RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 9 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Malta

Archivi

1) RIFERIMENTI

Relazione della Commissione [COM(1999) 69 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(1999) 508 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2000) 708 def - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2001) 700 def. - SEC(2001) 1751 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2002) 700 def. SEC(2002) 1407 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2003) 675 def. SEC(2003) 1206 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Trattato di adesione dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.09.2003]

2) SINTESI

La relazione del febbraio 1999 ha sottolineato che Malta doveva impegnarsi nel recepimento delle acquisizioni comunitarie in tale settore. Malta doveva segnatamente garantire l'applicazione dei principi della libera circolazione delle persone e della non-discriminazione in tale materia. Era prevista inoltre la sua partecipazione ai programmi comunitari nei settori dell'istruzione, della formazione e della gioventù.
Nella sua relazione dell'ottobre 1999, la Commissione constatava che restavano alcuni problemi da risolvere relativamente alla libera circolazione delle persone ed alla non-discriminazione, quali l'accesso delle donne alla formazione professionale e la partecipazione delle parti sociali all'elaborazione delle politiche. La Commissione sottolineava l'importanza del fatto che la politica maltese in materia di occupazione pone sempre più l'accento sul riciclaggio professionale delle risorse umane, in esito ai cambiamenti strutturali previsti e, l'incoraggia a procedere in tal senso nella prospettiva di una futura partecipazione alla politica europea in tale settore. È stato nuovamente sottolineato l'intendimento di Malta di partecipare ai programmi comunitari in tale settore.
Nella sua relazione del novembre 2000, la Commissione affermava che Malta aveva compiuto progressi in materia d'istruzione e di formazione, soprattutto per quanto riguarda la sua partecipazione ai programmi comunitari in questo settore. La firma di un accordo tra Malta e la Comunità europea, nel settembre del 2000, aveva infatti permesso a Malta di partecipare a tali programmi.
Nella relazione di novembre 2001 la Commissione riconosceva che Malta aveva compiuto alcuni progressi nella riforma del sistema d'istruzione e di formazione grazie all'istituzione, nell'ottobre del 2000, del Consiglio delle qualifiche professionali. In esito ad un potenziamento del servizio incaricato dei programmi dell'Unione presso il Ministero della pubblica istruzione, Malta partecipava alla seconda generazione di programmi Leonardo, Socrate e Gioventù.
La relazione dell'ottobre 2002 considerava che Malta aveva compiuto alcuni progressi nel settore anche se dovevano essere compiuti ulteriori sforzi nell'attuazione della normativa in materia di scolarizzazione dei figli dei lavoratori migranti, nonché per quanto riguardava l'elaborazione e l'attuazione di una strategia in materia di formazione professionale, riservando un ruolo più importante alle parti sociali.
La relazione del novembre 2003 constata che Malta ottempera agli impegni assunti nel settore dell'istruzione e della formazione, anche se devono ancora essere compiuti alcuni sforzi al fine di dare attuazione all'acquis comunitario in materia di scolarizzazione dei figli dei lavoratori migranti.
Il trattato di adesione è stato firmato il 16 aprile 2003 e l'adesione ha avuto luogo il 1° maggio 2004.

"ACQUIS" COMUNITARIO

Il trattato CE prevede:

  • il contributo della Comunità allo sviluppo di un'istruzione di qualità, comprendente una dimensione europea, sostenendo ed integrando l'azione degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità culturali e linguistiche (articolo 149, ex art. 126) per quanto riguarda il contenuto dell'insegnamento e l'organizzazione del sistema d'istruzione;
  • l'attuazione di una politica di formazione professionale, che rafforza e integra le azioni degli Stati membri (articolo 150, ex art. 127), intesa a facilitare l'adattamento alle trasformazioni industriali e a migliorare la capacità di inserimento sul mercato del lavoro.

Queste disposizioni si sono tradotte soprattutto nell'attuazione di tre grandi programmi d'azione: Socrates ( castellano deutsch english français ), Leonardo da Vinci e Gioventù per l'Europa recentemente attualizzati in una nuova generazione di programmi (Socrates, Leonardo da Vinci e Gioventù).

VALUTAZIONE

L'allineamento legislativo di Malta all'acquis comunitario non è ancora del tutto compiuto. Restano in particolare da compiere alcuni sforzi per conformare la sua normativa alle disposizioni della direttiva sull'istruzione dei figli dei lavoratori migranti, nonché per quanto riguarda la riforma del sistema educativo e di formazione. L'accesso e la partecipazione alle azioni di formazione professionale richiede sempre un'attenzione particolare, al pari dell'associazione delle parti sociali all'elaborazione delle politiche.

In seguito alla conclusione dell'accordo fra la Comunità europea e Malta (il 29 settembre 2000), Malta partecipa ai programmi Socrates e Leonardo da Vinci a decorrere dall'anno 2000 e al programma Gioventù dal 2001.

In generale, Malta dispone di un sistema d'istruzione di qualità ed è ben preparata per una partecipazione ai programmi comunitari. Nel gennaio 2000, il ministero dell'istruzione ha istituito l'unità incaricata dei programmi dell'Unione europea (EUPU), al fine di garantire un approccio coordinato alla gestione dei programmi. I ministeri della politica sociale e dell'istruzione sono entrambi responsabili dello svolgimento dell'insegnamento e della formazione professionale.

Malta ha adottato nel 2002 un certo numero di regolamenti in vista di allineare la sua normativa alle disposizioni della direttiva riguardante la scolarizzazione dei figli dei lavoratori migranti, di cui resta da esaminare la conformità all'acquis comunitario. Per quanto attiene alla riforma del sistema educativo e di una formazione, sono stati compiuti progressi minori ed è opportuno integrare vari elementi del sistema attuale di formazione professionale nella prospettiva di formazione durante l'intero arco della vita.

Dopo la relazione della Commissione del 1999, Malta ha fatto registrare costanti progressi. I negoziati su tale soggetto sono stati temporaneamente sospesi (cfr. relazione 2002). Malta non ha richiesto alcun regime transitorio in tale settore

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso ad interpretare né a sostituire il documento di riferimento.

Ultima modifica: 04.03.2004
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina