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Polonia

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1) RIFERIMENTI

Parere della Commissione [COM(97) 2002 def. - Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(98) 710 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(1999) 509 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2000) 709 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2001) 700 def. - SEC(2001) 1752 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(2002) 700 def. - SEC(2002) 1408 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale
Relazione della Commissione [COM(2003) 675 def. - SEC(2003) 1207 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Trattato di adesione dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.09.2003]

2) SINTESI

Nel suo parere del luglio 1997, la Commissione europea riteneva che, nella prospettiva dell'adesione, la Polonia non dovesse incontrare gravi problemi nel settore dell'istruzione, della formazione e della gioventù.
La relazione del novembre 1998 ha confermato in linea di massima questa prima valutazione, pur chiedendo di compiere sforzi supplementari nei settori come il riconoscimento dei diplomi e la formazione professionale.
La relazione dell'ottobre 1999 constatava che alcuni progressi erano stati compiuti in tali settori, tuttavia richiedendo al tempo stesso una maggiore attenzione nei confronti del settore della formazione professionale. La cooperazione fra le amministrazioni interessate doveva quindi essere accelerata affinché la Polonia potesse realizzare un sistema di istruzione in grado di offrire nuove prospettive ai giovani, soprattutto nelle regioni più colpite dai cambiamenti economici e sociali.
La relazione del novembre 2000 dichiarava che, nonostante alcuni progressi di natura legislativa, non fosse stata ancora attuata la normativa comunitaria consolidata in tale settore. L'attuazione delle riforme relative al settore dell'istruzione procedeva inoltre con qualche difficoltà.
La relazione del novembre 2001 constatava i progressi compiuti dalla Polonia in materia di riforma del suo sistema d'istruzione e di formazione, nonché per quanto riguarda l'allineamento della normativa polacca alla direttiva riguardante l'istruzione dei figli dei lavoratori migranti. Tuttavia, restava ancora da realizzare un sistema adeguato di insegnamento e di formazione professionale.
La relazione dell'ottobre 2002 rilevava che nuovi progressi erano stati compiuti sul piano legislativo, ma che restavano al tempo stesso da compiere ulteriori sforzi per organizzare le capacità amministrative necessarie.
La relazione del novembre 2003 rileva che la Polonia dovrebbe essere in grado di attuare l'acquis comunitario fin dalla sua adesione. Essa deve tuttavia compiere alcuni sforzi per dare attuazione alle disposizioni relative alla scolarizzazione dei figli dei lavoratori migranti.
Il trattato di adesione è stato firmato il 16 aprile 2003 e l'adesione ha avuto luogo il 1° maggio 2004.

"ACQUIS" COMUNITARIO

Il trattato CE prevede:

  • il contributo della Comunità allo sviluppo di un'istruzione di qualità, comprendente una dimensione europea, sostenendo ed integrando l'azione degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità culturali e linguistiche (articolo 149, ex art. 126) per quanto riguarda il contenuto dell'insegnamento e l'organizzazione del sistema d'istruzione;
  • l'attuazione di una politica di formazione professionale, che rafforza e integra le azioni degli Stati membri (articolo 150, ex art. 127), intesa a facilitare l'adattamento alle trasformazioni industriali e a migliorare la capacità di inserimento sul mercato del lavoro.

Queste disposizioni si sono tradotte soprattutto nell'attuazione di tre grandi programmi d'azione: Socrates ( castellano deutsch english français ), Leonardo da Vinci e Gioventù per l'Europa recentemente attualizzati in una nuova generazione di programmi (Socrates, Leonardo da Vinci e Gioventù).

VALUTAZIONE

La riforma, attuata a decorrere dal settembre 1999, si prefiggeva essenzialmente di migliorare il livello generale dell'insegnamento. La Polonia ha optato per un sistema d'insegnamento secondario, sottolineando anche l'importanza dell'insegnamento tecnico generale e dell'insegnamento superiore, al fine di facilitare la mobilità dei giovani al termine degli studi che si presentano sul mercato del lavoro. Inoltre, la ridistribuzione delle competenze di gestione a vantaggio delle autorità regionali e locali (voïvodies, powiats, gminas) contribuirà a migliorare a termine la ripartizione delle risorse finanziarie.

Per quanto attiene alla formazione professionale, questa è stata in generale ignorata da tale riforma che si è basata essenzialmente sull'insegnamento generale e superiore. Ciò potrebbe avere a medio termine conseguenze sulla competitività polacca, sulla capacità di inserimento professionale, sugli investimenti stranieri e sulla riconversione dell'economia rurale. È necessario prestare maggiore attenzione a tale settore, segnatamente per compensare le carenze di competenze nelle regioni rurali e distanti, nonché nelle regioni in cui la ristrutturazione industriale rende necessari nuovi investimenti e nuovi posti di lavoro.

La Polonia partecipa con successo, dal marzo 1998, ai programmi comunitari Socrates, Leonardo da Vinci e Gioventù; inoltre sono state create agenzie nazionali al fine di garantire la promozione e la diffusione delle informazioni relative a ciascun programma. Nell'aprile 2002, la Polonia ha adottato una disposizione legislativa che consente agli stranieri di iniziare e di continuare gli studi in Polonia.

La Polonia ha portato avanti le riforme del settore dell'istruzione, soprattutto per quanto riguarda il personale docente. Nel mese di gennaio 1999 è stato votato un emendamento alla carta degli insegnanti, che introduce un nuovo sistema di carriera nel quale le promozioni dipendono dall'acquisizione di qualifiche superiori. Tale carta ha lo scopo di risolvere il problema importante delle disuguaglianze di retribuzione degli insegnanti al fine di attirare insegnanti competenti e motivati. Tuttavia, l'applicazione nel 2000 degli aumenti delle retribuzioni per gli insegnanti ha fatto registrare un ritardo dovuto al deficit di bilancio di alcune autorità locali incaricate dell'erogazione delle retribuzioni.

In tale contesto, il ministero dell'Istruzione è stato riorganizzato e ribattezzato nell'ottobre 2001 ministero dell'istruzione nazionale e degli sport. Un nuovo servizio per l'insegnamento e la formazione professionale e per l'insegnamento e la formazione permanente è stato istituito e dotato di capacità supplementari.

L'entrata in vigore, nel gennaio 2001, di una modifica della legge sull'insegnamento scolastico ha allineato la normativa polacca sul disposto della direttiva riguardante l'istruzione dei figli dei lavoratori migranti. Alcuni sforzi devono tuttavia ancora essere compiuti in questo settore

Al fine di terminare i preparativi per l'adesione, la Polonia deve ora concentrare i suoi sforzi sulla realizzazione delle capacità amministrative necessarie per dare attuazione all'acquis comunitario in tale settore e, in generale, sull'attuazione della riforma del sistema dell'insegnamento.

Dopo il parere della Commissione del 1997, la Polonia ha fatto registrare costanti progressi. I negoziati vertenti su questo capitolo sono stati provvisoriamente sospesi (cfr. relazione 2002). La Polonia non ha richiesto alcun regime transitorio in tale settore.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso ad interpretare né a sostituire il documento di riferimento.

 
Ultima modifica: 04.03.2004
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