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Un impegno rinnovato per la non discriminazione e le pari opportunità

La presente comunicazione presenta un approccio globale attraverso il quale la Commissione intende rinnovare il proprio impegno per promuovere la non discriminazione e le pari opportunità nell'Unione europea (UE). Essa espone i recenti sviluppi e mira a rafforzare il quadro giuridico contro la discriminazione nonché gli strumenti politici per promuovere le pari opportunità.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 2 luglio 2008 – Non discriminazione e pari opportunità: un impegno rinnovato [COM(2008) 420 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La presente comunicazione rinnova l'impegno della Commissione nella lotta alla discriminazione e nella promozione delle pari opportunità, definendo un approccio globale volto a rafforzare le azioni in questo campo. Espone inoltre gli sviluppi riguardanti il quadro giuridico contro la discriminazione e gli strumenti politici di promozione delle pari opportunità.

L'adeguata attuazione di un contesto giuridico efficace costituisce un elemento indispensabile per contrastare la discriminazione e garantire alle vittime efficaci vie di ricorso. La Commissione è pertanto determinata a monitorare l'attuazione da parte degli Stati membri del quadro giuridico esistente, che comprende le direttive del Consiglio:

La Commissione ha presentato una relazione sull'attuazione delle prime due direttive nel 2006 e nel 2008, mentre una relazione sulla direttiva del 2004 è prevista per il 2010. Nel complesso, l'attuazione delle direttive è stata giudicata positiva. Tuttavia, circa la metà degli Stati membri non ha rispettato gli obblighi in termini di copertura, definizioni o assistenza fornita alle vittime.

La Commissione sostiene inoltre l'intensificazione della cooperazione e dello scambio di informazioni fra gli organismi nazionali di promozione dell'uguaglianza nonché il rafforzamento delle loro capacità. Tali organismi svolgono un ruolo importante nell'assistenza alle vittime fornendo loro informazioni e aiutandole nella risoluzione delle controversie. Sulla base del loro lavoro, la Commissione esamina l'efficacia delle sanzioni e dei termini previsti per avviare azioni dinanzi ai tribunali a livello nazionale.

A livello europeo, il quadro giuridico esistente per la lotta alla discriminazione è tuttavia incompleto, con forme di protezione che variano in base ai diversi motivi di discriminazione. Di conseguenza, la Commissione ha pubblicato contestualmente alla presente comunicazione, una proposta di direttiva recante applicazione del principio di parità di trattamento fra le persone, indipendentemente dalla religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale (COM(2008) 426), che intende completare il quadro giuridico di lotta contro la discriminazione. La direttiva garantirà che tutte le forme di discriminazione per i motivi esposti sopra, al di fuori del luogo di lavoro, ivi comprese le molestie, siano proibite, e che alle vittime siano garantite vie di ricorso efficaci in tutta l'Unione europea (UE).

Per completare il quadro giuridico è inoltre necessaria una serie di strumenti politici, volti a promuovere le pari opportunità in modo efficace. La Commissione intende rafforzare:

  • l'integrazione della dimensione di non discriminazione in tutte le politiche comunitarie, basandosi in particolare sui risultati della strategia dell'UE in materia di disabilità e sulla tabella di marcia per l'uguaglianza fra gli uomini e le donne 2006-10;
  • la quantificazione delle discriminazioni e la valutazione dei progressi compiuti; a tale scopo, esaminerà se sia possibile raccogliere regolarmente statistiche sull'ampiezza e l'impatto delle discriminazioni e mettere a punto un modulo d'inchiesta comunitario sulle discriminazioni;
  • il ricorso all'azione positiva da parte degli Stati membri, per promuovere le pari opportunità in particolare in materia di accesso all'istruzione, all'occupazione, all'alloggio e alle cure sanitarie;
  • le azioni di sensibilizzazione e di formazione sulla legislazione esistente per i principali soggetti interessati, offrendo loro ulteriore sostegno. Proseguirà inoltre la sua campagna d'informazione dell'UE "Per la diversità – Contro la discriminazione";
  • la promozione dei vantaggi della diversità sul luogo di lavoro incoraggiando lo sviluppo di iniziative volontarie a livello dell'UE, promuovendo la collaborazione fra imprese e istituti di formazione, e migliorando la gestione della diversità presso le amministrazioni pubbliche a tutti i livelli.

Il dialogo sulla non discriminazione e le pari opportunità fra i soggetti interessati, avviato in occasione dell' Anno europeo della parità di opportunità per tutti (2007), proseguirà su base annuale con i vertici dell'uguaglianza. E' stato inoltre istituito un gruppo di esperti governativi sulla non discriminazione al fine di realizzare valutazioni di impatto delle misure e delle politiche ed elaborare criteri di valutazione della loro efficacia, nonché per convalidare le buone prassi. Uno dei primi temi di cui si occuperà sarà la discriminazione multipla.

La Commissione ritiene anche importante affrontare i problemi particolari di gruppi specifici come quello dei Rom. Il documento di lavoro dei servizi della Commissione sugli strumenti e le politiche comunitari volti a far progredire l'integrazione dei Rom, che accompagna la presente comunicazione, risponde a questa necessità.

Ultima modifica: 20.02.2009
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