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Multilinguismo – Una risorsa e un impegno

Il multilinguismo rappresenta un valore per il dialogo interculturale, la coesione sociale e la prosperità. Esso svolge un ruolo importante nell'apprendimento permanente, nei mezzi e nelle tecnologie dell’informazione, nonché nelle relazioni esterne dell'UE. Questa comunicazione illustra come la Commissione intende integrare le politiche nel campo delle lingue per realizzare meglio il potenziale del multilinguismo in Europa.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 18 settembre 2008 – Il multilinguismo: una risorsa per l'Europa e un impegno comune [COM(2008) 566 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La presente comunicazione illustra i vantaggi e il valore della diversità linguistica nell'Unione europea (UE) e presenta i passi che occorre compiere per garantire che il multilinguismo sia integrato nelle politiche a tutti i livelli necessari, al fine di promuovere la coesione sociale e la prosperità. L'obiettivo di una "comunicazione nella lingua materna più altre due lingue" si pone alla base di tali azioni.

Il multilinguismo per il dialogo interculturale e la coesione sociale

La lingua ha un ruolo importante nel processo di integrazione delle persone di madrelingua diversa nelle società degli Stati membri. Occorre pertanto incoraggiare l'adozione della lingua del paese di accoglienza. Allo stesso tempo, andrebbero valorizzate maggiormente le risorse linguistiche inutilizzate nella nostra società (lingue madri diverse e altre lingue parlate in casa e nell'ambito locale), ad esempio attraverso lo sviluppo di una lingua adottiva personale.

Per facilitare l'accesso ai servizi di base ai turisti, lavoratori e studenti stranieri e immigrati con una conoscenza limitata della lingua nazionale, le informazioni generali dovrebbero essere fornite in diverse lingue. Per i servizi transfrontalieri, ad esempio, gli Stati membri sono tenuti a istituire "sportelli unici" che operino in varie lingue (conformemente alla direttiva "servizi"). Nel frattempo, la Commissione intende familiarizzare i cittadini con il multilinguismo, nonché:

  • dimostrare l'importanza dell'apprendimento delle lingue e della diversità linguistica attraverso campagne di sensibilizzazione;
  • valutare le conoscenze linguistiche con indicatori linguistici e indagini Eurobarometro;
  • sviluppare le professioni di interprete e traduttore in campo giuridico e migliorare l'accesso alla giustizia.

Il multilinguismo per la prosperità

Un personale multilingue rappresenta un netto vantaggio per le imprese europee, in quanto dà loro un vantaggio concorrenziale e consente loro di promuovere la prosperità. Le imprese sono quindi invitate a investire maggiormente nelle competenze linguistiche e interculturali. Per quanto concerne i cittadini, la padronanza di più lingue aumenta la probabilità di trovare un'occupazione e la possibilità di scegliere fra più offerte di lavoro. A tal fine, gli Stati membri dovrebbero sviluppare l'acquisizione e il riconoscimento delle competenze linguistiche al di fuori dei sistemi d'istruzione formale. Parallelamente, la Commissione intende:

  • promuovere la mobilità di studenti e lavoratori;
  • diffondere i risultati dello studio sul legame tra competenze linguistiche, creatività e innovazione;
  • creare una piattaforma per lo scambio di buone prassi fra le parti interessate.

L'apprendimento permanente

Gli Stati membri sono ancora lontani dal raggiungere il suddetto obiettivo “lingua materna più altre due lingue". Sono soprattutto gli studenti del sistema d'istruzione generale a beneficiare dei progressi compiuti verso questo obiettivo, tuttavia questa opportunità è ancora assente in molti Stati membri. Le opportunità offerte nell'istruzione e formazione professionale (VET) sono ancora più limitate. La Commissione intende pertanto:

  • promuovere l'insegnamento delle lingue attraverso appositi programmi comunitari;
  • raccogliere le migliori prassi nell'apprendimento e nell'insegnamento delle lingue e diffonderle fra gli Stati membri.

Gli Stati membri sono del pari invitati a promuovere l'apprendimento delle lingue:

  • offrendo opportunità di apprendimento della lingua nazionale e di altre due lingue;
  • rendendo disponibile una gamma più ampia di lingue fra cui poter scegliere;
  • migliorando la formazione di chi si occupa dell'insegnamento delle lingue;
  • sostenendo la mobilità degli insegnanti di lingue.

I mezzi d'informazione, le nuove tecnologie e la traduzione

I mezzi d'informazione, le nuove tecnologie e i servizi di traduzione possono avvicinare ai cittadini la varietà di lingue e culture dell'UE. Possono svolgere anche un ruolo importante nel ridurre e superare le barriere linguistiche che ostacolano i cittadini, le imprese e le amministrazioni nazionali. Di conseguenza, gli Stati membri sono incoraggiati a cooperare con le parti interessate e con i mezzi d'informazione, nonché a promuovere lo sviluppo e l'introduzione di nuove tecnologie. Contemporaneamente, la Commissione intende:

  • incoraggiare la sottotitolazione e sostenere la circolazione delle produzioni europee;
  • sostenere i progetti riguardanti le tecnologie linguistiche e di comunicazione;
  • organizzare una conferenza sul ruolo svolto dalla traduzione nel dialogo tra le culture;
  • sostenere la cooperazione amministrativa transfrontaliera.

La dimensione esterna del multilinguismo

In termini di dialogo interculturale, il multilinguismo offre un contributo significativo nelle relazioni esterne dell'UE. Il potenziale delle lingue europee parlate nei paesi terzi dovrebbe essere realizzato pienamente promuovendo l'insegnamento e l'apprendimento di tali lingue. Al contempo, è importante promuovere l'insegnamento e l'apprendimento delle lingue extraeuropee nell'UE. A tal fine, la Commissione intende:

  • cooperare con i paesi terzi in materia di multilinguismo;
  • promuovere le lingue europee nei paesi terzi.

Analogamente, gli Stati membri sono invitati a sviluppare la loro cooperazione con gli istituti pertinenti per promuovere meglio le lingue dell'UE nei paesi terzi.

ATTI COLLEGATI

Risoluzione del Consiglio, del 21 novembre 2008, relativa a una strategia europea per il multilinguismo [Gazzetta ufficiale C 320 del 16.12.2008].
Tramite la presente risoluzione, il Consiglio invita gli Stati membri e la Commissione a promuovere:

  • il multilinguismo per rafforzare la coesione sociale, il dialogo interculturale e la costruzione europea;
  • l’apprendimento permanente delle lingue, in particolare tra i giovani e gli insegnanti di lingue;
  • il ruolo del multilinguismo nella competitività dell’economia europea e nella mobilità e l’occupabilità dei cittadini europei;
  • la diversità linguistica e il dialogo interculturale rafforzando il sostegno alla traduzione per incoraggiare la circolazione delle opere e la divulgazione di idee e conoscenze in Europa e nel mondo;
  • le lingue dell'Unione europea nel mondo.

Inoltre il Consiglio invita la Commissione a sostenere gli Stati membri nelle azioni di cui sopra, ad adottare misure che considerano le esigenze linguistiche di cittadini ed istituzioni, e a prendere in esame periodicamente la situazione in materia di competenze linguistiche in Europa.

Ultima modifica: 06.08.2009

Vedi anche

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