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Allargare l’area dell’euro dopo il 1° maggio 2004

Dieci nuovi Stati membri fanno parte dell'Unione europea dal 1° maggio 2004. La moneta unica non è stata tuttavia ancora introdotta. I nuovi Stati UE, in effetti, devono innanzitutto dimostrare di essere pronti ad adottare l'euro e a soddisfare i "criteri di convergenza". Non appena saranno soddisfatti tutti i predetti requisiti, i nuovi Stati membri dovranno introdurre l'euro.

ATTO

Comunicazione della Commissione, del 10 novembre 2004, al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca centrale europea: prima relazione sui preparativi pratici in vista dell’allargamento dell’area dell’euro [COM(2004) 748 definitivo – Gazzetta ufficiale C 49 del 28.2.2006].

SINTESI

L’introduzione dell’euro rende necessaria un’accurata preparazione pratica. La Commissione europea si occupa di elaborare, a intervalli regolari, relazioni sullo stato di avanzamento dei preparativi pratici all’introduzione dell’euro. La presente comunicazione è la prima relazione atta ad informare tutte le parti interessate, quali le istituzioni europee, gli Stati membri, i cittadini e i media. Le relazioni sono elaborate a titolo informativo e non hanno valore giuridico: non vanno confuse con le relazioni sulla convergenza.

Prepararsi all’introduzione della moneta unica

È necessario prepararsi con largo anticipo all’introduzione dell’euro. I paesi che hanno aderito all’area dell’euro nel corso della prima tornata avevano previsto, per motivi di carattere pratico e logistico, un periodo di transizione di tre anni dall’adozione dell’euro come moneta all’effettiva messa in circolazione di banconote e monete in euro. Tuttavia anche l’ingresso nell’area dell’euro contemporaneo alla messa in circolazione delle banconote e monete in euro può avere dei vantaggi, in particolare per il fatto che le monete e banconote in euro sono già conosciute negli Stati membri dell’UE.

Insegnamenti tratti dal precedente passaggio all’euro

La Commissione riconosce che la prima introduzione dell’euro ha dato ottimi risultati, per quanto vi siano ampi margini di miglioramento. È quindi necessario garantire che la preparazione sia rigorosa e avvenga con largo anticipo affinché ci possa essere una rapida conversione ed accettazione della nuova moneta da parte dei cittadini. Secondo la Commissione, il periodo di transizione di tre anni è stato troppo lungo e auspica pertanto, a beneficio di tutti i partecipanti, un’introduzione più rapida delle banconote e monete in euro, esprimendo una preferenza per un periodo breve di doppia circolazione delle monete.

La Commissione, inoltre, sottolinea la necessità da parte delle autorità nazionali di prendere provvedimenti per impedire qualsiasi impatto sui prezzi, a causa ad esempio di un’errata conversione dei prezzi da parte dei commercianti e dei rivenditori al dettaglio. Sarebbe auspicabile la partecipazione attiva di associazioni per la tutela dei consumatori. Le autorità potrebbero imporre ai commercianti di impegnarsi pubblicamente ad effettuare la corretta conversione dei prezzi, onde garantire credibilità e fornire ai consumatori uno strumento che consenta loro di esercitare eventuali pressioni.

Contesto

Dopo l’ondata di allargamento del 2004, diversi nuovi Stati membri hanno introdotto l’euro:

Attualmente, 17 Stati membri su 27 hanno adottato l’euro come moneta unica.

ATTI COLLEGATI

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Banca centrale europea, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: decima relazione sui preparativi pratici in vista del futuro allargamento dell’area dell’euro [COM(2010) 398 definitivo – Gazzetta ufficiale C 121 del 19.4.2011].
La comunicazione descrive lo stato di avanzamento degli ultimi preparativi in Estonia, in vista dell’introduzione dell’euro prevista per il 1° gennaio 2011. Essa presenta inoltre i risultati di alcuni sondaggi di opinione realizzati negli altri Stati membri candidati all’adozione della moneta unica.

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Banca centrale europea, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: nona relazione sui preparativi pratici in vista del futuro allargamento dell’area dell’euro [COM(2009) 692 definitivo – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La comunicazione riassume lo stato di avanzamento dei preparativi pratici in vista dell’introduzione dell’euro negli Stati membri che intendono adottare la moneta unica. Offre inoltre una panoramica delle opinioni dei cittadini sull’euro in questi stessi Stati membri.

Comunicazione della Commissione, del 12 dicembre 2008, al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni ed alla Banca centrale europea: ottava relazione sui preparativi pratici in previsione del futuro allargamento dell’area dell’euro [COM(2008) 843 definitivo – Gazzetta ufficiale C 76 del 25.3.2010].
Questa relazione presenta e valuta i preparativi effettuati dalla Slovacchia in vista dell’introduzione dell’euro: i preparativi per l’introduzione di monete e banconote in euro, l’adattamento delle imprese e dell’amministrazione pubblica al passaggio all’euro e la campagna d’informazione sull’euro a favore dei cittadini.

Comunicazione della Commissione, del 18 luglio 2008, al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca centrale europea: settima relazione sui preparativi pratici per il futuro allargamento dell’area dell’euro [COM(2008) 480 definitivo – Gazzetta ufficiale C 76 del 25.3.2010].
La Commissione presenta l’avanzamento dei preparativi pratici in vista dell’introduzione dell’euro in Slovacchia, prevista il 1° gennaio 2009 in uno scenario di «big bang». Essa si interroga sull’efficienza della struttura di coordinamento messa in atto e suggerisce di rafforzare il monitoraggio centrale dei preparativi per il passaggio all’euro.

Comunicazione della Commissione, del 27 novembre 2007, al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca centrale europea - Sesta relazione sui preparativi pratici per il futuro allargamento dell'area dell'euro [COM(2007) 756 definitivo – Gazzetta ufficiale C 55 del 28.2.2008].
La Commissione europea valuta i preparativi pratici di Cipro e Malta ai fini dell'introduzione dell'euro a partire dal 1° gennaio 2008.

Comunicazione della Commissione, del 16 luglio 2007, al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca centrale europea - Quinta relazione sui preparativi pratici per il futuro allargamento dell'area dell'euro [COM(2007) 434 definitivo – Gazzetta ufficiale C 246 del 20.10.2007].
La Commissione europea attira l'attenzione sui preparativi in corso a Malta e a Cipro, poiché tali Stati membri introdurranno l'euro a partire dal 1° gennaio 2008. Le due isole mediterranee hanno scelto lo scenario del "big bang", ovvero l'introduzione della carta moneta al momento dell'adozione dell'euro come valuta nazionale. Inoltre la relazione analizza i preparativi della Slovacchia.

Comunicazione della Commissione, del 10 novembre 2006 al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca centrale europea: Quarta relazione sui preparativi pratici per il futuro allargamento dell'area dell'euro [COM(2006) 671 definitivo – Gazzetta ufficiale C 78 dell’11.4.2007].
La relazione fa il punto sui preparativi pratici in corso in Slovenia, Cipro e Malta.

Comunicazione della Commissione, del 22 giugno 2006, al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca centrale europea - Terza relazione sui preparativi pratici per il futuro allargamento dell'area dell'euro [COM(2006)322 definitivo – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione si concentra sui preparativi pratici in corso in Slovenia. La Commissione ritiene che i preparativi siano avanzati, ma che debbano essere prese misure complementari per aumentare la fiducia dei consumatori.

Comunicazione della Commissione, del 4 novembre 2005, al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni e alla Banca centrale europea - Seconda relazione sui preparativi pratici per il futuro allargamento dell'area dell'euro [COM(2005) 545 definitivo – Gazzetta ufficiale C 49 del 28.2.2006].
La relazione fa il punto sui preparativi pratici relativi all'introduzione dell'euro negli Stati membri che hanno aderito all'Unione il 1º maggio 2004.

Ultima modifica: 04.11.2011

Vedi anche

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