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Orientamenti per le politiche a favore dell'occupazione

Gli orientamenti del Consiglio guidano il coordinamento delle politiche nazionali degli Stati membri dell'Unione europea (UE). Basati sugli obiettivi della strategia Europa 2020, i presenti orientamenti sono volti a sostenere le riforme per una crescita sostenibile, basata sulla conoscenza e l'innovazione

ATTO

Decisione 2010/707/UE del Consiglio, del 21 ottobre 2010, sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione [Gazzetta ufficiale L del 24.11.2010].

SINTESI

Gli Stati membri dell'Unione europea (UE) tengono conto degli orientamenti per le politiche occupazionali nell'elaborazione delle proprie politiche. Essi traducono pertanto le presenti raccomandazioni in obiettivi nazionali.

Gli orientamenti per le politiche occupazionali sono associati agli orientamenti di massima delle politiche economiche; insieme costituiscono gli orientamenti integrati della strategia Europa 2020.

Incrementare la partecipazione al mercato del lavoro

L'UE si pone l'obiettivo di portare al 75 % il tasso di occupazione per gli uomini e le donne di età compresa tra i 20 e i 64 anni entro il 2020. Per raggiungere tale obiettivo, gli Stati membri devono incoraggiare la partecipazione al mercato del lavoro dei giovani, dei lavoratori anziani, dei lavoratori scarsamente qualificati e degli immigrati regolari.

A tal fine, le politiche nazionali devono soprattutto promuovere i principi della flessicurezza, della mobilità dei lavoratori, della conciliazione tra vita professionale e vita privata.

Gli Stati membri devono prevedere misure precoci per l'inserimento dei giovani e dei gruppi vulnerabili nel mercato del lavoro. Esse devono anche permettere di rendere conveniente lavorare, in particolare per le persone scarsamente qualificate, assicurando un costo del lavoro compatibile con la stabilità dei prezzi e le tendenze della produttività.

Infine, gli Stati membri devono promuovere il lavoro autonomo e l'imprenditorialità. Essi devono favorire la creazione di posti di lavoro, anche nel settore dell'assistenza e dell'occupazione verde.

Sviluppare una forza lavoro qualificata

Lo sviluppo di nuove competenze per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro deve permettere di incrementare la produttività e l'occupabilità dei lavoratori. Gli Stati membri devono migliorare i sistemi d'istruzione e di formazione affiché possano rispondere all'evoluzione della società verso un'economia a bassa emissione di carbonio ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

In tale prospettiva, le misure adottate devono assicurare la qualità dell'istruzione iniziale e la possibilità di un apprendimento permanente. La formazione deve essere accessibile ai lavoratori scarsamente o altamente qualificati, ed essere organizzata in collaborazione con le parti sociali e le imprese.

Gli Stati membri devono inoltre incoraggiare la mobilità professionale, soprattutto grazie ai sistemi di riconoscimento delle competenze acquisite.

Migliorare i sistemi d'istruzione e formazione

L'obiettivo, entro il 2020, è di ridurre l'abbandono scolastico a tassi inferiori al 10 % e di aumentare ad almeno il 40 % la quota delle persone tra i 30 e i 34 anni in possesso di un titolo di studio terziario o equipollente.

Tale obiettivo implica investimenti nella qualità dei sistemi d'istruzione e di formazione, adeguando l'apprendimento all'evoluzione della società e promuovendo l'occupabilità. Gli Stati membri devono altresì incoraggiare l'apprendimento permanente, anche attraverso l'apprendimento non formale.

Essi devono inoltre incoraggiare la mobilità internazionale di docenti e discenti, lo sviluppo di quadri di certificazione che favoriscano percorsi formativi flessibili, e la creazione di partenariati con le imprese.

Lottare contro l'esclusione sociale

La strategia Europa 2020 promuove l'inclusione sociale e la lotta contro la povertà, affinché almeno 20 milioni di persone non debbano più affrontare il rischio di povertà ed esclusione nel corso del prossimo decennio.

Gli Stati membri devono pertanto prestare particolare attenzione all'occupazione delle persone più escluse dal mercato del lavoro. Le misure adottate devono favorire l'autonomia delle persone, ma anche permettere di lottare contro la povertà dei lavoratori.

Le politiche nazionali devono permettere di garantire l'accesso a servizi adeguati, abbordabili e sostenibili, compresi quelli del settore sociale. Inoltre, devono assicurare la modernizzazione e la sostenibilità dei sistemi di protezione sociale e pensionistici.

Infine, gli Stati membri sostengono l'economia sociale e l'innovazione sociale; incoraggiano le pari opportunità e la lotta contro le discriminazioni.

RIFERIMENTI

Atto Entrata in vigore Termine ultimo di recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale
Decisione 2010/707/UE

21.10.2010

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GU L 308 del 24.11.2010

Ultima modifica: 17.02.2011
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