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Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria

Il presente regolamento istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria. Tale meccanismo offre un'assistenza finanziaria agli Stati membri che affrontano difficoltà finanziarie.

ATTO

Regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria.

SINTESI

La crisi finanziaria che ha colpito l'economia mondiale alla fine del 2008 ha avuto diverse conseguenze negative sulle economie degli Stati membri:

  • il rallentamento della crescita economica;
  • la crescita del deficit di bilancio e l'indebitamento degli Stati membri;
  • la destabilizzazione dei mercati finanziari.

Inoltre, le difficoltà finanziarie di uno Stato membro possono costituire una grave minaccia per la stabilità finanziaria dell'Unione europea (UE) nel suo insieme. È pertanto necessario istituire un meccanismo europeo di sostegno finanziario capace di aiutare gli Stati membri in difficoltà e di mantenere così la stabilità finanziaria dell'UE.

Ambiti di applicazione

Il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria concede assistenza agli Stati membri quando:

  • uno Stato membro subisce o rischia seriamente di subire gravi perturbazioni finanziarie;
  • tali perturbazioni finanziarie o rischi di perturbazioni finanziarie sono causati da circostanze che sfuggono al controllo dello Stato membro interessato.

Assistenza finanziaria

Il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria prende la forma di un prestito o di una linea di credito concessi agli Stati membri. Una linea di credito è l'autorizzazione concessa a uno Stato membro di ottenere fondi entro un determinato massimale e per un determinato periodo.

Procedura

Per poter beneficiare di un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria, uno Stato membro deve presentare una richiesta contenente:

  • una valutazione del suo fabbisogno di finanziamento;
  • un programma di aggiustamento economico e finanziario contenente le varie misure per ripristinare la stabilità finanziaria.

Successivamente, il Consiglio decide se concedere o meno l'assistenza finanziaria allo Stato membro. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione. Se il Consiglio decide di concedere l'assistenza finanziaria, la sua decisione contiene:

  • le modalità dell'assistenza finanziaria, quali l'importo, il numero delle rate, il periodo di disponibilità dell'assistenza finanziaria ecc.;
  • le condizioni generali di politica economica: tali condizioni saranno definite dalla Commissione. Esse sono legate all'assistenza finanziaria dell'UE al fine di ristabilire una situazione economica sana nello Stato membro interessato e di ripristinare la sua capacità di finanziarsi sui mercati finanziari;
  • il programma di aggiustamento economico e finanziario dello Stato membro.

Inoltre, le condizioni generali di politica economica sono oggetto di un memorandum d'intesa tra lo Stato membro e la Commissione. La Commissione verifica a scadenze regolari il rispetto delle condizioni, in collaborazione con la Banca centrale europea. La modifica di tali condizioni può eventualmente comportare un adattamento del programma di aggiustamento economico e finanziario dello Stato membro.

Concessione di assistenza finanziaria

L'erogazione dei prestiti e l'apertura delle linee di credito concesse agli Stati membri sono gestite dalla Commissione. La Commissione verifica a scadenze regolari se la politica economica dello Stato membro beneficiario è conforme al suo programma di aggiustamento.

La Commissione è anche autorizzata a contrarre prestiti sui mercati dei capitali o con le istituzioni finanziarie per finanziare i prestiti concessi agli Stati membri.

Inoltre, la Corte dei conti europea ha il diritto di effettuare dei controlli o degli audit finanziari per verificare la regolarità dell'assistenza finanziaria concessa dall'UE.

Compatibilità con altri meccanismi di sostegno finanziario

Il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria è compatibile con il meccanismo di sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti. Tale sostegno finanziario è rivolto agli Stati membri che non hanno adottato l'euro e che affrontano delle difficoltà nella loro bilancia dei pagamenti.

Il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria non esclude il ricorso a un finanziamento esterno all'UE, ovvero da parte del Fondo monetario internazionale (EN) (ES) (FR). La Commissione dovrà allora esaminare la compatibilità del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria con il finanziamento esterno.

Riesame del meccanismo europeo di assistenza finanziaria

Entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione riesamina la persistenza delle condizioni eccezionali che hanno giustificato l'adozione del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria. Se del caso, la Commissione procede ad un riesame ogni sei mesi.

RIFERIMENTI

AttoEntrata in vigoreTermine ultimo di recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 407/2010

12.5.2010

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GU L 181 dell'11.5.2010

Ultima modifica: 30.07.2010
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