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Ungheria

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1) RIFERIMENTI

Parere della Commissione [COM(97) 2001 def. - Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(98) 700 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(1999) 505 def. - Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2000) 705 def. - Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2001) 700 def. - SEC(2001) 1748 - Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2002) 700 def. - SEC(2002)1404 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione [COM(2003) 675 def. - SEC(2003) 1205 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale
Trattato di adesione dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.09.2003]

2) SINTESI

Nel suo parere del luglio 1997, la Commissione europea riteneva che nella prospettiva dell'adesione l'Ungheria non dovesse incontrare gravi problemi nel settore dell'istruzione, della formazione e della gioventù.
La relazione del novembre 1998 ha sottolineato la realizzazione di un certo numero di progressi, segnatamente per quanto riguarda la partecipazione dell'Ungheria ai programmi comunitari relativi a tale settore.
La relazione dell'ottobre 1999 constatava che dall'ottobre 1998 non era stata rilevata alcuna evoluzione importante né sul piano legislativo, né su quello istituzionale. Tuttavia, la politica ungherese in questo settore era già ampiamente allineata su quella dell'Unione europea.
La relazione del novembre 2000 constatava che, in linea generale, l'Ungheria si era allineata sull'acquis comunitario e continuava a fare progressi, in particolare per quanto riguarda la messa a livello dell'insegnamento e della formazione.
La relazione del novembre 2001 valutava che l'Ungheria aveva compiuto costanti progressi nella riforma del suo sistema d'istruzione e di formazione. Nuove linee di bilancio erano state aperte per gli studenti e le scuole. L'Ungheria partecipava alla seconda generazione dei programmi Leonardo, Socrates e Gioventù.
La relazione dell'ottobre 2002 sottolineava che nuovi progressi erano stati compiuti dall'Ungheria grazie al vasto programma avviato dal Ministero dell'istruzione, che doveva consentire l'applicazione completa delle disposizioni della direttiva sulla scolarizzazione dei figli dei lavoratori migranti. Tuttavia, l'Ungheria doveva concentrare gli sforzi sul potenziamento delle sue capacità amministrative in tale settore.
La relazione del novembre 2003 considera che l'Ungheria rispetta gli impegni e gli obblighi connessi all'adesione. L'Ungheria deve tuttavia ancora potenziare le sue capacità di attuazione dei programmi comunitari e far applicare l'acquis comunitario per quanto riguarda la scolarizzazione dei figli dei lavoratori migranti.
Il trattato di adesione è stato firmato il 16 aprile 2003 e l'adesione ha avuto luogo il 1° maggio 2004.

"ACQUIS" COMUNITARIO

Il trattato CE prevede:

  • il contributo della Comunità allo sviluppo di un'istruzione di qualità, comprendente una dimensione europea, sostenendo ed integrando l'azione degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità culturali e linguistiche (articolo 149, ex art. 126) per quanto riguarda il contenuto dell'insegnamento e l'organizzazione del sistema d'istruzione;
  • l'attuazione di una politica di formazione professionale, che rafforza e integra le azioni degli Stati membri (articolo 150, ex art. 127), intesa a facilitare l'adattamento alle trasformazioni industriali e a migliorare la capacità di inserimento sul mercato del lavoro.

Queste disposizioni si sono tradotte soprattutto nell'attuazione di tre grandi programmi d'azione: Socrates ( castellano deutsch english français ), Leonardo da Vinci e Gioventù per l'Europa recentemente attualizzati in una nuova generazione di programmi (Socrates, Leonardo da Vinci e Gioventù).

VALUTAZIONE

In questo settore, la politica dell'Ungheria è già ampiamente allineata su quella dell'Unione europea. Sono stati compiuti sforzi per l'attuazione della direttiva sull'istruzione dei figli di lavoratori, in particolare per consentire ad essi di accedere più facilmente a un insegnamento nella loro lingua di origine e a corsi sulla loro cultura. Una formazione speciale è destinata ai professori delle scuole a forte densità di alunni immigrati. L'Ungheria deve continuare ad impegnarsi per allinearsi ulteriormente all'acquis comunitario in materia di scolarizzazione dei figli dei lavoratori migranti.

Nel corso del 2002, il governo ha adottato un certo numero di provvedimenti in favore dell'istruzione degli alunni provenienti da ambienti sociali svantaggiati, sottolineando in maniera particolare l'importanza dell'integrazione della minoranza rom nella società. Il ministero dell'istruzione ha del pari avviato un vasto programma che dovrebbe consentire l'attuazione completa delle disposizioni della direttiva sulla scolarizzazione dei figli dei lavoratori migranti.

Dal settembre 1999, l'Ungheria partecipa con successo ai programmi comunitari Socrates, Leonardo da Vinci e Gioventù. Le agenzie nazionali sono operative. L'Ungheria deve tuttavia ancora potenziare le sue capacità di attuazione dei programmi comunitari.

Per quanto riguarda la riforma del sistema di istruzione e di formazione, è entrata in vigore nel 2002 una legge sul diritto di entrata e di soggiorno per gli studenti stranieri. La gestione dell'insegnamento è stata unificata e le condizioni di cooperazione tra il settore dell'insegnamento e il mercato del lavoro sono state migliorate. E' stata adottata nel 2001 una legge sull'istruzione degli adulti, che definisce il quadro dell'introduzione della formazione lungo tutto l'arco della vita secondo il modello comunitario. Inoltre, il bilancio dell'insegnamento è stato aumentato del 30% nel 1999 e le retribuzioni degli insegnanti dovrebbero raggiungere il 125% del salario medio nazionale entro il 2006.

Per quanto riguarda la formazione professionale, l'Ungheria ha compiuto progressi nel corso del 1999 in materia di valutazione dell'insegnamento e della formazione. E' stata creata una rete di centri di esame e di valutazione dell'insegnamento pubblico. Tale rete partecipa alla realizzazione di un sistema unico di garanzie di qualità e di parità delle opportunità. L'istituto nazionale dell'insegnamento professionale ha varato un programma continuo di normalizzazione e di modernizzazione del registro delle qualifiche professionali nazionali.

Dopo il parere della Commissione del 1997, l'Ungheria ha fatto registrare costanti progressi. I negoziati su tale capitolo sono stati provvisoriamente sospesi (cfr. relazione 2002). L'Ungheria non ha richiesto alcun regime transitorio in tale settore.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso ad interpretare né a sostituire il documento di riferimento.

 
Ultima modifica: 05.03.2004
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