RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 5 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Mobilità degli studenti, delle persone in fase di formazione, dei giovani che svolgono attività di volontariato, degli insegnanti e dei formatori

La circolazione degli studenti, delle persone in fase di formazione, dei giovani che svolgono attività di volontariato, degli insegnanti e dei formatori all'interno dell'Unione europea (UE) incontra ancora numerosi ostacoli di carattere amministrativo, normativo e culturale. Il Parlamento europeo e il Consiglio auspicano di ottenere che gli Stati membri rimuovano tutti gli ostacoli e che tali persone possano avvalersi pienamente delle disposizioni dell'acquis europeo in materia di libera circolazione.

ATTO

Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 luglio 2001, relativa alla mobilità nella Comunità degli studenti, delle persone in fase di formazione, dei giovani che svolgono attività di volontariato, degli insegnanti e dei formatori [Gazzetta ufficiale L 215 del 9.8.2001].

SINTESI

La libera circolazione delle persone, che costituisce uno dei principi fondamentali del trattato sull'Unione europea (UE), non riguarda esclusivamente i lavoratori. Mentre si afferma sempre più la nozione di cittadinanza europea nell'Unione, è opportuno garantire tale libertà alle persone che ancora non lavorano. Malgrado un quadro legislativo in materia di libera circolazione dei lavoratori e di riconoscimento delle qualifiche professionali, accanto ai numerosi programmi europei di scambi, permangono ostacoli che rendono ancora difficile la mobilità effettiva degli studenti, delle persone in fase di formazione, dei giovani volontari, degli insegnanti e dei formatori.

Ostacoli da superare

Occorre sopprimere i residui ostacoli alla mobilità per garantire una dimensione europea ai programmi di istruzione e formazione professionale.

La raccomandazione segnala una serie di condizioni che dovranno essere assolutamente soddisfatte per pervenire a una mobilità effettiva degli studenti, delle persone in fase di formazione, dei giovani volontari, degli insegnanti e dei formatori nell'ambito dell'UE. Tra tali condizioni, rientrano i seguenti aspetti:

  • il riconoscimento delle qualifiche professionali e dell'esperienza maturata nello Stato che ha ospitato tali soggetti;
  • l'armonizzazione dei diversi status degli studenti, delle persone in fase di formazione, degli insegnanti e dei formatori, per quanto riguarda segnatamente alcune disposizioni in materia di diritto di soggiorno, di diritto del lavoro, di previdenza sociale o di tassazione;
  • l'eliminazione effettiva della doppia imposizione fiscale.

Misure raccomandate

Le misure appropriate per incoraggiare la mobilità delle persone oggetto della presente raccomandazione devono essere complementari alle misure già previste nei programmi europei in materia di istruzione, di formazione e di gioventù, ad esempio il programma di istruzione e formazione durante l'intero arco della vita o anche «Gioventù in azione».

Gli Stati membri sono invitati ad adottare le misure che ritengono opportune al fine di:

  • eliminare gli ostacoli giuridici e amministrativi alla mobilità delle persone;
  • ridurre gli ostacoli linguistici e culturali;
  • promuovere le diverse forme di sostegno finanziario alla mobilità, facilitare la trasferibilità di borse di studio, aiuti nazionali e altri dispositivi di sostegno;
  • estendere alle persone in mobilità i benefici (diversi dai benefici derivanti dalla previdenza sociale) attribuiti alla stessa categoria di persone nello Stato ospitante, ad esempio riduzione delle tariffe dei trasporti pubblici, sussidi per l'alloggio e il vitto, ecc.;
  • incoraggiare la creazione di uno spazio europeo delle qualifiche;
  • facilitare l'accesso a ogni informazione utile.

Per gli studenti, le misure proposte dalla raccomandazioni intendono, tra l'altro:

  • facilitare il riconoscimento nello Stato membro d'origine del periodo di studi intrapreso nello Stato membro ospitante. In tale contesto, dovrebbe essere incoraggiato l'impiego del sistema ECTS (European Credit Transfer System) che garantisce il riconoscimento accademico attraverso un contratto precedente tra lo studente, l'istituto d'origine e l'istituto ospitante;
  • assicurare che le decisioni delle autorità competenti in materia di riconoscimento accademico siano adottate entro termini di tempo ragionevoli, siano motivate e possano formare oggetto di ricorso amministrativo e/o giurisdizionale;
  • incoraggiare gli istituti d'istruzione a rilasciare un supplemento europeo, sotto forma di allegato amministrativo al diploma, con la descrizione degli studi svolti, al fine di facilitare il riconoscimento;
  • adottare le misure appropriate per consentire agli studenti di dimostrare più facilmente che essi dispongono di una copertura delle spese sanitarie o assicurazione sanitaria, ai fini dell'ottenimento del diritto di soggiorno.

Per le persone in fase di formazione, le misure proposte dalla raccomandazione sono, tra l'altro:

  • facilitare il riconoscimento della formazione svolta all'estero, in particolare con l'impiego del documento «Europass-Formazione»;
  • incoraggiare l'uso di modelli più trasparenti per i certificati di formazione professionale. Ad esempio, i certificati nazionali ufficiali dovrebbero essere accompagnati da un supplemento europeo al diploma e/o da una traduzione;
  • adottare le misure appropriate per consentire alle persone in fase di formazione di dimostrare più facilmente che esse dispongono delle risorse sufficienti necessarie per ottenere il permesso di residenza.

Per i giovani volontari, le misure proposte dalla raccomandazioni sono, tra l'altro:

  • fare in modo che la specificità del volontariato sia presa in considerazione dalle disposizioni legislative e amministrative nazionali;
  • promuovere l'introduzione di un attestato di partecipazione delle persone ai progetti di volontariato (ad esempio «Youthpass»), che descriva l'esperienza maturata, con l'obiettivo della realizzazione di un curriculum vitae europeo;
  • evitare ogni discriminazione dei volontari in mobilità transnazionale per quanto riguarda misure pertinenti alla previdenza sociale.

In merito a insegnanti e formatori, le misure proposte dalla raccomandazione sono, tra l'altro:

  • promuovere la mobilità europea degli insegnanti e dei formatori attraverso meccanismi di supplenza e l'introduzione di periodi europei di formazione;
  • incoraggiare l'introduzione di una dimensione europea nella formazione degli insegnanti, vale a dire favorendo i contatti tra i centri di formazione degli insegnanti e dei formatori a livello europeo;
  • promuovere la presa in considerazione della mobilità europea come un componente della carriera degli insegnanti e dei formatori.

In particolare, si invita la Commissione a:

  • costituire un gruppo di esperti al fine di permettere lo scambio di informazioni e di esperienze sull'attuazione della presente raccomandazione e del piano d'azione per la mobilità;
  • sottoporre ogni due anni una sintesi analitica delle relazioni nazionali sull'attuazione della raccomandazione;
  • studiare le modalità per l'introduzione di una carta di alunno/studente/persona in formazione/volontario in seno all'UE allo scopo di ottenere vari vantaggi durante il rispettivo periodo di mobilità;
  • elaborare proposte volte a migliorare la trasparenza delle qualifiche professionali, lo scambio di informazioni sulle possibilità di istruzione, attività di volontariato o insegnamento in un altro Stato membro.

ATTI COLLEGATI

Raccomandazione del Consiglio del 28 giugno 2011 - Youth on the Move - Promuovere la mobilità dei giovani per l'apprendimento [GU C 199 del 7.7.2011].

Raccomandazione (CE) n. 2006/961 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, relativa alla mobilità transnazionale nella Comunità a fini di istruzione e formazione professionale: Carta europea di qualità per la mobilità [Gazzetta ufficiale L 394 del 30.12.2006].
La carta tratta in particolare gli aspetti qualitativi della mobilità e costituisce un documento di riferimento per i soggiorni all'estero al fine di garantire ai partecipanti, giovani o adulti, un'esperienza positiva.

Relazione sul seguito della raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 luglio 2001 relativa alla mobilità nella Comunità degli studenti, delle persone in fase di formazione, di coloro che svolgono attività di volontariato, degli insegnanti e dei formatori [COM(2004) 21 def. - non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Ultima modifica: 12.09.2011
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina