RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 15 lingue
Nuove lingue disponibili:  CS - HU - PL - RO

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


La risoluzione del Consiglio europeo di Amsterdam sul patto di stabilità e di crescita

La presente risoluzione fornisce agli Stati membri, al Consiglio ed alla Commissione solidi orientamenti politici per attuare il patto di stabilità e di crescita in modo rapido e rigoroso ed incoraggia gli Stati membri ad adottare una sana politica di bilancio dopo l'ammissione alla terza fase dell'Unione economica e monetaria (UEM).

ATTO

Risoluzione del Consiglio europeo relativa al patto di stabilità e di crescita (Amsterdam, 17 giugno 1997) [Gazzetta ufficiale C 236 del 02.08.1997].

SINTESI

La presente risoluzione del Consiglio europeo costituisce il fondamento politico del patto di stabilità e di crescita (PSC). Essa fornisce agli Stati membri, al Consiglio ed alla Commissione solidi orientamenti politici per attuare il patto di stabilità e di crescita.

Gli Stati membri s'impegnano a rispettare l'obiettivo a medio termine di un saldo di bilancio vicino al pareggio o attivo. Inoltre gli Stati membri:

  • sono invitati a rendere pubbliche, di propria iniziativa, le raccomandazioni rivolte loro dal Consiglio;
  • s'impegnano ad adottare i provvedimenti correttivi di bilancio necessari per conseguire gli obiettivi dei loro programmi di stabilità o di convergenza;
  • procederanno senza indugio agli aggiustamenti correttivi del bilancio che ritengano necessari non appena ricevano informazioni indicanti il rischio di un disavanzo eccessivo;
  • correggeranno al più presto gli eventuali disavanzi eccessivi;
  • s'impegnano a non appellarsi al carattere eccezionale di un disavanzo conseguente ad un calo annuo del PIL inferiore al 2 %, a meno che non registrino una grave recessione (calo annuo del PIL reale di almeno lo 0,75 %).

La Commissione, da parte sua:

  • eserciterà il diritto d'iniziativa conferitole dal trattato così da agevolare il funzionamento rigoroso, rapido ed efficace del patto di stabilità e di crescita;
  • presenterà tempestivamente le relazioni, i pareri e le raccomandazioni necessari per consentire al Consiglio di adottare in tempi brevi le sue decisioni;
  • s'impegna a redigere una relazione quando vi sia il rischio di un disavanzo eccessivo o quando il debito pubblico previsto o effettivo superi il valore di riferimento del 3 % del PIL;
  • s'impegna a presentare per iscritto al Consiglio i motivi giustificativi della sua posizione quando ritenga non eccessivo un disavanzo superiore al 3 % e questo suo parere non sia consono con quello del Comitato economico e finanziario;
  • s'impegna ad elaborare, a richiesta del Consiglio, una raccomandazione di principio in base alla quale il Consiglio stesso deciderà se un disavanzo è eccessivo o no.

Il Consiglio s'impegna ad attuare secondo modalità sollecite e rigorose tutti gli elementi del patto di stabilità e di crescita di sua competenza. Inoltre, il Consiglio:

  • è vivamente invitato a considerare come termini massimi le scadenze previste per l'applicazione della procedura riguardante i disavanzi eccessivi;
  • è invitato a decidere sistematicamente d'infliggere sanzioni e ad applicare rigorosamente tutta la gamma delle sanzioni previste se uno Stato membro partecipante non prende i provvedimenti necessari per porre fine a una situazione di disavanzo eccessivo;
  • è invitato a esporre sistematicamente per iscritto i motivi giustificativi della sua decisione di non agire.

A seguito di queste constatazioni e in considerazione del dibattito sul patto di stabilità e di crescita, nel settembre 2004 la Commissione ha adottato una comunicazione sul rafforzamento della governance economica e sul chiarimento dell'attuazione del patto di stabilità e di crescita. Tale comunicazione propone una serie di possibili miglioramenti del patto (DE) (EN) (ES) (FR) stesso. La Commissione concentra la propria attenzione, in particolare, sulle evoluzioni dei fattori economici negli Stati membri e sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche.

In occasione del Consiglio europeo del 22 e 23 marzo , i ministri delle Finanze hanno trovato un accordo politico per una migliore gestione del patto di stabilità e di crescita.

ATTI CONNESSI

Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi [Gazzetta ufficiale L 209 del 02.08.1997].

Questo regolamento chiarisce e accelera la procedura riguardante i disavanzi eccessivi, in modo che essa possa svolgere una funzione effettivamente dissuasiva.

Regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio del 7 luglio 1997 per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche [Gazzetta ufficiale L 209 del 02.08.1997].
Questo regolamento mira a sorvegliare le posizioni di bilancio degli Stati membri e coordinarne le politiche economiche.

Ultima modifica: 11.04.2005

Vedi anche

Per ulteriori informazioni, consultare il sito Internet:

Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina