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Politiche europee riguardanti la partecipazione e l'informazione dei giovani

La presente Comunicazione ha lo scopo di valutare il modo con cui gli Stati membri hanno assicurato il controllo degli obiettivi comuni in materia di partecipazione e d'informazione dei giovani, approvati dal Consiglio nel 2003. Intende anche enunciare proposte per migliorare la situazione. Si tratta in particolare di rafforzare la cittadinanza europea attiva e responsabile dei giovani. Questi ultimi si interessano effettivamente meno alla vita pubblica rispetto a prima, ciò che può creare un deficit di cittadinanza.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio, del 20 luglio 2006, relativa alle politiche europee in materia di partecipazione e informazione dei giovani [COM(2006) 417 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Le politiche sui giovani servono a facilitare l'entrata dei medesimi nella vita professionale e a sviluppare la loro cittadinanza attiva a livello europeo. Il Libro bianco " Un nuovo impulso per la gioventù europea " ha comportato l'approvazione di un quadro di cooperazione europea in materia di gioventù nel quale gli Stati membri hanno convenuto di concentrarsi su quattro priorità specifiche per favorire la cittadinanza attiva dei giovani:

  • informazione;
  • partecipazione;
  • attività di volontariato;
  • maggiore conoscenza della gioventù.

Le relazioni nazionali degli Stati membri sulla partecipazione e sull'informazione sono state presentate alla Commissione. Gli Stati membri affermano che le due priorità europee «partecipazione» e «informazione», cui applicano il metodo aperto di coordinamento (MOC) hanno stimolato le politiche nazionali in materia di gioventù che sono importanti per lo sviluppo della cittadinanza attiva dei giovani. Tuttavia riconoscono di dover continuare a cooperare gli uni e gli altri e con le loro autorità regionali e locali affinché il processo produca i suoi frutti.

La presente Comunicazione analizza queste relazioni e valuta la realizzazione degli obiettivi comuni riguardo alle due priorità precitate nell'insieme dell'Unione europea (UE).

ACCESSO E PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI ALL'INFORMAZIONE

Gli obiettivi comuni in materia d'informazione dei giovani si basano sui seguenti punti: l'accesso dei giovani all'informazione, l'informazione di qualità, la partecipazione dei giovani all'informazione.

Accesso dei giovani all'informazione

Ciascuno Stato membro mette a disposizione dei giovani strumenti d'informazione. Tuttavia, solo dodici paesi hanno optato per una strategia d'informazione che risponde a tutti i quesiti in grado di interessare i giovani e che integra tutti i livelli, da quello locale a quello europeo.

I siti web d'informazione della gioventù sono i più importanti strumenti di diffusione dell'informazione. Il portale europeo della gioventù, creato nel 2003, stabilisce legami con i portali nazionali destinati alla gioventù, di cui dispongono diciannove Stati membri. I paesi dell'UE ammettono peraltro che questo portale ha migliorato la cooperazione tra i ministeri e gli scambi concernenti l'informazione dei giovani.

Dalle relazioni emerge che gli Stati membri auspicano:

  • un maggiore sviluppo dei servizi d'informazione personalizzata;
  • di aiutare i giovani sfavoriti ad accedere a strumenti quali Internet affinché non siano esclusi dalla società dell'informazione.

8. Le azioni si sono soprattutto basate su questioni come quelle del tempo libero, delle organizzazioni di giovani e delle attività di volontariato, mentre le informazioni sulla partecipazione, l'istruzione, l'occupazione e i viaggi in Europa sono state talvolta trascurate.

In Inghilterra esiste un servizio nazionale online (Connexions Direct) che mette a disposizione informazioni ai giovani per telefono, per sms, online o per posta elettronica. In Slovenia, i centri d'informazione e di orientamento dei giovani dedicano una particolare attenzione ai giovani provenienti dalle popolazioni rom. A Cipro e in Spagna, i giovani nelle regioni rurali sono informati da unità mobili.

Qualità dell'informazione

Gli Stati membri intendono garantire che le informazioni destinate ai giovani rispettino talune norme di qualità. Per questo motivo gran parte di essi si appoggia alla Carta europea dell'informazione sulla gioventù.

Le reti svolgono un ruolo significativo per migliorare le competenze dei professionisti dell'informazione dei giovani. Peraltro, le reti europee d'informazione dei giovani EURODESK (EN), ERYICA (EN) e EYCA (EN) aiutano ad elaborare formazioni per i loro membri. Hanno anche messo a punto un ventaglio di iniziative in materia di qualità.

In Francia, centri d'informazione destinati ai giovani assicurano la formazione del loro personale rispettando le norme di qualità. Le norme di qualità nazionali integrano la Carta europea sull'informazione della gioventù.

Partecipazione dei giovani all'informazione

In questo settore non è stato adottato quasi alcun provvedimento. Tuttavia, talune relazioni segnalano che i giovani possono essere consultati sulle strategie d'informazione e sull'elaborazione del materiale d'informazione. In Slovacchia, i centri d'informazione destinati alla gioventù collaborano con i volontari che distribuiscono informazioni per i giovani, in particolare nelle scuole e nelle università.

Ostacoli incontrati e sfide

Gli Stati membri incontrano talune difficoltà nella realizzazione degli obiettivi comuni riguardanti l'informazione dei giovani. Tali ostacoli possono classificarsi in tre categorie:

  • metodologia: taluni Stati membri hanno posto l'accento sulla difficoltà di determinare un punto di partenza e di definire indicatori per valutare i progressi;
  • coordinamento tra i partecipanti: è necessario migliorare il coordinamento tra le varie istituzioni che si occupano di giovani;
  • mancanza di mezzi, soprattutto a livello locale.

I paesi dell'UE vogliono perseguire la realizzazione degli obiettivi comuni. Le principali sfide che li attendono consistono in particolare nell'associare meglio i consigli nazionali dei giovani e nel focalizzarsi soprattutto sui giovani più sfavoriti.

Per migliorare l'accesso dei giovani ai servizi d'informazione, la Commissione ritiene necessario:

  • elaborare strategie d'informazione globali che rispondano a tutti i quesiti che interessano i giovani;
  • promuovere strumenti della società dell'informazione e strategie innovatrici.

Secondo la Commissione, un'informazione in materia di qualità richiede:

  • un maggiore sviluppo dei servizi di consulenza personalizzati;
  • un impiego sistematico della Carta europea per l'informazione dei giovani.

È anche necessario migliorare la partecipazione dei giovani alle strategie d'informazione pubbliche e al rafforzamento del ruolo delle organizzazioni dei giovani nella promozione dell'informazione per i medesimi.

PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI ALLA VITA DEMOCRATICA

Le azioni a favore della partecipazione dei giovani alla vita democratica sono meglio coordinate di prima. Per realizzare gli obiettivi comuni concernenti la partecipazione dei giovani, gli Stati membri utilizzano i seguenti mezzi: il rafforzamento dei quadri, il sostegno delle strutture partecipative e rappresentative, l'appoggio dei progetti.

Rafforzamento dei quadri

È stato migliorato il quadro giuridico relativo alla partecipazione dei giovani. Taluni Stati membri hanno messo in atto disposizioni giuridiche e altri dispongono di piani di azione strategici o di nuovi obblighi di consultazione dei giovani. I paesi elencati qui di seguito hanno approvato varie misure:

  • in Irlanda una legge sui giovani;
  • nella Repubblica ceca un concetto improntato alla gioventù;
  • in Portogallo un programma nazionale di riforma a favore dei giovani;
  • in Svezia un decreto del governo dal titolo « Il potere di decidere »;
  • in Estonia e Slovenia un piano strategico;
  • in Lettonia un programma politico per i giovani;
  • in Slovacchia un piano di partecipazione dei giovani.

Inoltre, l'Italia prevede fondi speciali per il finanziamento delle politiche della gioventù.

Sostegno delle strutture partecipative e rappresentative

Sono state condotte varie azioni volte a sostenere le strutture partecipative e a favorire il dialogo tra le parti nel settore della gioventù. Tuttavia, è necessario migliorare la collaborazione tra i livelli locale, regionale, nazionale e europeo. Le relazioni nazionali indicano anche che occorre aumentare gli sforzi a livello locale e che è necessario sopprimere le barriere che ostacolano la partecipazione di taluni gruppi di giovani.

Sono stati organizzati in maniera più frequente spazi di dialogo tra i giovani e le persone responsabili delle decisioni, tra i quali: consultazioni regolari, riunioni, audizioni.

Certi paesi hanno designato persone per occuparsi degli affari concernenti i giovani: la Finlandia ha delegato un mediatore, il Regno Unito un corrispondente nazionale per i giovani, la Lituania ha optato per coordinatori municipali per la gioventù.

Altri paesi sviluppano pratiche orizzontali come delle riunioni interministeriali. Infine, altri hanno adottato strutture consultive ad esempio:

  • consigli nazionali (la maggior parte degli Stati membri);
  • commissioni della gioventù e consigli locali (Lussemburgo, Belgio);
  • parlamenti dei giovani (Cipro e Malta);
  • strutture partecipative per i giovani (Grecia, Spagna);
  • strutture più particolarmente destinate ai giovani sfavoriti (Germania);
  • strutture destinate ai giovani che vivono in ambiente rurale (Polonia);
  • strutture di appoggio dei progetti concernenti i giovani (Austria).

I giovani s'interessano sempre meno alla democrazia rappresentativa, ma pochi Stati membri sembrano condurre azioni per porvi rimedio. Tuttavia, taluni mettono in atto pratiche per accrescere la partecipazione dei giovani alle elezioni:

  • i Paesi Bassi hanno istituito elezioni parallele per i giovani;
  • la Finlandia autorizza la partecipazione alle elezioni locali a partire dai 16 anni;
  • la Francia ha creato un sistema d'iscrizione automatico sulle liste elettorali;
  • il Belgio, i Paesi Bassi e il Regno Unito hanno optato per l'impiego di Internet.

Sostegno dei projetti

La partecipazione dei giovani va incouraggiata in settori in cui sono elaborati dei progetti ed è necessario che i giovani rappresentino i protagonisti principali dei loro progetti partecipativi. Occorre anche sostenere le strutture interessate come le organizzazioni dei giovani.

In taluni Stati membri, si sono compiuti sforzi affinché i progetti siano aperti ai giovani svantaggiati. In Francia, il programma «Voglia di agire » sostiene e ricompensa i primi progetti realizzati dai giovani o destinati ai giovani e finanzia progetti innovativi e creativi, attività di volontariato e progetti d'imprenditorialità. In Danimarca, il progetto « Politica dei giovani nei comuni danesi » segnala l'importanza di associare meglio i giovani all'elaborazione delle politiche.

Ostacoli incontrati e sfide da prevedere

Le difficoltà incontrate dagli Stati membri si possono classificare in quattro categorie:

  • metodologia: taluni Stati membri hanno posto l'accento sulla difficoltà di determinare un punto di partenza e di definire indicatori per valutare i progressi;
  • mancanza di appoggio diretto o indiretto: occorre destinare mezzi alle strutture e ai progetti e apportare un appoggio stabile attraverso iniziative legislative, di partenariati con i giovani o di elaborazione di strumenti comuni;
  • mancanza d'impegno dei giovani: anche se i giovani sono autorizzati a non partecipare, il loro impegno potrebbe tuttavia essere maggiormente stimolato. I loro pari potrebbero svolgere un ruolo di « ambasciatori » pronti a condividere la loro esperienza. Inoltre, un miglior riconoscimento e la promozione dei vantaggi individuali e sociali connessi all'impegno incoraggerebbero la partecipazione dei giovani;
  • inerzia degli attori istituzionali: è necessario migliorare la cooperazione tra i livelli locale, regionale e nazionale, sostenere maggiormente lo sviluppo delle strutture partecipative dei giovani e stabilire con essi un dialogo esteso a nuovi temi. Occorre anche incoraggiare la partecipazione dei giovani a livello locale mobilizzando le autorità locali.

Come avviene nel caso dell'informazione dei giovani, i paesi dell'UE vogliono perseguire la realizzazione degli obiettivi comuni. Essi affermano che è importante soprattutto utilizzare gli strumenti della società dell'informazione per una partecipazione interattiva alla politica (realizzando dei « blog politici », ad esempio) e accrescere la partecipazione dei giovani alle elezioni.

Secondo la Commissione, la partecipazione dei giovani alla vita dei cittadini necessita di:

  • una consultazione strutturata dei giovani sulle questioni che li interessano. Occorre quindi in particolare rafforzare il ruolo dei consigli nazionali della gioventù nel processo di consultazione;
  • strutture partecipative locali e un'associazione sistematica dei giovani ai lavori degli organi decisionali locali;
  • un'analisi delle barriere che ostacolano la partecipazione di taluni gruppi di giovani per accrescere la rappresentatività dei giovani;
  • strumenti di promozione della partecipazione (ad esempio linee di orientamento a favore di meccanismi partecipativi).

È anche necessario sviluppare azioni destinate ad accrescere la partecipazione dei giovani ai lavori delle istituzioni della democrazia rappresentativa (ad esempio favorendo il loro impegno nei partiti politici) affinché i giovani partecipino di più alla democrazia rappresentativa.

Infine, occorre sostenere le varie forme di apprendimento della partecipazione. In quest'ottica, è essenziale sviluppare sinergie con le azioni avviate in materia di istruzione. A livello europeo, ad esempio, potrebbero essere stabiliti legami più stretti con il metodo aperto di coordinamento per l'istruzione e la formazione. L'appoggio delle varie forme di apprendimento della partecipazione presuppone anche un miglior riconoscimento delle varie forme di partecipazione dei giovani.

PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI GIOVANI ALLO SVILUPPO DELL'UE

Occorre migliorare il dialogo strutturato con i giovani sull'agenda europea. La Commissione e gli Stati membri hanno affermato la necessità di associare attivamente i giovani alle discussioni e al dialogo preventivi all'elaborazione delle politiche. Le istituzioni europee e gli Stati membri hanno compiuto sforzi per mettere in pratica questi principi e per associare meglio i giovani allo sviluppo dell'UE preparando in particolare:

  • un processo di consultazione sul Libro bianco « Un nuovo impulso per la gioventù europea » 2001;
  • incontri regolari con organizzazioni di giovani;
  • una settimana europea della gioventù;
  • consultazioni sul portale europeo dei giovani;
  • avvenimenti organizzati dalla presidenza per la gioventù;
  • conferenze, campagne, forum e consultazioni negli Stati membri.

La Commissione, tuttavia, ritiene che gli spazi di dialogo con i giovani sulle questioni europee potrebbero essere sviluppati ulteriormente e che sarebbe opportuno migliorare le loro strutture a livello europeo, nazionale, regionale e locale.

Punti adottati dalla Commissione per il miglioramento del dialogo strutturato

Per avere la più ampia legittimità possibile, le discussioni con i giovani devono essere aperte al maggior numero di essi e affrontare un'ampia varietà di argomenti. È quindi essenziale che i giovani sfavoriti e quelli che non appartengono ad alcuna struttura possano parteciparvi. Per affrontare in modo più coerente e sotto un aspetto intersettoriale, queste discussioni dovrebbero anche riunire gli attori che trattano direttamente o indirettamente questioni legate alla gioventù.

La Commissione intende sostenere un dialogo permanente per tre anni, in uno spirito di partenariato costruttivo. Essa propone in particolare di:

  • consentire di affrontare il dialogo a livello locale affinché i giovani partecipino per tempo alle discussioni europee;
  • identificare temi prioritari da esaminare a livello europeo fino al 2009: l'inserimento sociale e la diversità nel 2007, il dialogo interculturale nel 2008 e le prospettive di cooperazione continua in materia di gioventù nel 2009;
  • creare un forum informale che riunisca i rappresentanti dei giovani, le presidenze, il Parlamento europeo e la Commissione;
  • organizzare di frequente una settimana europea dei giovani con la partecipazione dei commissari e dei rappresentanti di altre istituzioni europee;
  • organizzare incontri con giovani che non entrano spesso in contatto con le istituzioni europee;
  • prevedere un Eurobarometro per i giovani (fine 2006);
  • mobilitare le reti d'informazione europee affinché appoggino un dialogo strutturato.

METODO DI COORDINAMENTO APERTO

38. La Commissione ritiene che il MOC dovrebbe essere rafforzato. In questo quadro essa propone che:

  • gli Stati membri, entro la fine del 2006, identifichino le linee d'azione in materia di partecipazione e d'informazione su cui desiderano focalizzarsi e sulla base delle quali intendono definire piani d'azione;
  • gli Stati membri creino un meccanismo di controllo che associa i giovani e le loro organizzazioni e preparino una relazione di valutazione per la fine del 2008;
  • gli Stati membri partecipino, su base volontaria, a valutazioni collegiali pilota in materia d'informazione e di partecipazione;
  • gli Stati membri promuovano obiettivi comuni presso le autorità regionali e locali, organizzazioni della gioventù e dei giovani in generale;
  • la Commissione consulti il forum europeo della gioventù riguardo a proposte concernenti il MOC;
  • un gruppo di lavoro definisca gli indicatori relativi alla realizzazione degli obiettivi comuni in materia di partecipazione e d'informazione.

Si invita il Consiglio ad approvare le proposte enunciate nella presente comunicazione.

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo, del 10 maggio 2006, dal titolo « Un'agenda dei cittadini per un'Europa del risultati » [COM(2006) 211 def.- Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

Libro bianco, del 1° febbraio 2006, su una politica europea di comunicazione [COM(2006) 35 def.- Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione, del 30 maggio 2005, sulle politiche europee concernenti la gioventù; rispondere alle preoccupazioni dei giovani in Europa - attuare il patto europeo per la gioventù e promuovere la cittadinanza attiva [COM(2005) 206 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

Comunicazione della Commissione, del 13 ottobre 2005, dal titolo « Contributo della Commissione al periodo di riflessione e oltre - Un Piano D per la democrazia, il dialogo e il dibattito » [COM(2005) 494 def.- Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

Libro bianco della Commissione, del 21 novembre 2001, dal titolo « Un nuovo impulso per la gioventù europea » [COM(2001) 681 def.-Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 30.04.2007
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