RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 15 lingue
Nuove lingue disponibili:  CS - HU - PL - RO

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Protezione dei lavoratori dipendenti in caso di insolvenza del datore di lavoro

La direttiva mira a garantire il versamento dei salari ai lavoratori dipendenti, in caso di insolvenza del datore di lavoro. Essa obbliga infatti gli Stati membri dell’Unione europea (UE) ad istituire organismi di garanzia e stabilisce le modalità da seguire in caso di insolvenza dei datori di lavoro transfrontalieri.

ATTO

Direttiva 2008/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, relativa alla tutela dei lavoratori subordinati in caso d’insolvenza del datore di lavoro (Testo rilevante ai fini del SEE).

SINTESI

La direttiva protegge i lavoratori dipendenti che hanno spettanze pendenti rispetto a un datore di lavoro che risulta in stato di insolvenza.

Lo stato di insolvenza fa seguito ad un’istanza di procedimento giudiziario che comporta lo spossessamento parziale o totale del datore di lavoro e la designazione di un curatore, nel caso in cui l’autorità giudiziaria competente:

  • ha deciso l’apertura del procedimento; oppure
  • ha constatato la chiusura definitiva dell’impresa o dello stabilimento del datore di lavoro e l’insufficienza dell’attivo disponibile.

Gli Stati membri dell’Unione europea (UE) possono, in via eccezionale, escludere dall’ambito di applicazione della presente direttiva i diritti di alcune categorie di lavoratori subordinati, qualora esistano altre forme di garanzia che assicurino agli interessati un livello di tutela equivalente. Gli Stati membri possono escludere dalla protezione della direttiva i lavoratori domestici occupati presso una persona fisica e i pescatori retribuiti a percentuale.

Tuttavia, al di fuori delle eccezioni di cui sopra, tutti i lavoratori possono avvalersi della presente direttiva, a prescindere dalla durata del contratto di lavoro o del rapporto di lavoro. Pertanto essa si applica ai lavoratori a tempo parziale, ai lavoratori con contratto a tempo determinato e ai lavoratori aventi un rapporto di lavoro interinale.

Organismi di garanzia

Gli Stati membri istituiscono organismi di garanzia che assicurano il pagamento dei diritti dei lavoratori comprese, eventualmente, le indennità dovute ai lavoratori a seguito dello scioglimento del rapporto di lavoro. Essi possono inoltre fissare massimali per i pagamenti effettuati dall’organismo di garanzia. Tali massimali non devono essere inferiori ad una soglia socialmente compatibile con l’obiettivo sociale della direttiva.

Il periodo minimo di retribuzione da parte dell’organismo di garanzia si calcola in funzione di:

  • un periodo minimo di riferimento di sei mesi, che dà luogo al pagamento dei diritti per almeno tre mesi;
  • un periodo di riferimento di almeno diciotto mesi, che dà luogo al pagamento dei diritti per almeno otto settimane. In tal caso, per il calcolo del periodo minimo sono presi in considerazione i periodi più favorevoli ai lavoratori.

I datori di lavoro contribuiscono al finanziamento di tali organismi, salvo il caso in cui il finanziamento non sia garantito integralmente dalle autorità pubbliche.

Sicurezza sociale

Gli Stati membri possono prevedere che la garanzia di pagamento non si applichi ai contributi:

  • di sicurezza sociale;
  • dei regimi complementari di previdenza professionali o interprofessionali, diversi dai regimi legali di sicurezza sociale.

Inoltre, se il datore di lavoro non ha pagato i contributi obbligatori di sicurezza sociale ma questi sono stati trattenuti sui salari versati, i lavoratori godono pienamente dei loro diritti presso gli organismi assicurativi.

Gli interessi dei lavoratori dipendenti sono protetti in materia di prestazioni di vecchiaia, comprese quelle per i superstiti, previste dai regimi complementari di previdenza. Tale protezione si applica anche ai lavoratori che hanno lasciato l’azienda prima dell’insorgere dell’insolvenza.

Situazioni transnazionali

Se l’attività del datore di lavoro insolvente veniva esercitata sul territorio di almeno due Stati membri, l’autorità competente per il pagamento dei diritti è quella del paese sul cui territorio il lavoratore esercitava abitualmente il suo lavoro.

Parimenti, la portata dei diritti dei lavoratori presso gli organismi di garanzia è determinata dal diritto nazionale cui è soggetto l’organismo di garanzia.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreRecepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Direttiva 2008/94/CE

17.11.2008

17.11.2008

GU L 283 del 28.10.2008

ATTI CONNESSI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 28 febbraio 2011, sull’attuazione e l’applicazione di determinate disposizioni della direttiva 2008/94/CE relativa alla tutela dei lavoratori subordinati in caso d’insolvenza del datore di lavoro [COM(2011) 84 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Il dispositivo di protezione dei lavoratori subordinati, instaurato dalla direttiva 2008/94/CE, ha dimostrato la sua efficacia e utilità. Infatti, 3,4 milioni di lavoratori hanno potuto avvalersi dell’intervento degli organismi di garanzia nel periodo 2008 - 2011, particolarmente nel contesto della crisi economica mondiale.

Ultima modifica: 06.05.2011
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina