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Programma a favore degli organismi, delle associazioni e delle azioni di interesse educativo e formativo (2004-2006)

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L'esigenza di una maggiore trasparenza di bilancio nelle Comunità europee offre l'occasione per il Parlamento europeo e per il Consiglio di adottare un nuovo programma per il sostegno di azioni specifiche o funzionali nel settore dell'istruzione e della formazione.

ATTO

Decisione n. 791/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, che stabilisce un programma di azione comunitaria per la promozione degli organismi attivi a livello europeo e il sostegno di attività specifiche nel settore dell'istruzione e della formazione [Gazzetta ufficiale L 138 del 30.04.2004].

SINTESI

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato la presente decisione nel quadro della trasparenza di bilancio prevista dal regolamento finanziario delle Comunità europee del 2002 (regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del 25 giugno 2002), che prevede che un atto di base debba essere adottato a copertura delle azioni di sostegno esistenti in materia di istruzione e di formazione. Questa esigenza offre l'occasione al Parlamento europeo e al Consiglio di promuovere ulteriormente le iniziative a favore dell'istruzione e della formazione in Europa.

Il presente programma mira alla realizzazione di attività da parte di organismi attivi a livello europeo o mondiale, che perseguono uno scopo d'interesse generale europeo nel settore dell'istruzione e della formazione mediante un'azione specifica di promozione degli interventi dell'Unione europea in questo settore, un'azione d'informazione sull'integrazione europea e sugli obiettivi che l'Unione persegue nel quadro delle sue relazioni internazionali o di sostegno all'azione comunitaria e di collegamento di quest'ultima a livello nazionale. Il presente programma si incentra su tre azioni principali.

Beneficiari

Il presente programma si rivolge agli organismi indipendenti, dotati di personalità giuridica, senza fini di lucro, attivi principalmente nel settore dell'istruzione o della formazione, il cui obiettivo sia orientato verso l'interesse pubblico. Tali organismi devono essere giuridicamente costituiti da più di due anni.

Il programma prevede tre azioni principali. La prima azione (azione1) mira al sostegno delle istituzioni attive nel settore dell'educazione, ossia:

  • il Collegio d'Europa (campus di Bruges e Natolin) (EN) per l'insegnamento postuniversitario di discipline giuridiche, economiche, politiche, sociali e umanistiche nella loro dimensione europea;
  • l'Istituto universitario europeo di Firenze (EN), per il suo contributo allo sviluppo del patrimonio culturale e scientifico dell'Europa mediante l'insegnamento superiore e la ricerca;
  • l'Istituto europeo per l'amministrazione pubblica di Maastricht (EN) per la formazione di funzionari nazionali ed europei;
  • l' Accademia del diritto europeo di Treviri per la formazione continua (DE) (EN) (FR), a livello universitario, dei professionisti e degli utenti del diritto europeo;
  • il Centro interuniversitario europeo per i diritti dell'uomo e la democratizzazione (EN), per il conseguimento del master europeo in diritti dell'uomo e democratizzazione, il programma avanzato di tirocini ed altre attività di istruzione, formazione e ricerca volte alla promozione dei diritti dell'uomo e della democratizzazione;
  • l'Agenzia europea per lo sviluppo dell'istruzione per gli allievi con bisogni speciali, per il miglioramento della qualità dell'istruzione degli stessi e per l'attuazione, in questo settore, di una cooperazione europea estesa e a lungo termine;
  • il Centro internazionale per la formazione europea per lo studio, l'insegnamento, la formazione e la ricerca sui problemi dell'unificazione europea e mondiale, il federalismo, il regionalismo e le trasformazioni delle strutture della società contemporanea in una prospettiva federalista globale.

La seconda azione (azione 2) mira al sostegno di associazioni europee operanti nel settore dell'istruzione o della formazione con membri almeno in dodici Stati membri dell'Unione. Si tratta di associazioni nazionali, regionali ovvero locali che svolgono la parte principale delle loro attività negli Stati membri dell'Unione europea, nei paesi dello Spazio economico europeo e/o nei paesi candidati. Quest'azione è aperta alle organizzazioni che perseguono un obiettivo d'interesse generale europeo.

La terza azione (azione 3) verte sul sostegno di:

  • attività operanti nel settore dell'insegnamento superiore in materia di integrazione europea, con particolare riferimento alle cattedre Jean Monnet (azione 3A). Sono particolarmente interessate: l'attuazione di insegnamenti sull'integrazione europea nelle università; la creazione e il sostegno di associazioni nazionali di docenti specializzati in integrazione europea; la promozione della riflessione e del dibattito sul processo d'integrazione europea; la promozione della ricerca accademica sui temi prioritari dell'UE;
  • attività che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi futuri dei sistemi di istruzione e formazione in Europa (azione 3B). Sono in particolare interessati: il sostegno a studi, indagini e ricerche legati alla realizzazione degli obiettivi concreti futuri; le riunioni di esperti, i seminari, le conferenze e le visite di studio che sostengono l'attuazione del programma di lavoro dettagliato sugli obiettivi; la preparazione e la realizzazione di azioni d'informazione e di pubblicazioni, etc.
  • attività che contribuiscono alla formazione di giudici nazionali nel settore del diritto comunitario e alle attività delle organizzazioni di cooperazione giudiziaria (azione 3C).

7. Il programma è aperto alla partecipazione degli Stati membri dell'Unione europea (Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Finlandia, Svezia, Regno Unito), dei 3 paesi dello Spazio economico europeo (SEE: Islanda, Liechtenstein, Norvegia), dei 2 paesi candidati all'adesione (Bulgaria e Romania) e della Turchia.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria di 77 milioni di euro, per il periodo 2004-2006, va ripartita secondo una percentuale compresa:

  • fra il 65 e il 58 % del budget totale del programma per la prima azione;
  • fra il 24 e il 20 % del budget totale del programma per le azioni di insegnamento superiore (azione 3A);
  • fra il 14 e il 9 % del budget totale del programma per le azioni in favore degli obiettivi futuri dei sistemi di istruzione e di formazione (azione 3B).

La percentuale deve peraltro essere inferiore al 4 % del budget complessivo del programma per quanto riguarda la seconda azione e le azioni a favore della formazione dei giudici nazionali (azione 3C).

Il presente programma finanzia (ad esclusione della prima azione) fino al 75 % delle spese ammissibili. Per le azioni 2 e 3, le sovvenzioni vengono erogate sulla base di inviti a presentare proposte. La Commissione europea è incaricata della realizzazione del programma.

Entro il 31 dicembre 2007, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla realizzazione degli obiettivi del presente programma. Il Parlamento europeo e il Consiglio, conformemente al trattato, prenderanno una decisione in merito al proseguimento del programma con decorrenza dal 1° gennaio 2007.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigore- Data di scadenzaData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale
Decisione n. 791/2004/CE [adozione: codecisione COD/2003/0114]01.05.2004- 31.12.2006-GU n. L 138 del 30.04.2004

ATTI COLLEGATI

Decisione n. 1720/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, che istituisce un programma d'azione nel campo dell'apprendimento permanente Gazzetta ufficiale L 327 del 24.11.2006].

Ultima modifica: 20.02.2007
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