà l’obbligo di conformarsi alle prescrizioni minime di sicurezza/salute applicabili ai cantieri, riportate nell’allegato IV. Queste riguardano, tra l’altro, gli impianti di distribuzione di energia, le vie e uscite di emergenza, l'aerazione, la temperatura, le vie di circolazione-zone di pericolo, i servizi sanitari, ecc. Egli deve tenere conto delle indicazioni del coordinatore in materia di sicurezza e di salute.

Obblighi dei lavoratori autonomi

Ogni lavoratore autonomo * dovrà conformarsi alle prescrizioni di sicurezza, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo delle attrezzature di lavoro e la protezione individuale.

Informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori

Conformemente alla direttiva 89/391/CEE, i lavoratori e/o i loro rappresentanti sono informati di tutte le misure prese per la loro sicurezza e salute nel cantiere. Le informazioni devono essere comprensibili per i lavoratori interessati.

I lavoratori o i loro rappresentanti sono consultati sulle materie contemplate dalla presente direttiva ogni qualvolta ciò sia necessario.

Termini chiave
  • Cantieri temporanei o mobili: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di genio civile (elenco non esauriente all’allegato I).
  • Committente: qualsiasi persona fisica o giuridica per conto della quale l’opera viene realizzata.
  • Responsabile dei lavori: qualsiasi persona fisica o giuridica incaricata della progettazione e/o dell’esecuzione e/o del controllo dell’esecuzione dell’opera per conto del committente.
  • Lavoratore autonomo: qualsiasi persona diversa dal lavoratore dipendente e dal datore di lavoro la cui attività professionale concorre alla realizzazione dell’opera.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigore – Data di scadenzaTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 92/57/CEE

17.7.1992

31.12.1993

GU L 245 del 26.8.1992

Direttiva 2007/30/CE

28.6.2007

31.12.2012

GU L 165 del 27.6.2007

Versione consolidata

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sull’attuazione pratica delle direttive concernenti la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro 92/57/CEE (cantieri temporanei o mobili) e 92/58/CEE (segnaletica di sicurezza sul luogo di lavoro) [COM(2008) 698 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

La Commissione presenta un bilancio sull’attuazione della direttiva 92/57/CEE in 15 paesi dell’Unione europea. Nella maggior parte dei paesi è stata necessaria una modernizzazione della normativa per allinearsi alle esigenze europee in materia di salute e di sicurezza.

La direttiva infatti introduce diverse novità, in particolare:

  • la responsabilità di tutti gli attori con potere decisionale;
  • il coordinamento delle misure di protezione della salute e della sicurezza dalla concezione del progetto sino alla realizzazione dei lavori;
  • l’obbligo di elaborare un piano di salute e di sicurezza.

La Commissione sottolinea che un numero sempre maggiore di imprese europee riconosce la necessità di queste regole che consentono di accrescere l’efficienza dei lavori e di ridurre l’assenteismo dei lavoratori. Tuttavia, alcune imprese continuano a considerare le attività di prevenzione degli incidenti e delle malattie professionali come un onere amministrativo supplementare. La Commissione si rammarica inoltre della debole partecipazione dei lavoratori a queste attività e della mancanza di formazione, in particolare nelle piccole e medie imprese (PMI).
La Commissione e i rappresentanti del settore devono elaborare una guida per agevolare l’applicazione della nuova legislazione.

Ultima modifica: 18.03.2010
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