RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 11 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Criteri di riferimento europei per l'istruzione e la formazione

La comunicazione mira a facilitare la valutazione dei sistemi educativi e formativi tramite la definizione di criteri di riferimento.

ATTO

Comunicazione della Commissione, del 20 novembre 2002, sui criteri di riferimento europei per l'istruzione e la formazione: sviluppi del Consiglio europeo di Lisbona [COM(2002) 629 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].

SINTESI

Criteri di riferimento

Nella presente comunicazione la definizione "criterio di riferimento" indica obiettivi concreti di cui possono essere misurati i progressi. Tali obiettivi sono suddivisi in sei settori distinti:

  • investimento nell'istruzione e nella formazione;
  • giovani che lasciano prematuramente la scuola;
  • diplomati in matematica, scienze e tecnologia;
  • popolazione che ha terminato gli studi secondari superiori;
  • competenze-chiave;
  • istruzione e formazione durante l'intero arco della vita.

La presente comunicazione fornisce una panoramica generale dei risultati ottenuti finora nei diversi Stati membri e invita il Consiglio ad adottare i criteri di riferimento europei seguenti:

  • Per il 2010, tutti gli Stati membri dovrebbero ridurre almeno della metà il tasso di giovani che lasciano prematuramente la scuola, rispetto a quello dell'anno 2000, al fine di raggiungere un tasso medio l'Unione europea (UE) del 10% o inferiore.

L'andamento attuale dei tassi di abbandono scolastico (vale a dire il numero di giovani di età compresa fra 18 e 24 anni che hanno terminato soltanto il primo ciclo dell'insegnamento secondario e che non proseguono gli studi o non seguono una formazione) fornisce alcuni segni incoraggianti nella maggior parte degli Stati membri, tuttavia devono essere compiuti sforzi considerevoli nel corso dei prossimi anni per raggiungere l'obiettivo principale entro il 2010. La media dell'UE è del 19% nel 2002, mentre i tre paesi dell'UE più efficaci (Svezia, Finlandia e Austria) fanno registrare una media del 10,3 %. Tale tasso è attualmente del 45% in Portogallo, del 29% in Spagna e del 26% in Italia.

  • Per il 2010, tutti gli Stati membri dovrebbero almeno ridurre della metà lo squilibrio uomini-donne fra i diplomati nei settori delle matematiche, delle scienze e della tecnologia, garantendo un aumento significativo del numero complessivo dei diplomati, rispetto al 2000.

Nonostante l'Unione europea produca relativamente più diplomati in matematica, scienze e tecnologia (circa 550.000 l'anno) rispetto agli Stati Uniti (370.000) e al Giappone (240.000), sono molto di meno quelli che optano per una carriera nel settore della ricerca. Dovrebbero essere compiuti sforzi nell'insieme dei sistemi educativi al fine di incoraggiare, segnatamente le giovani, a optare per materie scientifiche/tecnologiche nell'insegnamento primario, secondario e superiore. I tre paesi più efficienti nel 2002 sono l'Irlanda, il Portogallo e l'Italia, dove il rapporto uomini-donne è pari a 1,6 per i diplomati in matematica, scienze e tecnologia, a fronte del 4,7 nei Paesi Bassi e del 4 in Austria

  • Per il 2010, gli Stati membri dovrebbero adoperarsi per far sì che la percentuale media delle persone di età compresa fra 25 e 64 anni aventi un livello di studi secondari superiori, raggiunga l'80% o una percentuale superiore.

Nella maggior parte degli Stati membri, il tasso di ultimazione è aumentato costantemente. Per quanto riguarda la fascia di età 25-64 anni, il tasso medio nell'Unione è passato da circa 50% della popolazione all'inizio degli anni '90, al 66% circa nel 2000. Se questa tendenza continuerà fino al 2010, il tasso medio nell'UE sarà pari a circa l'80%. Attualmente, i tre paesi dell'UE più efficienti (Germania, Danimarca e Svezia) presentano una media dell'83% a fronte del 21% per il Portogallo, del 42% per la Spagna e del 46% per l'Italia.

  • Per il 2010, la percentuale di giovani di 15 anni aventi cattivi risultati nella lettura, nella matematica e nelle scienze sarà ridotta almeno della metà rispetto a quella del 2000 in ogni Stato membro.

Secondo l'indagine PISA dell'Organizzazione di cooperazione e di sviluppo economici (OCSE), i livelli attuali di comprensione dei testi scritti (giovani di 15 anni) sono più elevati negli Stati Uniti e in Giappone rispetto all'UE. Tali dati hanno suscitato ampi dibattiti in diversi Stati membri a causa dei risultati sorprendentemente scarsi (ad esempio, in Germania e in Lussemburgo) o dell'efficienza eccezionale della Finlandia, ad esempio. Appare quindi chiaro, che resta molto da fare per migliorare i risultati e per migliorare la qualità dell'istruzione e della formazione in Europa in maniera da raggiungere i migliori livelli mondiali (Giappone e Finlandia). Sforzi particolari dovrebbero inoltre essere compiuti per ridurre il numero di tali casi almeno della metà entro il 2010.

  • Per il 2010, il tasso medio di partecipazione all'istruzione e alla formazione durante l'intero arco della vita nell'UE dovrebbe essere almeno del 15% della popolazione adulta in età lavorativa (classe di età da 25 a 64 anni); in nessun paese, il tasso di partecipazione dovrebbe essere inferiore al 10 %.

L'aumento costante della partecipazione all'istruzione e alla formazione, durante l'intero arco della vita, costituisce probabilmente una delle sfide più importanti per tutti noi nel settore dell'istruzione e della formazione. La media dell'UE nel 2002, è pari all'8,4% (ciò significa che su un periodo di un mese l'8,4% delle persone hanno preso parte ad attività di istruzione e di formazione) a fronte della media del 19,6% relativa ai tre Stati membri più efficienti (Regno Unito, Finlandia e Danimarca).

La presente comunicazione invita inoltre tutti gli Stati membri a stabilire criteri di riferimento nazionale in vista del perseguimento dell'obiettivo di Lisbona relativo a un "aumento annuale sostanziale dell'investimento per abitante nelle risorse umane".

Contesto

Nell'ambito del programma di lavoro dettagliato e congiunto sugli obiettivi dei sistemi di istruzione e di formazione (programma Istruzione e di formazione 2010) la Commissione propone di adottare criteri di riferimento europei applicabili ai sistemi di istruzione e di formazione nei settori cruciali per la realizzazione dell'obiettivo strategico stabilito dal Consiglio europeo di Lisbona, segnatamente fare dell'Europa, entro il 2010, "l'economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo".

I criteri di riferimento restano peraltro semplici indicazioni. Spetta essenzialmente agli Stati membri, nel rispetto del principio di sussidiarietà, sviluppare le conclusioni del Vertice di Lisbona. Pertanto, gli Stati membri sono pienamente responsabili dei contenuti e dell'organizzazione dei rispettivi sistemi educativi.

La presente comunicazione aupisca che i criteri di riferimento proposti vengano presi in considerazione nella relazione intermedia sull'attuazione del piano di lavoro riguardante gli obiettivi dei sistemi di istruzione e di formazione in Europa, trasmessa dalla Commissione e dal Consiglio al vertice europeo della primavera del 2004.

ATTI COLLEGATI

Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, relativa a competenze chiave (castellanodeutschenglishfrançais) per l'apprendimento permanente [Gazzetta ufficiale L 394 del 30.12.2006].

Conclusioni del Consiglio, del 5 maggio 2003, sui livelli di riferimento delle prestazioni medie europee in materia di insegnamento e di formazione (criteri di riferimento) [Gazzetta ufficiale C 134 del 07.06.2003].
Riprendendo i criteri di riferimento europei per l'istruzione e la formazione così come sono stati definiti nella comunicazione della Commissione del 20 novembre 2002, il Consiglio ne stabilisce gli obiettivi da raggiungere per il 2010 al fine di:

  • ridurre almeno del 10% il tasso medio di giovani che lasciano prematuramente la scuola (fonte Eurostat, indagine sulle forze di lavoro);
  • aumentare almeno del 15% il numero totale dei diplomati in matematiche, scienze e tecnologie, diminuendo nel contempo, nello stesso periodo, lo squilibrio fra uomini e donne (fonte comune UNESCO/OCSE/Questionario Eurostat);
  • giungere almeno all'85% dei giovani di 22 anni che abbiano concluso l'insegnamento secondario superiore (fonte Eurostat, indagine sulle forze di lavoro);
  • diminuire almeno del 20% rispetto al 2000 la percentuale di giovani di 15 anni aventi cattivi risultati in lettura (fonte PISA, OCSE);
  • giungere almeno alla soglia del 12,5% della popolazione adulta in età lavorativa (classe di età compresa fra 25 e 64 anni) partecipante all'istruzione e alla formazione durante l'intero arco della vita (fonte Eurostat, indagine sulle forze di lavoro).

Il Consiglio insiste inoltre affinché nella relazione, trasmessa al vertice europeo della primavera del 2004, figuri un primo elenco di indicatori e di livelli di riferimento delle prestazioni medie europee, da utilizzare per gli sviluppi dei progressi compiuti nel settore dell'insegnamento e della formazione nel quadro della realizzazione degli obiettivi di Lisbona.

Programma di lavoro dettagliato sul follow-up circa gli obiettivi dei sistemi di istruzione e formazione in Europa [Gazzetta ufficiale C 142/02 del 14.03.2002].

Il Consiglio europeo si congratula per l'accordo raggiunto sul testo dettagliato del programma di lavoro per il 2010, relativo ai sistemi di insegnamento e di formazione. Il Consiglio europeo si prefigge di rendere questi metodi di insegnamento e formazione un punto di riferimento a livello internazionale entro il 2010. Esso invita il Consiglio e la Commissione a redigere una relazione sull'attuazione concreta in occasione del Consiglio europeo di primavera del 2004.

Ultima modifica: 15.02.2006
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina