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L'impegno europeo per l'occupazione

La crisi finanziaria internazionale ha avuto ripercussioni sulla situazione dell'occupazione in Europa. Le azioni innescate per la ripresa economica devono pertanto coincidere con le esigenze del mercato del lavoro e con la situazione finanziaria degli Stati membri.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 3 giugno 2009 intitolata «Un impegno comune per l'occupazione» [COM(2009) 257 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La Commissione propone agli Stati membri e alle parti sociali europee di assumere un impegno comune europeo per l'occupazione, al fine di rafforzare la loro cooperazione nel quadro del piano di ripresa dell'economia europea.

Le loro azioni prioritarie si baseranno sulle misure adottate in occasione del Vertice europeo sull'occupazione (EN) del 7 maggio 2009.

Misure per l'occupazione

In primo luogo le azioni devono permettere di mantenere i posti di lavoro esistenti, adottando eventualmente misure temporanee di riduzione dell'orario di lavoro. È opportuno prevedere meglio e limitare le conseguenze delle ristrutturazioni d'impresa, grazie agli strumenti previsti dalla Commissione. Le autorità locali e le parti sociali dovrebbero stabilire partenariati e accordi di ripartizione degli oneri per gestire le ristrutturazioni nei settori più sensibili. Infine, se non si può evitare un licenziamento, si possono però proporre al lavoratore servizi di riqualificazione, di formazione e di ricerca di occupazione.

L'occupazione va stimolata attraverso il miglioramento del contesto imprenditoriale, incoraggiando la creazione d'impresa, in particolare delle piccole e medie imprese (PMI). Gli Stati membri dovrebbero instaurare un sostegno specifico mettendo a disposizione capitali iniziali per i disoccupati e i giovani.

La mobilità dei lavoratori è fondamentale per l'occupazione. I cittadini europei alla ricerca di un impiego in un altro Stato membro potrebbero così accedere alle indennità di disoccupazione sino a sei mesi. La Commissione ha istituito servizi on line dedicati alla mobilità, come il portale EURES, e istituirà inoltre il servizio «Match and Map» che riguarderà la ricerca di impiego, di istruzione e di formazione.

Sviluppare le competenze dei lavoratori

La Commissione ha proposto un'agenda per incoraggiare l'acquisizione di nuove competenze, al fine di rispondere alle nuove esigenze del mercato. L'UE deve evolvere verso un'economia a bassa emissione di carbonio. In questo contesto saranno condotte delle valutazioni per settore di attività, tenendo conto dei settori più duramente colpiti dalla crisi.

Lo sviluppo del quadro europeo delle qualifiche permetterà di valorizzare i risultati dell'apprendimento, al di là dei criteri generalmente previsti (tipo di istituto, durata della formazione). L'accesso all'apprendimento permanente dovrebbe essere sufficientemente flessibile in modo tale da raggiungere risultati rapidi per il maggior numero possibile di lavoratori.

Saranno adottate azioni specifiche per favorire lʼoccupabilità dei giovani. Le azioni riguarderanno principalmente la qualità dell'insegnamento, la lotta all'abbandono scolastico e l'accesso alla formazione da parte dei giovani in cerca di lavoro.

Facilitare l'accesso all'occupazione

Gli Stati membri dovranno adottare misure di attivazione, volte soprattutto a facilitare il ritorno all'occupazione per i disoccupati di lunga durata, i lavoratori anziani e i lavoratori scarsamente qualificati. La Commissione raccomanda di associare a queste misure incentivi all'assunzione e aiuti alla formazione.

Utilizzo degli strumenti finanziari comunitari

Il ricorso al Fondo sociale europeo (FSE) è essenziale per accelerare il finanziamento della ripresa. Il suo accesso deve essere semplificato e nuove misure devono permettere di raggiungere rapidamente gli obiettivi di impegno comune per l'occupazione. Il periodo 2009-2010 beneficerà di un bilancio di 19 miliardi, nel rispetto delle prospettive finanziarie 2007-2013.

Gli Stati membri potranno inoltre ricorrere più ampiamente ai prestiti concessi dalla BEI, ai finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEM), il cui campo d'azione è stato ampliato.

I piani di ripresa rapida e gli investimenti della politica di coesione dovrebbero essere agevolati dalla modifica delle regole di gestione dei fondi strutturali. In questo modo, dispensando gli Stati membri dal cofinanziamento, nel 2009 e nel 2010 le spese affrontate dovrebbero avere un tasso di rimborso del 100%.

Infine, la Commissione prevede la creazione di uno strumento europeo di microfinanziamento per l'occupazione, nel quadro del programma Progress.

Contesto

Il monitoraggio dei progressi compiuti si svolgerà nel quadro dei vertici sociali trilaterali che precedono il Consiglio europeo di primavera.

La Commissione e gli Stati membri riferiranno al Consiglio europeo di primavera del 2010 sui risultati del loro impegno per l'occupazione.

Ultima modifica: 25.09.2009
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