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Sicurezza e salute sul luogo di lavoro: norme generali

L'Unione europea (UE) pone in essere un complesso di norme basilari al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. In quest’ottica la presente direttiva stabilisce gli obblighi dei datori di lavoro e dei lavoratori, in vista soprattutto di limitare gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. La direttiva deve anche permettere di migliorare la formazione, l'informazione e la consultazione dei lavoratori.

ATTO

Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, riguardante l'applicazione di provvedimenti volti a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro [Cfr atti modificativi].

SINTESI

La presente direttiva stabilisce un complesso di norme basilari al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori *. Le misure che essa prevede sono volte in particolare ad eliminare i fattori di rischio di malattie professionali e infortuni sul lavoro.

Tali misure si applicano a tutti i settori di attività privati o pubblici, salvo talune attività specifiche nel pubblico impiego (forze armate, polizia, ecc.) e i servizi di protezione civile.

Obblighi del datore di lavoro

I datori di lavoro * devono garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori sotto tutti gli aspetti connessi al lavoro, anche quando ricorrono a persone o servizi esterni all'impresa. Gli Stati membri possono limitare tale responsabilità in caso di forza maggiore *.

Il datore di lavoro deve quindi mettere a disposizione mezzi e misure di protezione dei lavoratori. Si tratta di attività di prevenzione, informazione e formazione dei lavoratori, segnatamente per:

  • evitare i rischi o gestire i rischi che non possono essere evitati;
  • fornire istruzioni adeguate ai lavoratori dando priorità alle misure di protezione collettive;
  • adeguare le condizioni di lavoro, le attrezzature e i metodi di lavoro in considerazione del progresso tecnico.

I mezzi e le misure di protezione devono adeguarsi in caso di cambiamento delle condizioni di lavoro. Inoltre il datore di lavoro deve tenere conto della natura delle attività dell'impresa e delle capacità dei lavoratori.

Quando in uno stesso luogo di lavoro sono presenti i lavoratori di più imprese, i datori di lavoro devono cooperare e coordinare le loro attività di protezione e di prevenzione dei rischi.

Inoltre le attività di pronto soccorso, lotta antincendio o di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave, devono essere adeguate alla natura delle attività e alle dimensioni dell'impresa. Il datore di lavoro deve informare e formare i lavoratori che possono essere esposti al rischio di un pericolo grave e immediato.

Il datore di lavoro deve prevedere un servizio di protezione e di prevenzione all'interno della sua impresa o del suo stabilimento, che comprenda anche attività di pronto soccorso e di reazione ai pericoli gravi. Esso dovrà pertanto designare uno o più lavoratori formati per garantire la verifica delle misure oppure fare appello a servizi esterni.

Il controllo sanitario dei lavoratori è assicurato da misure stabilite conformemente alle legislazioni e le prassi nazionali. Ciascun lavoratore può richiedere un controllo sanitario ad intervalli regolari.

I gruppi a rischio o particolarmente esposti devono essere protetti dai rischi che li riguardano specificatamente.

Consultazione dei lavoratori

I datori di lavoro consultano i lavoratori e i loro rappresentanti su tutte le questioni relative alla sicurezza e alla salute sul lavoro.

I rappresentanti dei lavoratori possono fare delle proposte affinché il datore di lavoro adotti misure particolari. Essi possono fare ricorso alle autorità nazionali competenti in caso di inadempienza da parte del datore di lavoro.

Obblighi dei lavoratori

Ciascun lavoratore deve aver cura della propria sicurezza e salute, e di quelle delle persone interessate dalle sue azioni o omissioni sul lavoro. Conformemente alla formazione seguita e alle istruzioni dei loro datori di lavoro, i lavoratori devono in particolare:

  • utilizzare correttamente l'attrezzatura, gli strumenti e le sostanze connessi alla loro attività;
  • utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale;
  • non mettere fuori servizio, modificare o spostare arbitrariamente i dispositivi di sicurezza;
  • segnalare immediatamente qualsiasi situazione di lavoro che possa rappresentare un pericolo grave e immediato.

Contesto

La presente direttiva-quadro è integrata dalle direttive settoriali (elencate in allegato), che riguardano in particolare l'impiego dei dispositivi di protezione individuale e i lavori di movimentazione manuale.

Termini chiave
  • Lavoratore: qualsiasi persona impiegata da un datore di lavoro, compresi i tirocinanti e gli apprendisti, ad esclusione dei domestici.
  • Datore di lavoro: qualsiasi persona fisica o giuridica che sia titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore e abbia la responsabilità dell'impresa e/o dello stabilimento.
  • Forza maggiore: situazione in cui, fatti dovuti a circostanze estranee al datore di lavoro, eccezionali e imprevedibili, o a eventi eccezionali, hanno conseguenze che sarebbero state comunque inevitabili, malgrado la diligenza osservata.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 89/391/CEE

19.6.1989

31.12.1992

GU L 183, 29.6.1989

Atto(i) modificatore(i)Data di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1882/2003

20.11.2003

-

GU L 284, 31.10.2003

Direttiva 2007/30/CE

28.6.2007

31.12.2012

GU L 165, 27.6.2007

Regolamento (CE) n. 1137/2008

22.10.2008

11.12.2008

GU L 311, 21.11.2008

Le modifiche e correzioni successive alla direttiva 89/391/CEE sono state integrate al testo di base. La presente versione consolidata  ha unicamente un valore documentale.

Ultima modifica: 19.08.2011
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