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Nuovo quadro giuridico (NLF) per i pagamenti

La presente direttiva mira a stabilire un quadro giuridico armonizzato per i servizi di pagamento. A tal fine, essa sostituisce le norme nazionali in vigore nei 27 Stati membri con un insieme di norme valide in tutto il mercato interno.

ATTO

Direttiva 2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, recante modifica delle direttive 97/7/CE, 2002/65/CE, 2005/60/CE e 2006/48/CE, che abroga la direttiva 97/5/CE [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

La presente direttiva mira a creare il quadro giuridico necessario alla realizzazione di un mercato integrato dei pagamenti, nel quale saranno eliminati gli ostacoli all'ingresso di nuovi prestatori di servizi. Inoltre, essa mira a rafforzare la concorrenza e a offrire agli utenti una scelta più ampia. Infine essa assicura un livello di protezione elevato grazie alla previsione di obblighi in materia di informazione e grazie alla definizione dei diritti e dei doveri degli utenti e dei prestatori di servizi di pagamento.

Ambito di applicazione

La direttiva riguarda i prestatori di servizi di pagamento stabiliti nella Comunità e disciplina i pagamenti effettuati in euro o in altre monete nazionali dell'Unione europea (UE). Infine, la direttiva non si applica alle operazioni di pagamento effettuate in contanti o con assegno cartaceo, e disciplina la concessione di crediti da parte degli istituti di pagamento solo se strettamente connessi a servizi di pagamento.

La direttiva distingue sei categorie di prestatori di servizi di pagamento:

  • gli enti creditizi (ai sensi della direttiva riguardante "l’accesso all’attività degli enti creditizi"), ivi inclusi le succursali e gli enti creditizi con sede nell’UE o al di fuori dell’UE;
  • gli uffici postali che prestano servizi di pagamento;
  • gli istituti di moneta elettronica (ai sensi della direttiva riguardante l'"attività e la vigilanza prudenziale degli istituti di moneta elettronica");
  • gli istituti di pagamento (persone fisiche o giuridiche che avranno ottenuto l'autorizzazione in quanto tali);
  • la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali ove non agiscano in quanto autorità monetarie o altre autorità pubbliche;
  • gli Stati membri o le rispettive autorità regionali e locali ove non agiscano in quanto autorità pubbliche.

Condizioni per l'ottenimento dell'autorizzazione

L'accesso all'attività dei servizi di pagamento è soggetto all'ottenimento preventivo di un'autorizzazione. L'autorizzazione, richiesta alle autorità competenti dello Stato membro di origine, viene concessa unicamente alle persone giuridiche stabilite in uno Stato membro. La domanda di autorizzazione deve essere accompagnata da un elenco dettagliato di informazioni: il programma di attività, il programma di gestione, la descrizione delle procedure amministrative e contabili, dei meccanismi di controllo interno, delle procedure di gestione dei rischi, dell'organizzazione strutturale, ecc.

Per ottenere l'autorizzazione, l'istituto di pagamento deve essere dotato di un solido dispositivo di governo societario. D'altra parte, le autorità competenti possono negare l'autorizzazione se non sono convinte dell'idoneità degli azionisti o dei soci che detengono partecipazioni qualificate.

La direttiva precisa che gli istituti di pagamento devono detenere, al momento dell'autorizzazione, un capitale iniziale, il cui importo varia in funzione del servizio di pagamento prestato, e di fondi propri in qualsiasi momento.

Dopo il rilascio dell'autorizzazione l'istituto di pagamento potrà prestare servizi di pagamento in tutta l'UE, in regime di libera prestazione di servizi o in regime di stabilimento. Il ritiro dell'autorizzazione deve essere motivato, notificato agli interessati e reso pubblico.

L'autorizzazione in quanto istituto di pagamento è valida in tutti gli Stati membri e viene iscritta in un registro comunitario periodicamente aggiornato e accessibile on line.

Autorità competenti

Gli Stati membri devono designare le autorità responsabili della vigilanza degli istituti di pagamento. Deve trattarsi di organismi pubblici o riconosciuti dal diritto nazionale o di autorità pubbliche competenti a tal fine, indipendenti rispetto agli operatori economici. Le autorità competenti devono cooperare tra di loro e sono tenute al segreto d'ufficio.

Esse sono autorizzate a esigere dagli istituti di pagamento tutte le informazioni necessarie ai controlli, a emanare raccomandazioni e linee guida, a disporre provvedimenti amministrativi vincolanti, a sospendere o a revocare l'autorizzazione e a infliggere sanzioni nei confronti degli istituti di pagamento.

Requisiti di trasparenza e di informazione

La direttiva introduce requisiti di informazione chiari e succinti per tutti i prestatori di servizi di pagamento sia nelle operazioni di pagamento a carattere isolato, sia in quelle disciplinate da un contratto quadro (che implica una serie di operazioni di pagamento).

Più precisamente, il documento prevede:

  • condizioni che devono essere comunicate preliminarmente (obblighi e responsabilità del prestatore e dell'utente, spese, indicazione della legge applicabile, delle procedure di ricorso e reclamo, ecc.);
  • informazioni da fornire su richiesta dell'utente prima dell'esecuzione di un'operazione di pagamento (tempi di esecuzione, provvigioni, commissioni e spese);
  • informazioni per il pagatore dopo l'esecuzione di un'operazione di pagamento (riferimento dell'operazione e del beneficiario, totalità dell'importo e importo delle commissioni e spese, tasso di cambio applicato);
  • informazioni per il beneficiario dopo il ricevimento dei fondi (riferimento del pagatore, totalità dell'importo trasferito, provvigioni e commissioni applicate, tasso di cambio).

Diritti e obblighi degli utenti e dei prestatori di servizi di pagamento

La direttiva introduce norme riguardanti i diritti e gli obblighi degli utenti dei servizi di pagamento, ad esempio:

  • il termine di esecuzione di un giorno lavorativo: se il pagamento è effettuato in euro o nella moneta di uno Stato membro non appartenente all’area dell’euro e se il pagamento comporta una sola conversione tra euro e la moneta ufficiale di uno Stato membro non appartenente all’area dell’euro, l'importo dell'ordine di pagamento deve essere accreditato sul conto di pagamento del beneficiario entro la fine del primo giorno lavorativo successivo al momento dell'accettazione. Nel periodo transitorio che scade il 1° gennaio 2012, il pagatore può concordare con il suo prestatore di servizi di pagamento un termine non superiore a tre giorni;
  • la responsabilità del prestatore di servizi di pagamento in caso di mancata esecuzione o esecuzione inesatta di un'operazione di pagamento: quest'ultimo è oggettivamente responsabile se l'operazione è realizzata entro i confini del territorio dell'UE;
  • la responsabilità dell'utente dei servizi di pagamento in caso di uso fraudolento di uno strumento di pagamento (a concorrenza massima di 150 euro). Questa norma non si applica tuttavia se gli utenti sono società;
  • l'introduzione del principio dell'importo integrale, in base al quale la totalità dell'importo indicato nell'ordine di pagamento deve essere accreditata sul conto del beneficiario, senza deduzioni;
  • le condizioni di rimborso, quando un'operazione di pagamento è stata autorizzata e non doveva esserlo;
  • le condizioni di revocabilità, in base alle quali l'utente di servizi di pagamento ha la possibilità di rifiutare un pagamento che gli è stato attribuito per errore. Inoltre, spetta al prestatore di servizi di pagamento fornire la prova che l'operazione di pagamento è stata autenticata, registrata e contabilizzata, e che non ha subito le conseguenze di guasti o altri inconvenienti.

RIFERIMENTI

Atto Entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 2007/64/CE

25.12.2007

1.11.2009

GU L 319 del 5.12.2007

Atto(i) modificatore(i) Entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Direttiva 2009/111/CE

7.12.2009

31.10.2010

GU L 302 del 17.11.2009

Ultima modifica: 02.07.2010
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