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TEMPUS III (2000 - 2006)

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L’obiettivo di questo programma transeuropeo di cooperazione per l’insegnamento superiore è quello di promuovere lo sviluppo dei sistemi d’insegnamento superiore nei paesi selezionabili mediante una maggiore cooperazione fra tali paesi e l’Unione europea (UE).

ATTO

Decisione 99/311/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999, che adotta la terza fase del programma transeuropeo di cooperazione per l’insegnamento superiore (TEMPUS III) (2000-2006) [Cfr atti modificatori].

SINTESI

L'insegnamento superiore e la formazione come settori chiave per il processo di riforma economica e sociale. Pertanto l’Unione europea (UE) avvia la terza fase del programma transeuropeo di cooperazione per l’insegnamento superiore (TEMPUS III). TEMPUS III, copre il periodo dal 1° luglio 2000 al 31 dicembre 2006, che succede a TEMPUS I e II.

Inizialmente, il programma TEMPUS III, destinato solo ai paesi dell'Europa centrale e orientale, ai nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione sovietica e alla Mongolia, beneficiari dei programmi PHARE e TACIS, si rivolge ormai a tutti i paesi beneficiari del programma TACIS, ai paesi dei Balcani Occidentali beneficiari del programma CARDS e ai paesi che aderiscono al partenariato euromediterraneo, beneficiari del programma MEDA.

Possono partecipare ai progetti TEMPUS, solo su una base di cofinanziamento, le istituzioni dell’Unione europea (UE), i paesi candidati all’adesione e i paesi membri del gruppo dei 24 paesi occidentali industrializzati non membri dell'UE (Australia, Canada, Stati Uniti, Islanda, Giappone, Liechtenstein, Norvegia, Nuova Zelanda e Svizzera).

L’obiettivo specifico di Tempus III è quello di promuovere lo sviluppo dei sistemi d’insegnamento superiore nei paesi selezionabili, favorendo la comprensione e il ravvicinamento fra le diverse culture e affrontando le seguenti questioni:

  • le questioni relative allo sviluppo e alla riorganizzazione dei programmi d’insegnamento;
  • la riforma delle strutture e degli istituti d'insegnamento superiore, nonché della loro gestione;
  • lo sviluppo della formazione qualificante, segnatamente potenziando i collegamenti con l’industria;
  • il contributo dell'insegnamento e della formazione di livello superiore alla cittadinanza e al rafforzamento della democrazia.

TEMPUS incoraggia le istituzioni dell’Ue e dei paesi partner ad impegnarsi nella realizzazione di progetti europei comuni, di una durata massima di tre anni. I progetti europei riuniranno in un consorzio almeno un'università di un paese selezionabile, un'università di un paese UE e un organismo partner (università, impresa o istituzione) di un altro membro paese UE.

Nel quadro dei progetti comuni, verranno concesse borse:

  • al personale insegnante/amministrativo delle università o agli addetti alla formazione delle imprese nei paesi dell’UE, per svolgere missioni di insegnamento/di formazione di durata fino ad un anno nei paesi selezionabili e viceversa;
  • al personale insegnante/amministrativo delle università dei paesi selezionabili per effettuare periodi di riciclaggio e di aggiornamento in UE;
  • agli studenti, fino al terzo ciclo (dottorato incluso); tanto agli studenti dei paesi selezionabili che effettuano un periodo di studio nella Comunità europea, quanto agli studenti della Comunità europea che svolgono un periodo di studio nei paesi selezionabili. Tali aiuti verranno di norma concessi per una durata di tre mesi-un anno;
  • agli studenti che partecipano a progetti europei comuni il cui obiettivo specifico sia quello di promuovere la mobilità. La priorità verrà data agli studenti partecipanti a progetti per i quali l'università di provenienza riconosca completamente dal punto di vista accademico l'intero periodo di studio trascorso all'estero;
  • agli insegnanti, agli addetti alla formazione, agli studenti e ai diplomati dei paesi selezionabili per i tirocini da un mese ad un anno, fra il termine degli studi e la prima occupazione, per seguire un periodo di formazione pratica presso imprese europee e viceversa.

Un sostegno finanziario viene del pari assegnato ad un certo numero di misure strutturali e/o complementari (segnatamente: assistenza tecnica, seminari, studi, pubblicazioni, attività di informazione). Tali misure sono destinate a sostenere gli obiettivi del programma, in particolare il contributo allo sviluppo e la ristrutturazione dei sistemi d'insegnamento superiore nei paesi selezionabili.

Inoltre l’Unione europea sostiene del pari la concessione di borse individuali per visite destinate a promuovere la qualità, lo sviluppo e la ristrutturazione dell'insegnamento e della formazione superiori nei paesi selezionabili. I beneficiari di tali borse possono essere gli insegnanti, i ricercatori, gli addetti alla formazione, gli amministratori di università, i funzionari di grado elevato dei ministeri, gli addetti alla gestione dei sistemi di istruzione e gli esperti in materia di formazione.

La Commissione e le autorità competenti di ogni Stato selezionabile definiscono insieme le priorità e gli obiettivi specifici di TEMPUS III nel quadro della strategia nazionale di riforma economica e sociale.

La Commissione attua il programma TEMPUS III in funzione dei suoi obiettivi e delle sue priorità. Essa è assistita in ciò da un comitato consultivo composto da un rappresentante di ogni Stato membro e presieduto dal rappresentante della Commissione.

La Commissione coopera con:

  • le istituzioni di ogni paese selezionabile, organizzate o designate per coordinare l'attività di attuazione effettiva di TEMPUS III;
  • le istituzioni nazionali competenti designate dai paesi dell’UE.

La Commissione garantisce la compatibilità e la complementarità fra TEMPUS III e le altre azioni avviate a livello comunitario nel quadro dell’assistenza ai paesi selezionabili, in particolare per quanto riguarda le attività della Fondazione europea per la formazione.
La Commissione assicura inoltre il necessario coordinamento con le azioni avviate da paesi non membri dell’UE, ovvero da università e imprese di tali paesi. Queste azioni possono comprendere la partecipazione, in forme diverse, a progetti TEMPUS III.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigore –Data di scadenzaData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione 99/311/CE

29.4.1999 – 31.12.2006

-

GU L 120 dell’8.5.1999

Atti modificatoriData di entrata in vigoreData limite di trasposizione negli Stati membriGazzetta ufficiale

Decisione 2000/460/CE

22.7.2000 – 31.12.2006

-

GU L 183 del 22.7.2000

Regolamento (CE) n. 2666/2000

7.12.2000 – 31.12.2006

-

GU L 306 del 7.12.2000

Decisione 2002/601/CE

27.6.2002 – 31.12.2006

-

GU L 195 del 24.7.2002

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 28 aprile 2020 -Relazione sulla valutazione esterna ex post della 3ª fase del programma Tempus 2000-2006 [COM(2010) 190 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Il programma Tempus III è stato percepito come pertinente con riguardo ai suoi obiettivi generali, specifici e operativi, particolarmente per quanto riguarda il suo obiettivo principale di promuovere la riforma e la modernizzazione dell'istruzione superiore a livello istituzionale. Il carattere «bottom-up» del programma ha consentito di formulare priorità nazionali, tenendo conto delle varie fasi del processo di trasformazione. Per quanto il ruolo del programma nelle altre politiche europee e la complementarietà con altri programmi comunitari fossero chiari, la complementarietà rispetto al programma Erasmus Mundus andava rafforzata ulteriormente.
Inoltre, anche se il finanziamento dei progetti è stato ritenuto sufficiente, il livello dei finanziamenti in generale non era sufficientemente elevato per gli ambiziosi obiettivi del programma. Tuttavia Tempus è stato percepito come un programma efficace dal punto di vista dei costi, soprattutto per il suo carattere multilaterale, l'approccio a progetto e i meccanismi di gestione.
Tempus III ha notevolmente contribuito allo sviluppo dei sistemi di istruzione superiore. Ha inoltre contribuito a una più ampia rilevanza sociale dell'istruzione superiore rafforzando i legami tra istruzione superiore, imprese, ricerca e innovazione, nonché alla promozione della comprensione e del ravvicinamento tra le culture. Sono soprattutto i docenti ad avere ricavato benefici dalla propria partecipazione al programma. L'insegnamento è stato modernizzato e si è allineato maggiormente alle esigenze della società e del mercato del lavoro. Gli istituti di istruzione superiore dell'UE ne hanno beneficiato maggiormente, in termini di accresciuta internazionalizzazione. Il programma ha anche dato un contributo positivo in termini di rafforzamento della cooperazione regionale tra i paesi partner. Le dimensioni, la portata e la natura del programma hanno trasformato Tempus in un marchio di qualità.
Il programma ha prodotto vantaggi nel tempo, infatti:

  • ha migliorato la conoscenza attraverso progetti e settori di studio;
  • ha rafforzato le pratiche lavorative, le capacità didattiche e di gestione;
  • ha migliorato la consapevolezza culturale, nonché la sensibilizzazione delle istituzioni dell'Unione europea;
  • ha introdotto nuovi programmi di studio;
  • ha creato una cultura innovativa all'interno degli istituti d'istruzione.

Inoltre, il programma ha favorito la creazione di partenariati durevoli nel campo dell'istruzione superiore, tra i paesi dell'UE e i paesi partner. Le parti interessate si sono fortemente impegnate dal punto di vista finanziario per continuare le attività e le reti create attraverso il programma.
Tuttavia, ulteriori sforzi sono ancora necessari per continuare a riformare il settore dell'istruzione superiore, nonché le strutture di istruzione superiore. Questa relazione fornisce dunque una serie di raccomandazioni da prendere in considerazione nel programma Tempus IV

Comunicazione della Commissione, del 16 luglio 2007, al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Relazione annuale sulla terza fase del programma Tempus nel 2006 [COM(2007) 420 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
Il bilancio del programma Tempus per l'anno 2006 è stato pari a 53,45 milioni di euro. Le principali linee di azione del programma sono state basate su tre diverse priorità. Per quanto riguarda il miglioramento della diffusione e dello sfruttamento dei risultati del programma, la Direzione generale (DG) EAC ha utilizzato diversi strumenti come ad esempio un nuovo opuscolo, nuovi supporti pubblicitari, un DVD "Tempus in marcia", ecc. Alcune campagne d'informazione sono state organizzate nella maggior parte dei paesi partner e in alcuni membri paesi dell’UE. La Commissione si è basata inoltre su studi regionali e su conferenze come quella di aprile del 2006 organizzata ad Amman (Giordania). Il rafforzamento del controllo in loco è importante e si accompagna al consolidamento del ruolo degli uffici regionali. Circa 80 progetti sono stati oggetto di interventi di controllo da parte degli uffici nazionali, mentre i controlli svolti congiuntamente dalla Fondazione europea per la formazione e dagli agenti amministrativi della DG EAC hanno riguardato circa 30 progetti dall'autunno del 2005 alla primavera del 2006. La Commissione ha costatato che gli impegni e i pagamenti nel quadro del programma Tempus hanno complessivamente rispettato il calendario previsto.

Comunicazione della Commissione del 25 agosto 2006 al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Relazione annuale Tempus 2005 [COM(2006) 491 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
Le priorità del programma Tempus 2005 sono state correttamente realizzate. Per quanto riguarda il rafforzamento della partecipazione delle autorità nazionali nell'attuazione del programma, va sottolineato il ruolo importante svolto da Tempus e il suo carattere di laboratorio di sperimentazione dal punto di vista della cooperazione e delle riforme avviate nei paesi partner. La Commissione ha sviluppato una maniera nuova di consultare i ministeri dell'istruzione nei paesi partner al fine di migliorare la loro partecipazione all'attuazione del programma, facendoli intervenire al momento del conteggio finale dei punti ottenuti dai progetti e conferendo così un'importanza maggiore alla selezione definitiva dei progetti.
Per quanto riguarda il rafforzamento del ruolo degli uffici nazionali Tempus (UNT), questi svolgono un ruolo essenziale nell'esecuzione del programma informando gli utilizzatori del programma stesso e la Commissione europea circa i progetti in corso di svolgimento. Nel 2005, la Commissione ha migliorato i suoi collegamenti di cooperazione con la rete degli UNT, segnatamente con riferimento all'elaborazione dei loro programmi di lavoro, associandoli inoltre in maniera più stretta all'attività di controllo, a complemento delle attività della Commissione e della sua assistenza tecnica. La Commissione ha selezionato i nuovi UNT per il Kazakstan, il Kirghizstan e il Tadjikistan, mentre è stato aperto l'UNT per la Russia; tutti questi UNT erano operativi alla fine del 2005.
Per il consolidamento della gestione del programma, una delle priorità consisteva nella razionalizzazione della gestione finanziaria del programma, ripresa alla Fondazione europea per la formazione nel 2003 in esito all'entrata in vigore del nuovo regolamento finanziario. Il numero di borse di mobilità individuale è stato ridotto da 800 a 150 l'anno per rendere gestibile il volume delle attività. La guida del candidato è stata modificata per semplificare la gestione delle borse di mobilità individuale considerate borse di studio versate integralmente ai candidati prescelti sotto forma di unico versamento. Un programma ambizioso di controllo pratico è stato realizzato sul 10% dei progetti in corso, comprendente oltre 50 visite in loco in conformità delle raccomandazioni di cui alla relazione di valutazione a metà percorso; le conclusioni di tale relazione vanno considerate positivamente dal punto di vista del successo della maggior parte dei progetti e della realizzazione degli obiettivi assegnati, nonché dell'utilità per i programmi nazionali di riforma. Gli UNT dovrebbero visitare il 60% dei progetti in corso. Il calendario della campagna di controllo per il periodo 2005-2006 è stato adottato nell'autunno del 2005 con la partecipazione della Commissione, degli esperti della Fondazione europea per la formazione e degli UNT; ciò consente una maggiore visibilità alla Commissione su quanto avviene a livello locale. Inoltre, l'organizzazione della sorveglianza preventiva del programma ha assunto la forma di un seminario di formazione e di messa in rete di coordinatori di progetti Tempus-Tacis selezionati nel 2004. 5 procedure di selezione, con un elevato numero di domande per campagna di selezione, a dimostrazione dell'interesse per il programma, sono state svolte nel 2005 per progetti europei congiunti (programmi di studio, amministrazione universitaria, rafforzamento delle istituzioni competenti per numerosi settori), misure strutturali e complementari (concezione di sistemi di garanzia della qualità, introduzione di meccanismi di trasferimento di unità di corsi capitalizzabili, attualizzazione dei programmi di formazione, utilizzazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e rafforzamento delle relazioni internazionali in rapporto diretto con gli orientamenti del processo di Bologna), nonché borse di mobilità individuale (periodi di formazione permanente e di studi, attività di preparazione a progetti europei congiunti, partecipazione a conferenze e seminari specifici). Uno stanziamento complessivo pari a circa 57 milioni di euro è stato destinato ai progetti, mentre un importo totale pari a 51,7 milioni di euro è stato destinato a progetti selezionati.
Il miglioramento della diffusione dei risultati del programma risulta innanzitutto dalla risistemazione del sito Tempus e dal suo periodico aggiornamento. Tale miglioramento deriva del pari dagli studi svolti. Lo studio sull’efficacia dei programmi di insegnamento superiore si è concluso alla fine del 2005 ed ha consentito ai candidati e ai coordinatori di progetti di individuare i fattori a sostegno e a garanzia del successo dei progetti di cooperazione internazionale nell'insegnamento superiore e per quanto riguarda la formazione. Lo studio ha messo a disposizione un nuovo strumento, cioè una guida di procedure efficaci, nonché un opuscolo promozionale. Altri studi tematici sono stati avviati nel 2005 con la collaborazione della Fondazione europea per la formazione, vale a dire:

  • uno studio sulla cooperazione fra università e impresa al fine di esaminare le tendenze e gli sviluppi della cooperazione fra l'università e l'impresa nei paesi partecipanti, nonché al fine di promuovere l'importanza di tale cooperazione per gli studenti;
  • studi d'impatto presentanti un quadro generale dell'impatto del programma Tempus sugli organismi di insegnamento superiore, sulle persone impegnate nell'insegnamento superiore e sulle organizzazioni orbitanti attorno al sistema d'insegnamento superiore, il cui scopo consiste nel migliorare la diffusione dell'informazione sul programma, riflettendo nel contempo sul futuro programma Tempus.

È stato inoltre richiesto un video intitolato «Tempus in azione» contenente interviste dei partecipanti al progetto. I punti di contatto nazionali Tempus degli Stati membri svolgono parimenti un ruolo importante facilitando la partecipazione degli istituti d'insegnamento superiore dell'UE. Sono state organizzate giornate d'informazione Tempus nella maggior parte dei paesi partner e in alcuni paesi dell’UE.
L'elaborazione del futuro programma Tempus viene perseguita con la volontà di estendere il programma oltre il 2006 insistendo fermamente sulla cooperazione universitaria basata sui vari organismi competenti, nonché di favorire la partecipazione degli studenti provenienti da paesi vicini. L'insegnamento superiore resta una priorità nel contesto dell'attività della cooperazione dell'UE con alcuni paesi vicini.

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 18 ottobre 2005– Relazione annuale Tempus 2004 [COM(2005) 515 - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
La Commissione precisa che il dialogo e la concertazione con le competenti autorità dell'insegnamento superiore dei paesi partner hanno portato ad un potenziamento delle priorità nazionali e che ciò dovrebbe contribuire ad ottimalizzare gli effetti del programma sullo sviluppo dell'insegnamento superiore in tali paesi. Tempus ha permesso di sostenere gli sforzi effettuati dai paesi partner per inserire gli aspetti relativi al processo di Bologna fra le riforme da svolgere prioritariamente. La Commissione conclude affermando che il maggior sostegno alla mobilità individuale degli addetti all'insegnamento superiore e l'introduzione di attività come misure strutturali e complementari rapportate al dialogo e alle priorità nazionali, hanno contribuito a confermare il programma Tempus come strumento di scelta.

Relazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, alla Corte dei conti europea, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 10 febbraio 2005 – Relazione TEMPUS 2002 e 2003 [COM(2005) 26 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La Commissione riferisce sull’attuazione del programma TEMPUS per gli anni 2002 e 2003. Sulla base di valutazioni esterne particolarmente positive, la Commissione precisa che il programma TEMPUS ha seguito due processi paralleli. Vi è stata da una parte la continuazione della riforma per l’attuazione del programma e dall’altra, l’avvio riuscito e il consolidamento del programma con i partner nella regione del Mediterraneo (nel quadro della partnership euro-mediterranea MEDA). La Commissione segnala del pari l’introduzione di un nuovo tipo di progetto (misure strutturali e complementari). Il programma TEMPUS entrerà in un periodo di consolidamento e la Commissione conclude affermando che tale programma continuerà a svolgere un ruolo centrale nella nuova situazione geopolitica in Europa dopo l’allargamento.

Relazione della Commissione al Consiglio, dell’8 marzo 2004, relativa alla valutazione intermedia della terza fase del programma Tempus [COM (2004) 157 - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione mette in evidenza che, tenendo conto delle specificità nelle quali operano i paesi beneficiari (cioè i paesi CARDS, TACIS e MEDA),Tempus rimane uno strumento adeguato ed efficace per soddisfare le attuali esigenze nel settore dell'insegnamento superiore.
Nei paesi CARDS e TACIS la transizione è tuttora realizzata solo in parte e il processo è rallentato da economie stagnanti, da una capacità limitata di attuazione di riforme, dalla debolezza delle misure in campo previdenziale, da perturbazioni nei servizi pubblici e da deficit elevati nelle finanze pubbliche. La spesa pubblica a favore dell’istruzione soffre di tale situazione. Nelle regioni TACIS e CARDS sono sempre più numerosi gli studenti che portano avanti gli studi superiori, mentre il livello di finanziamento in termini reali è un terzo circa del livello di dieci anni fa.
Anche in molti paesi MEDA, nonostante un contesto storico totalmente diverso, l’insegnamento superiore è stato vittima di una grave insufficienza di risorse. Nei paesi MEDA più poveri la mancanza cronica di fondi disponibili è stata aggravata dall’idea di aiuto internazionale che prevaleva a quei tempi nella società, secondo la quale i fondi per l’insegnamento dovevano essere destinati innanzitutto all’insegnamento primario e secondario. Il rapporto costo-efficacia sarebbe stato in questo caso migliore con una resa maggiore a breve termine sul piano sociale di un investimento nell’insegnamento superiore. Un punto di vista questo che ha subìto un’inversione negli ultimi tempi e il sostegno all’insegnamento superiore è considerato oggigiorno un fattore essenziale dello sviluppo sostenibile.
La Commissione sottolinea che non esiste una differenza sostanziale nel modo in cui i paesi hanno definito le loro priorità nazionali. Essa constata tuttavia che vi sono delle differenze a livello di natura e di presentazione delle stesse. In considerazione dell'importanza che la definizione delle priorità nazionali riveste per il buon esito del programma, la Commissione invita gli istituti dell’insegnamento superiore a mettere il loro sapere a disposizione dei cittadini in risposta alle nuove esigenze originate dai processi di evoluzione della società.
Complessivamente, Tempus ha ottenuto i risultati sperati in termini di impatto generale sulle riforme dei sistemi educativi di livello superiore. In particolare, i progetti europei comuni hanno contribuito ad apportare i cambiamenti legislativi e regolamentari nel campo dell’istruzione superiore e favoriscono l’apertura e la preparazione alla cooperazione internazionale tra i diversi istituti d’istruzione superiore, alla riforma della gestione dei centri, allo sviluppo dei programmi didattici, alla formazione dei responsabili delle decisioni e alla costituzione di partenariati sostenibili tra i centri d’istruzione superiore dell’Unione e quelli dei paesi ammissibili.
Per rafforzare l'impatto del programma, la relazione propone di porre maggiormente l’accento sulla scambio d'informazioni e sulla diffusione dei risultati e di intensificare le relazioni tra università e imprese con attenzione esplicita alla capacità d'inserimento professionale. La relazione propone inoltre l'integrazione dei progetti europei comuni Tempus nei programmi di formazione professionale, destinati alla formazione degli insegnanti e alla diffusione di risultati innovativi. Infine, gli sforzi sostenuti recentemente dalla Commissione per semplificare le procedure, la relazione suggerisce norme meno rigide in materia di fissazione dei contratti e di amministrazione finanziaria.

Relazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, alla Corte dei conti europea, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, del 18 febbraio 2003 – TEMPUS – Relazione annuale 2001 [COM(2003) 90 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
Sostanzialmente, la relazione rileva che la partecipazione dei paesi CARDS al programma TEMPUS comporta un aumento considerevole del numero di domande. La relazione sottolinea inoltre l’importanza della riforma avviata dalla Commissione nella gestione del programma e nelle procedure applicabili.

Relazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, alla Corte dei conti europea, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni, del 17 giugno 2002 - TEMPUS (Phare/CARDS e Tacis); Relazione annuale 2000 [COM(2002) 323 def. - Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
La relazione sottolinea il ruolo che le università dell'Europa del Sud-Est possono svolgere nella promozione della comprensione reciproca al di là delle differenze culturali e etniche, nonché permettendo un'utilizzazione più razionale delle risorse umane tramite una cooperazione universitaria a livello regionale.

Ultima modifica: 08.07.2010

Vedi anche

  • Sito della Direzione generale Istruzione e cultura, TEMPUS (DE) (EN) (FR)
  • Sito dell’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA), Tempus (EN)
  • Sito della Fondazione europea per la formazione, che presenta alcune pagine su TEMPUS
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