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Agenda per l’occupazione e le competenze dei lavoratori

La presente iniziativa intende sostenere il raggiungimento dell’obiettivo, entro il 2020, di un tasso di occupazione in Europa del 75 % . Essa prevede una serie di azioni chiave e misure d’accompagnamento volte a migliorare il funzionamento dei mercati del lavoro, le competenze dei lavoratori, la qualità del lavoro e delle condizioni di lavoro, nonché la creazione di nuovi posti di lavoro nell’ambito della strategia Europa 2020.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 23 novembre 2010 «Un’agenda per nuove competenze e per l’occupazione: un contributo europeo verso la piena occupazione» [COM(2010) 682 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La Commissione avvia un’iniziativa faro nell’ambito della partecipazione al mercato del lavoro e delle competenze professionali. Nel quadro della strategia Europa 2020, tale iniziativa contribuisce agli sforzi congiunti degli Stati membri tesi a raggiungere entro il 2020 un tasso di occupazione di uomini e donne, di età compresa fra 20 e 64 anni, del 75 % .

Il raggiungimento di questo obiettivo è necessario per garantire la sostenibilità dei sistemi di protezione sociale, nonché della crescita economica e delle finanze pubbliche dei paesi dell’UE.

Migliorare il funzionamento dei mercati del lavoro

L’efficace attuazione dei principi comuni di flessicurezza contribuisce al buon funzionamento dei mercati del lavoro e alla riduzione della disoccupazione strutturale. Le politiche di flessicurezza devono essere rafforzate per ridurre la segmentazione del mercato del lavoro e accompagnare la loro transizione.

A tale scopo, la presente iniziativa sostiene:

  • un approccio comune delle istituzioni dell’UE, degli Stati membri e delle parti sociali per rafforzare la politica e l’attuazione dei principi di flessicurezza;
  • lo sviluppo delle competenze dei lavoratori nel corso della loro vita lavorativa, soprattutto attraverso finanziamenti adeguati;
  • la partecipazione delle parti sociali a livello europeo.

La Commissione propone inoltre di coinvolgere tutte le parti interessate nel monitoraggio e nella gestione della flessicurezza, in particolare i servizi pubblici e privati per l’impiego e la formazione, le parti sociali e le organizzazioni della società civile.

Migliorare le qualifiche dei lavoratori

Le competenze dei lavoratori devono essere adeguate ai cambiamenti della società europea, in particolare nei settori dell’innovazione, delle nuove tecnologie, dell’ambiente e della salute. I sistemi d’istruzione e di formazione devono adeguarsi a tali evoluzioni attraverso la collaborazione con le imprese e sviluppando la formazione basata sul lavoro.

In tale contesto la Commissione raccomanda una serie di azioni chiave:

  • istituire una panoramica delle competenze on line, che presenti i mutamenti e i bisogni del mercato del lavoro nell’UE;
  • elaborare una classificazione europea delle capacità, delle competenze e delle professioni (ESCO);
  • riformare i sistemi di riconoscimento delle qualifiche professionali;
  • avviare un’agenda per l’integrazione dei cittadini dei paesi terzi per valorizzare le loro competenze e la loro formazione;
  • incoraggiare la mobilità geografica migliorando l’applicazione del principio della libera circolazione dei lavoratori nell’UE.

Queste azioni vanno affiancate a una valutazione dei programmi di studio, dell’occupabilità degli studenti e dell’evoluzione di taluni settori professionali, oltre che al sostegno all’apprendimento informale.

Migliorare la qualità del lavoro e le condizioni di lavoro

La qualità delle condizioni di lavoro permette di accrescere il potenziale dei lavoratori e la competitività delle imprese.

La Commissione propone quindi di riesaminare in particolare:

  • la legislazione europea in materia di occupazione, salute e sicurezza sociale, informazione e consultazione dei lavoratori;
  • la strategia Salute e sicurezza sul lavoro 2007-2012 per proporre una strategia successiva per il periodo 2013-2020.

L’azione congiunta della Commissione, degli Stati membri e delle parti sociali deve sostenere la lotta al lavoro non dichiarato e alle discriminazioni nel mondo del lavoro.

Promuovere la creazione di posti di lavoro

Le politiche per l’occupazione nazionali ed europee devono tenere conto delle esigenze delle imprese ed essere accompagnate da misure di sostegno all’imprenditorialità e alla creazione di imprese innovative.

Per creare condizioni favorevoli all’occupazione la Commissione propone di adottare dei principi guida volti a semplificare le procedure amministrative e giuridiche per l’assunzione, il licenziamento, la creazione di imprese e il lavoro autonomo, a ridurre i costi non salariali della manodopera e a contrastare il lavoro informale o non dichiarato.

Occorre altresì adottare misure di sostegno alla creazione e alla gestione di imprese, ivi incluse le piccole e medie imprese (PMI), che rappresentano il 99 % delle imprese europee.

Ultima modifica: 05.04.2011
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