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Razionalizzazione dei cicli annuali di coordinamento delle politiche economiche e per l'occupazione

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1)OBIETTIVO

Razionalizzare e sincronizzare il processo di coordinamento delle politiche economiche e per l'occupazione per dare maggiore attenzione all'attuazione delle raccomandazioni rispetto alla formulazione di indirizzi ogni anno.

2)ATTO

Comunicazione della Commissione sulla razionalizzazione dei cicli annuali di coordinamento delle politiche economiche e per l'occupazione {COM(2002) 487 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

3)SINTESI

Obiettivi. L'Unione europea (UE) si è dotata negli ultimi anni di una strategia economica, sociale ed ambientale. Questa strategia si prefigge:

  • crescita economica quanto più forte possibile, in particolare attraverso un aumento del potenziale di crescita;
  • tendere verso la piena occupazione;
  • preservazione della coesione sociale;
  • rispetto del principio dello sviluppo sostenibile.

Meccanismi di coordinamento diversi. Oltre al coordinamento delle politiche economiche nel quadro dei grandi orientamenti delle politiche economiche (GOPE), il trattato prevede il coordinamento attraverso il Patto di stabilità e di crescita e la strategia europea per l'occupazione ("Processo di Lussemburgo"). Altri processi sono ad esempio il processo di riforma economica ("Processo di Cardiff"), il dialogo macroeconomico con le parti sociali nel quadro del Patto europeo per l'occupazione ("Processo di Colonia") ed il metodo aperto di coordinamento instaurato dal Consiglio europeo di Lisbona ("Processo di Lisbona")."

Lo sviluppo dei mezzi di coordinamento delle politiche ha reso più complesso il quadro del coordinamento e non facilita la formulazione e la diffusione degli orientamenti politici dell'Unione. È tuttavia necessario che l'UE si avvalga di meccanismi di coordinamento efficaci per garantire una migliore attuazione delle strategie e facilitare una valutazione dei risultati ottenuti. Il Consiglio europeo di Barcellona ha chiesto di razionalizzare questi diversi processi di coordinamento.

Proposte. La Commissione propone, per razionalizzare i diversi cicli di coordinamento, le misure seguenti:

  • accrescere l'efficienza del coordinamento delle politiche, in particolare assicurando un migliore monitoraggio dell'attuazione;
  • migliorare la coerenza e la complementarità tra i vari processi e strumenti;
  • promuovere un maggiore impegno e senso di appartenenza meglio condivisi associando il Parlamento europeo, i Parlamenti nazionali, le parti sociali e la società civile;
  • accrescere la trasparenza e la chiarezza del ciclo di coordinamento.

La Commissione propone di concentrare l'azione dei vari processi di coordinamento sul medio termine, dare maggiore importanza all'attuazione delle raccomandazioni ed alla valutazione dell'impatto e concentrare l'azione su alcuni momenti chiave dell'anno. Ciò dovrebbe migliorare la coerenza, la trasparenza e l'efficacia dei processi preservandone l'autonomia e contribuirà alla stabilità e la prevedibilità delle politiche.

Principali elementi del nuovo ciclo di coordinamento

Preparazione del Consiglio europeo di primavera. La Commissione prepara una relazione per il Consiglio europeo che indica i settori nei quali occorre compiere ulteriori progressi e i principali orientamenti. A questa relazione si aggiunge il "pacchetto di attuazione" che contiene la relazione d'attuazione dei GOPE, il progetto di relazione comune sull'occupazione e sull'attuazione della strategia per il mercato interno. Verranno aggiunte varie relazioni e quadri di valutazione della Commissione (relazione di Cardiff, relazione sugli aiuti di stato, sull'innovazione e la politica delle imprese).

Consiglio europeo di primavera. Questo Consiglio svolge un ruolo basilare nel ciclo annuale di coordinamento. Valuta i progressi realizzati e su questa base presenta gli orientamenti politici generali per le principali priorità.

Proposte della Commissione. La Commissione presenta in seguito un "pacchetto di orientamenti", che contiene i GOPE e gli orientamenti per l'occupazione, per stabilire un programma di lavoro concreto basato sugli orientamenti del Consiglio europeo. Questo pacchetto è stato pubblicato per la prima volta nell'aprile 2003 e copre normalmente un periodo di tre anni, fino al 2006. Gli orientamenti continuano ad essere formulati ogni anno per tenere conto di eventuali sviluppi importanti, ma normalmente dovrebbero rimanere stabili fino al 2006. La strategia per il mercato interno riguarda le questioni relative al mercato interno fino al 2006 e sarà adeguata soltanto in caso di necessità.

Adozione di nuovi orientamenti e raccomandazioni. Le competenti formazioni del Consiglio adottano i GOPE, gli orientamenti per l'occupazione ed approvano i piani d'azione per i settori di loro competenza (ad esempio la strategia per il mercato interno) dopo che il Consiglio europeo di giugno ha approvato il "pacchetto di orientamenti".

Valutazione dell'attuazione. L'esame dei progressi è realizzato nel corso del quarto trimestre con la comunicazione sistematica di informazioni sull'attuazione delle politiche stabilite dagli Stati membri e la valutazione di queste informazioni da parte della Commissione. Le informazioni fornite dagli Stati membri potrebbero essere presentate in un unico documento e contemporaneamente, al più tardi in ottobre. I servizi della Commissione potrebbero dunque procedere alla valutazione delle informazioni e presentare una conclusione sotto forma di un nuovo "pacchetto di attuazione" contemporaneamente alla relazione di primavera, dando così inizio al nuovo ciclo.

La Commissione propone di razionalizzare i processi collegati in modo che possano contribuire attivamente alla preparazione del "pacchetto di attuazione" ed all'elaborazione della relazione di primavera.

Strategia a medio termine. La Commissione intende privilegiare il termine medio nel settore economico e dell'occupazione per dare maggiore stabilità agli orientamenti e raccomandazioni in modo che gli Stati membri possano elaborare strategie credibili centrate sull'attuazione delle raccomandazioni e per evitare la necessità di ridefinire costantemente le strategie. La strategia politica sarà allora più chiaramente messa in relazione con la realizzazione degli obiettivi formulati nell'Agenda di Lisbona. Inoltre, è messa in primo piano l'attuazione delle strategie rispetto alla formulazione. Tutto ciò aumenterà la visibilità e l'impatto della strategia.

Grandi orientamenti delle politiche economiche. I GOPE conservano la cadenza annuale ma sono interamente riveduti soltanto ogni tre anni, salvo revisione giudicata necessaria per iniziativa della Commissione. Acquisirebbero quindi un carattere più strategico, concentrandosi maggiormente su alcune questioni fondamentali.

Orientamenti per l'occupazione. Benefici analoghi sono possibili per gli orientamenti per l'occupazione ("Processo di Lussemburgo") con revisioni approfondite ogni tre anni ed un adattamento della cadenza temporale con il termine del 2010.

Mercato interno. Il processo di Cardiff sarà imperniato ogni anno sull'analisi approfondita di alcuni punti essenziali. La strategia per il mercato interno ha adottato un quadro quinquennale e potrebbe essere vincolata più strettamente alla strategia di Lisbona in occasione della sua prossima fase. Occorrerebbe allora definire un calendario d'azione fino al 2006.

Coerenza del "pacchetto di indirizzi". I contenuti dei vari strumenti dovrebbero essere definiti più chiaramente. I GOPE conservano il ruolo centrale. Trattano le politiche macroeconomiche e danno il necessario rilievo alle politiche strutturali intese a promuovere il potenziale di crescita, l'occupazione, la coesione sociale, lo sviluppo sostenibile e la transizione verso l'economia basata sulla conoscenza. I processi di Lussemburgo e di Cardiff tratteranno più in dettaglio i differenti aspetti. Gli orientamenti per l'occupazione conserveranno un'ampia portata ed il ruolo di principale strumento per il coordinamento nel settore dell'occupazione, in piena coerenza con gli indirizzi di massima per le politiche economiche. Il processo di Cardiff, da parte sua, permette una migliore differenziazione tra le raccomandazioni più generali dei GOPE e le azioni specifiche della strategia per il mercato interno a livello comunitario.

Qualsiasi nuovo processo di coordinamento, oltre a quelli summenzionati, dovrebbe essere istituito solo dopo aver dimostrato che le questioni sollevate non possono essere trattate nel contesto delle procedure esistenti e che i nuovi processi apportano effettivamente un valore aggiunto.

Calendario. Il processo di razionalizzazione è realizzato già in vista del Consiglio europeo della primavera 2003.

4) DISPOSIZIONI D'APPLICAZIONE

5) ALTRI LAVORI

Ultima modifica: 08.04.2003

Vedi anche

Per saperne di più, consultare:

Processo di riforma economica ("Processo di Cardiff") (EN).

Strategia di Lisbona (DE) (EN) (FR).

Processo di Lussemburgo

Strategia europea per l'occupazione (EN).

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