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Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese

Questa direttiva si prefigge di proteggere i lavoratori in caso di cambiamento del datore di lavoro in seguito al trasferimento della loro impresa. La direttiva precisa i diritti e gli obblighi dei datori di lavoro interessati dal trasferimento.

ATTO

Direttiva 2001/23/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese o di stabilimenti.

SINTESI

Il trasferimento di un’impresa o di uno stabilimento * può risultare da una cessione contrattuale o da una fusione. In seguito al trasferimento, il cessionario * dell’impresa diventa il datore di lavoro dei lavoratori dell’impresa trasferita dal cedente *.

In tali circostanze, gli impiegati dell’impresa trasferita si vedono riconoscere dei diritti e dei doveri legati al loro contratto di lavoro. La presente direttiva si applica a tutti i tipi di rapporto di lavoro, senza distinzioni per quanto riguarda:

  • il numero di ore di lavoro prestate o da prestare;
  • il tipo di contratto di lavoro (a durata indeterminata, determinata o interinale).

La direttiva si applica a tutte le imprese, pubbliche o private, che esercitano un’attività economica a scopo lucrativo o non lucrativo.

Trasferimento del rapporto di lavoro

I diritti e gli obblighi dei lavoratori vengono mantenuti quando la loro impresa viene trasferita. Tali diritti e obblighi sono legati all’esistenza di un contratto di lavoro o di un rapporto di lavoro.

Inoltre, il trasferimento dell’impresa non deve costituire un motivo di licenziamento. I licenziamenti possono unicamente intervenire per ragioni economiche, tecniche o di organizzazione.

Gli Stati membri possono obbligare il cedente dell’impresa a informare il cessionario su tutti i diritti e i doveri da trasferire. Tuttavia, i diritti e i doveri vengono trasferiti anche se tale comunicazione non ha luogo.

In linea di principio, le condizioni di lavoro dei dipendenti vengono mantenute per la durata di validità del contratto collettivo dell’impresa. Ciononostante, tali condizioni possono essere modificate, come minimo un anno dopo il trasferimento dell’impresa e se gli Stati membri lo autorizzano.

Analogamente, in linea di principio, i diritti e gli obblighi dei lavoratori, esistenti a titolo dei regimi complementari di protezione sociale, non vengono trasferiti. Tuttavia, gli Stati membri prendono misure per proteggere i diritti alle prestazioni di vecchiaia acquisiti a titolo di tali regimi.

I diritti e gli obblighi dei lavoratori non vengono mantenuti quando il trasferimento avviene nel corso di una procedura fallimentare o d’insolvenza. Per evitare ricorsi abusivi a procedure d’insolvenza, miranti a privare i lavoratori dei loro diritti in caso di trasferimento, gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie per impedire questo tipo di pratica.

Informazione e consultazione dei lavoratori

Al momento del trasferimento, i rappresentanti dei lavoratori mantengono le loro funzioni finché non sia possibile un loro rinnovo. I lavoratori devono continuare ad essere rappresentati, anche in caso di procedura fallimentare o d’insolvenza.

Inoltre, i rappresentanti sindacali vengono consultati prima dell’adozione di misure riguardanti i lavoratori.

I lavoratori vengono informati sulle condizioni di trasferimento, direttamente o tramite i loro rappresentanti. Tali informazioni riguardano in particolare la data fissata o proposta per il trasferimento, i motivi del trasferimento, le conseguenze giuridiche, economiche o sociali, le misure previste nei confronti dei lavoratori.

Se nello Stato membro interessato esiste un’istanza di arbitrato, l’obbligo d’informazione e consultazione può essere limitato ai casi in cui il trasferimento determini svantaggi per una parte importante dei lavoratori.

Infine, i diritti dei rappresentanti sindacali sono mantenuti anche se il loro mandato si è concluso in ragione del trasferimento dell’impresa.

Termini chiave dell'atto
  • Trasferimento d’impresa: trasferimento di un’entità economica che mantiene la sua identità, definita come un insieme organizzato di mezzi, in vista dello svolgimento di un’attività economica.
  • Cessionario: ogni persona fisica o giuridica che acquisisce la qualità di datore di lavoro nei confronti dell’impresa trasferita.
  • Cedente: ogni persona fisica o giuridica che perde la qualità di datore di lavoro nei confronti dell’impresa trasferita.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreData limite di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2001/23/CE

11.4.2001

16.2.1979 

GU L 82, 22.3.2001

Ultima modifica: 23.05.2011
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