RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 5 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Avvocati: libertà di stabilimento

La direttiva facilita l'esercizio permanente della professione di avvocato nell'ambito di un rapporto di lavoro autonomo o subordinato, in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica professionale.

ATTO

Direttiva 98/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998, volta a facilitare l'esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquistata la qualifica [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

La direttiva si applica agli avvocati che esercitano come liberi professionisti o lavoratori subordinati, nello Stato membro d'origine o in uno Stato membro ospitante.

Gli avvocati possono esercitare la loro professione stabilmente in uno Stato membro diverso con il titolo professionale acquisito nello Stato membro d'origine. Chi intende esercitare in un altro Stato membro deve iscriversi presso l'autorità competente dello Stato membro ospitante.

A parte deroghe specifiche, l'avvocato che esercita con il proprio titolo professionale di origine svolge le stesse attività professionali dell'avvocato che esercita con il corrispondente titolo professionale dello Stato membro ospitante. In particolare può offrire consulenza legale sul diritto dello Stato membro di origine, sul diritto comunitario, sul diritto internazionale e sul diritto dello Stato membro ospitante.

Dopo l'attività effettiva e regolare per un periodo ininterrotto di tre anni nello Stato membro ospitante, si ritiene che l'avvocato abbia acquisito le competenze necessarie per integrarsi completamente nella professione di avvocato in detto Stato membro. Tuttavia, se tale attività non include il diritto dello Stato membro ospitante o il diritto comunitario, gli avvocati possono essere tenuti a superare una prova attitudinale limitata al diritto procedurale e alle regole professionali e deontologiche dello Stato membro ospitante.

Uno o più avvocati che esercitino col proprio titolo professionale d'origine in uno Stato membro ospitante e membri di uno stesso studio collettivo nello Stato membro di origine, possono praticare la loro attività professionale nell'ambito di una succursale o di un'agenzia del loro studio collettivo nello Stato membro ospitante, a condizione che lo Stato membro ospitante preveda una forma d'esercizio in comune della professione.

Gli avvocati che esercitano con il proprio titolo professionale di origine sono soggetti alle regole professionali e deontologiche e all References Tablee procedure disciplinari dello Stato membro ospitante.

RIFERIMENTI

Atto Entrata in vigore Termine ultimo di recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale
Direttiva 98/5/CE

14.3.1998

14.3.2000

GU L 77 del 14.3.1998

Atto/i modificatore/i Entrata in vigore Termine ultimo di recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale
Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l'Unione europea

1.5.2004

-

GU L 236 del 23.9.2003

Direttiva 2006/100/CE

1.1.2007

1.1.2007

GU L 363 del 20.12.2006

Ultima modifica: 20.01.2010
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina