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Youth on the Move (gioventù in movimento)

L'iniziativa faro "Youth on the Move" pone i giovani al centro delle attività legate alla creazione di un’economia europea forte, basata sulla conoscenza, sulla ricerca e sull'innovazione.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 15 settembre 2010 – Youth on the Move – Un'iniziativa per valorizzare il potenziale dei giovani ai fini di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nell'Unione europea [COM(2010) 477 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Un'istruzione e una formazione di qualità, un'efficace integrazione nel mondo del lavoro e una maggiore mobilità sono fondamentali per valorizzare il potenziale di tutti i giovani e per realizzare gli obiettivi della strategia Europa 2020 per la crescita dell'Unione europea (UE). Tuttavia, i giovani continuano ad incontrare difficoltà in questi settori. Pertanto "Youth on the move" (gioventù in movimento) è l'iniziativa faro dell'UE con la quale si intende rispondere alle sfide che i giovani devono affrontare e aiutarli ad avere successo nell'economia della conoscenza.

L'iniziativa Youth on the Move annuncia nuove azioni prioritarie, rafforza le attività esistenti e garantisce la loro applicazione a livello UE e nazionale, sfruttando l'aiuto finanziario dei programmi UE pertinenti nonché dei Fondi strutturali. Si concentra su quattro principali linee d'azione:

L'apprendimento permanente

La strategia Europa 2020 ha fissato l'obiettivo di ridurre il tasso di abbandono scolastico al 10 %. A tal fine, è necessario intervenire tempestivamente, concentrando l'attenzione sulla prevenzione e identificando gli studenti a rischio di abbandono scolastico. Nel giugno 2011 il Consiglio ha adottato una raccomandazione sulla lotta all'abbandono scolastico, per rispondere alle sue diverse cause. La Commissione ha inoltre istituito un gruppo di esperti di alto livello a favore dell'alfabetizzazione per fornire nuovi percorsi per migliorare la capacità di lettura nell’UE.

Nella sua comunicazione su un nuovo slancio per la cooperazione in materia di istruzione e formazione professionale (IFP), la Commissione ribadisce l'importanza di modernizzare questo settore, al fine di migliorarne la qualità e l'offerta. Riconoscendo il contributo che l'IFP può dare all'occupazione dei giovani e alla riduzione dell'abbandono scolastico, è stato dato nuovo slancio alla cooperazione in questo settore alla fine del 2010 tramite l’adozione del «comunicato di Bruges ». Il documento definisce gli obiettivi strategici per il periodo 2011-2020 e un piano d’azione che comprende misure concrete sul piano nazionale e un aiuto su scala europea.

La formazione professionale attraverso l'apprendistato e i tirocini di qualità è essenziale per dare ai giovani la possibilità di adeguarsi alle esigenze del mercato del lavoro e quindi di entrarvi. Pertanto, la Commissione proporrà un quadro di qualità per i tirocini e aiuterà i paesi dell'UE a migliorare l'accesso e la partecipazione ai tirocini.

Il riconoscimento e la convalida dell'apprendimento non formale e informale (apprendimento al di fuori del sistema di istruzione formale) può facilitare l'accesso ad un ulteriore apprendimento, in particolare per i giovani con minori opportunità. A tal fine, la Commissione proporrà nel 2011 un progetto di raccomandazione del Consiglio per corroborare l'azione degli Stati membri volta a promuovere il riconoscimento delle abilità acquisite mediante tali attività di apprendimento.

L'istruzione superiore

Il contributo dell'istruzione superiore è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi dell'economia della conoscenza. Tuttavia, il settore ha bisogno di essere modernizzato per poter contribuire in modo ancora più efficace e per conseguire l'obiettivo della strategia "Europa 2020", ovvero un 40 % di titolari di un diploma di istruzione superiore o equivalente. A tal fine, la Commissione ha presentato una comunicazione nel settembre 2011 su un nuovo programma d'azione rafforzato per l'istruzione superiore.

La collaborazione e la concorrenza tra gli istituti di istruzione superiore sono molto influenzate dai loro risultati. Conoscere il livello dei risultati di un istituto può aiutare gli studenti nelle loro scelte di studio, oltre che a stimolare partenariati attraverso le frontiere. Nel giugno 2011 la Commissione ha presentato quindi i risultati di uno studio di fattibilità relativo allo sviluppo di un sistema alternativo pluridimensionale e internazionale per classificare i risultati dell'istruzione superiore e i risultati scolastici. Sulla base di tali risultati, la Commissione proseguirà lo sviluppo di questo strumento a partire dalla fine del 2011.

La capacità di innovazione dell'Europa è fondamentale per garantire la sua competitività economica. Ciò richiede l'ulteriore sviluppo di partenariati per la conoscenza e la creazione di legami più forti tra istruzione, ricerca e innovazione. Con questi presupposti la Commissione ha proposto nel giugno 2011 la creazione di un programma strategico pluriennale in materia di innovazione (EN) che stabilirà le priorità nell'ambito dell'istruzione superiore, della ricerca, dell'innovazione e dell'imprenditorialità nei prossimi sette anni.

Mobilità

Attraverso la mobilità per l'apprendimento, i giovani possono acquisire nuove competenze professionali e quindi aumentare la propria occupabilità futura. Allo stesso tempo, la mobilità per l'apprendimento ha permesso ai sistemi e alle istituzioni di istruzione e formazione di diventare più accessibili, internazionali ed efficienti. Al fine di estendere le opportunità di mobilità per l'apprendimento a tutti i giovani, la Commissione:

  • ha creato un sito Internet «Youth on the Move» (EN) per reperire informazioni sulle possibilità di apprendimento e mobilità nell'UE;
  • ha proposto una raccomandazione del Consiglio per i paesi dell'UE sui mezzi per superare gli ostacoli alla mobilità per l'apprendimento;
  • svilupperà una tessera «Youth on the Move» volta a snellire il processo di integrazione dei discenti che si spostano all'estero;
  • svilupperà nel 2012 un passaporto europeo delle competenze basato su Europass, che faciliterà il riconoscimento in tutta l'Unione europea delle competenze acquisite dai giovani europei al di fuori del sistema di istruzione formale.

Continuano a sussistere ostacoli per la mobilità dei lavoratori, grazie alla quale i giovani potrebbero acquisire nuove capacità e competenze. Pertanto, la Commissione attuerà un:

  • progetto pilota denominato «Il tuo primo posto di lavoro EURES» finalizzato a testare nuovi modi per aiutare i giovani a trovare un lavoro in tutta l'UE;
  • «Bollettino europeo delle offerte di lavoro» attraverso il quale sarà possibile individuare in Europa i posti di lavoro vacanti, nonché le competenze necessarie.

Occupazione giovanile

Per contribuire al conseguimento dell'obiettivo Europa 2020 di aumentare il tasso di occupazione generale dai 20 ai 64 anni al 75 %, è essenziale ridurre l'elevato livello di disoccupazione giovanile. In quest'ottica, i giovani dovrebbero essere meglio supportati nella transizione dalla scuola al lavoro mediante misure attive per il mercato del lavoro o misure sociali. Allo stesso tempo, i datori di lavoro devono essere incentivati ad assumere personale senza esperienza attraverso misure apposite. I giovani a rischio dovrebbero essere particolarmente aiutati, in modo da facilitare il loro ritorno all'istruzione e alla formazione o al mercato del lavoro. Al fine di sostenere lo sviluppo delle politiche in questo campo, la Commissione si è impegnata ad effettuare un monitoraggio sistematico della situazione dei giovani che non lavorano né studiano. La Commissione ha quindi istituito un dialogo tra i servizi pubblici europei per l’impiego, che si sono incontrati nel marzo 2011 al fine di esaminare gli approcci e le misure adottate a favore dei giovani poco qualificati.

Il lavoro autonomo e l’imprenditorialità devono essere considerati come una valida opzione per ridurre la disoccupazione giovanile e lottare contro l’esclusione sociale. Pertanto, è essenziale che le istituzioni scolastiche, con il sostegno del settore pubblico e privato, promuovano lo spirito imprenditoriale. I giovani dovrebbero avere più opportunità e sostegno per creare un’impresa o mettersi per proprio conto. Di conseguenza, la Commissione incoraggia un maggiore uso del nuovo strumento europeo di microfinanziamento Progress, per sostenere i potenziali giovani imprenditori.

ATTI COLLEGATI

Conclusioni del Consiglio , del 19 novembre 2010, sull'iniziativa Youth on the move – Un approccio integrato in risposta alle sfide cui sono confrontati i giovani [Gazzetta ufficiale C 326 del 3.12.2010].
Il Consiglio richiede che l’iniziativa Youth on the move sia attuata nel contesto della strategia Europa 2020 e coerentemente con il programma Istruzione e formazione 2020. Insiste anche sulla necessità di razionalizzare e ottimizzare gli obiettivi e gli investimenti in un periodo di restrizioni di bilancio.

Ultima modifica: 01.09.2011
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