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Mettere in pratica la Carta dei diritti fondamentali

La comunicazione presenta la strategia della Commissione per l'applicazione effettiva della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (UE). Essa riflette sul ruolo dei diritti fondamentali all'interno del processo legislativo, in particolare nella metodologia della Commissione per la fase preparatoria di tale processo, nonché nell'attuazione del diritto comunitario.

ATTO

Comunicazione della Commissione del 19 ottobre 2010 - Strategia per un'attuazione effettiva della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea [COM(2010) 573 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1° dicembre 2009, la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (UE) è ormai giuridicamente vincolante. Questo nuovo status della Carta rafforza l'azione dell'Unione in materia di rispetto dei diritti fondamentali. La presente comunicazione fornisce una strategia per l'attuazione della Carta nel contesto giuridico attuale.

L'obiettivo della strategia della Commissione è garantire l'applicazione effettiva dei diritti fondamentali enunciati nella Carta. A questo proposito, l'Unione stessa deve servire d'esempio per:

  • consentire alle persone che vivono nell'Unione di godere dei diritti sanciti nella Carta;
  • instaurare un clima di fiducia reciproca tra i paesi dell'UE;
  • guadagnare la fiducia dei cittadini nelle politiche dell'Unione;
  • rafforzare la credibilità dell'azione esterna dell'UE sui diritti umani.

Una cultura dei diritti fondamentali all'interno della Commissione

La Commissione garantisce il controllo sistematico della compatibilità con la Carta delle sue proposte legislative e degli atti che adotta. Tuttavia, occorre rafforzare i controlli all'interno dei servizi che elaborano le proposte e gli atti, introducendo "una cultura dei diritti fondamentali" in tutte le fasi della procedura. Ciò è particolarmente importante per valutare la necessità e la proporzionalità delle proposte, in quanto, a parte alcuni diritti assoluti (ad esempio la dignità umana, la proibizione della tortura, ecc.), alcuni diritti possono, in determinate circostanze, essere soggetti a limitazioni.

La Commissione prevede una metodologia atta a garantire una verifica sistematica e rigorosa del rispetto dei diritti fondamentali sin dall’elaborazione delle proposte di legge durante:

  • le consultazioni preparatorie;
  • le valutazioni d'impatto;
  • la redazione dei progetti di atto.

La Commissione effettua anche controlli per garantire che la Carta si rifletta nelle valutazioni ex post degli strumenti dell'Unione. Tuttavia, ulteriori sforzi devono essere fatti per migliorare l'applicazione della metodologia nella pratica. In particolare, si riserverà particolare attenzione alle proposte e agli atti che sollevano questioni particolari di compatibilità con la Carta o sono diretti a promuovere uno specifico diritto fondamentale tutelato dalla Carta.

La Carta e il processo legislativo

Dal momento che la metodologia della Commissione si applica solo alla fase preparatoria del processo legislativo, le sue proposte possono essere modificate dal Consiglio o dal Parlamento europeo senza controlli sistematici sull'effetto delle modifiche e sulla compatibilità con i diritti fondamentali. Pertanto la Commissione è disposta ad aiutare le altre istituzioni a rivedere le loro modifiche rispetto alla Carta. Nei casi in cui le modifiche alla sua proposta non garantiscano sufficientemente il rispetto dei diritti fondamentali, la Commissione si opporrà a chi tenterà di mitigarne l'intensità e adotterà tutti i mezzi necessari, compresi, se del caso, il ritiro della sua proposta. Ogni progetto di modifica incompatibile con la Carta deve essere affrontato attraverso un dialogo interistituzionale trasparente.

La Carta e i paesi dell'UE

I paesi dell'UE hanno l'obbligo di rispettare la Carta solo quando attuano il diritto comunitario. La Commissione prenderà iniziative per assicurare il rispetto dei diritti fondamentali nei paesi dell'UE:

  • rammentando loro di tale obbligo e assistendoli nella corretta applicazione del diritto comunitario;
  • avviando procedimenti d'infrazione nei confronti di un paese dell'Unione europea in violazione di tale obbligo.

Informazioni ai cittadini

I cittadini devono essere adeguatamente informati dei loro diritti sanciti nella Carta e dei mezzi per farli valere in caso di violazione, in particolare per quanto riguarda la difesa dei diritti dei minori. È essenziale che i cittadini siano consapevoli dei mezzi di tutela a disposizione e che abbiano tutte le informazioni appropriate necessarie circa i mezzi di ricorso. Pertanto, la Commissione intende intervenire con azioni di comunicazione mirate e adeguate alle diverse situazioni, quali:

  • attività di informazione approfondita sul ruolo e le competenze dell'Unione in materia di diritti fondamentali;
  • azioni volte a garantire la disponibilità di informazioni pratiche sui mezzi di ricorso, in particolare attraverso il portale e-justice.

Relazioni annuali sull'applicazione della Carta

Al fine di esaminare i progressi compiuti nell'attuazione della Carta e di permettere periodici scambi di opinioni con il Parlamento europeo e il Consiglio, la Commissione presenterà una relazione annuale sull'applicazione della Carta. Essa elaborerà tali relazioni in stretta collaborazione con tutte le istituzioni e le parti interessate.

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. Relazione 2011 sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea [COM (2012) 169 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La presente relazione scaturisce da un sondaggio Eurobarometro nell’ambito del quale gli intervistati di tutta l’UE si sono detti interessati a conoscere meglio la Carta dei diritti fondamentali dell’UE. La relazione ha esaminato i progressi compiuti nell’attuazione effettiva della Carta, mettendo in evidenza i principali sviluppi dal 2011. La relazione conclude che nel 2011 l'UE ha adottato misure concrete per garantire un’attuazione effettiva della Carta, in particolare:

  • ha portato avanti una rigorosa politica d’osservanza del diritto dei cittadini alla libera circolazione;
  • ha promosso i diritti dei minori attraverso l’adozione del Programma UE per i diritti dei minori e l’adozione di una nuova regolamentazione in materia di lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pedopornografia;
  • ha rafforzato i diritti delle vittime e i diritti processuali, proponendo un nuovo insieme di strumenti per garantire che le vittime siano trattate con rispetto e dignità;
  • ha ribadito la ferma opposizione della Commissione a tutte le forme e manifestazioni di xenofobia e di razzismo;
  • ha dato un contributo alla competitività dell’Unione europea: il diritto a un ricorso effettivo dinanzi a un giudice è importante ai fini dell’applicazione della legislazione economica dell’Unione, che contribuisce alla crescita. Esso garantisce che tutte le imprese possano effettivamente far valere i diritti conferiti dalla legislazione europea.

La relazione descrive altresì i passi importanti compiuti per l’elaborazione della proposta di nuove regole UE in materia di protezione dei dati da presentarsi nel 2012.

Ultima modifica: 05.02.2013
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