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Allargamento della zona euro: adeguamento delle modalità di voto in seno al Consiglio direttivo della BCE

La presente decisione stabilisce un sistema di rotazione dei voti in seno al Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE). L’obiettivo è di prendere in considerazione l’aumento del numero di governatori man mano che i nuovi Stati membri introdurranno l’euro.

ATTO

Decisione 2003/223/CE del Consiglio, riunito nella composizione dei capi di Stato o di governo, del 21 marzo 2003, concernente una modifica dell'articolo 10.2 dello statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea [Gazzetta ufficiale L 83 dell'1.4.2003].

SINTESI

La presente decisione stabilisce le norme di voto in seno al Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE), instaurando in tal modo un sistema di rotazione dei voti, onde consentire un processo decisionale equo ed efficace.

Il Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è uno dei tre organi decisionali della BCE, unitamente al Comitato esecutivo e al Consiglio generale.

Il Consiglio direttivo costituisce il principale organo decisionale. Esso definisce in particolare la politica monetaria dell’area dell’euro.

Inoltre, il Consiglio direttivo si compone di sei membri del Comitato esecutivo e dei governatori delle banche centrali degli Stati membri della zona dell’euro. Il numero di governatori aumenta quindi ogni volta che un nuovo Stato membro adotta l’euro.

Un sistema di rotazione dei voti per gruppo

A partire dalla data in cui il numero dei membri del Consiglio direttivo sarà superiore a 21, le modalità di voto saranno modificate.

Il numero totale dei diritti di voto sarà quindi limitato a 21. I sei membri del Comitato esecutivo continueranno ad esercitare il diritto di voto in via permanente. I governatori detengono i 15 diritti di voto rimanenti che sono oggetto del sistema di rotazione.

I governatori saranno quindi suddivisi in gruppi, caratterizzati dalla diversa frequenza con cui i membri possono esercitare il diritto di voto. I gruppi saranno costituiti in base a una graduatoria degli Stati membri e delle rispettive banche centrali nazionali, stilata tenendo conto dei seguenti criteri:

  • la quota nel prodotto interno lordo aggregato ai prezzi di mercato degli Stati membri dell’area dell’euro;
  • la quota nel bilancio totale aggregato delle istituzioni finanziarie monetarie degli Stati membri dell’area dell’euro.

Questi indicatori assicurano la necessaria obiettività, in quanto sono l'espressione più obiettiva della dimensione dell'economia complessiva e della rilevanza specifica del settore finanziario degli Stati membri partecipanti.

Inoltre, il presente regolamento prevede due fasi nell’attuazione del sistema di rotazione dei voti.

Stadio I: diritto di voto a partire da 15 governatori

Dalla data in cui il numero dei governatori sarà superiore a 15, e fino a che non sarà pari a 22, i governatori stessi saranno assegnati a due gruppi. Il primo gruppo sarà composto dai cinque governatori delle banche centrali nazionali degli Stati membri con le maggiori quote nel totale dell'area dell'euro, calcolate in base ai criteri descritti sopra. Il secondo gruppo sarà costituito da tutti gli altri governatori.

Pertanto, ai cinque governatori del primo gruppo saranno attribuiti complessivamente quattro voti, mentre i rimanenti governatori avranno 11 voti. La frequenza dei diritti di voto dei governatori appartenenti al primo gruppo non può essere inferiore a quella dei diritti di voto dei governatori appartenenti al secondo gruppo.

Stadio II: diritto di voto a partire da 22 governatori

A decorrere dalla data in cui il numero dei governatori è pari a 22, vengono costituiti tre gruppi. Il primo è composto dai cinque governatori delle banche centrali nazionali degli Stati membri con le maggiori quote nel totale dell'area dell'euro. Il secondo è formato dalla metà del numero totale dei governatori. Confluiranno in questo gruppo i governatori provenienti dalle banche centrali nazionali degli Stati membri, che occuperanno le posizioni successive nella graduatoria dei paesi stilata in base ai criteri di cui sopra. Il terzo gruppo è composto da tutti gli altri governatori.

Quattro diritti di voto sono quindi assegnati al primo gruppo, otto al secondo e tre al terzo. Nel momento in cui 27 Stati membri parteciperanno all'area dell'euro, la frequenza di voto del primo gruppo sarà dell'80 %, quella del secondo gruppo del 57 % e quella del terzo gruppo del 38 %.

All'interno di ciascun gruppo, i governatori possono esercitare il proprio diritto di voto per uguali periodi di tempo. Il Consiglio direttivo adotta le misure, di natura meramente operativa, necessarie per l'attuazione di questo principio.

Adeguamento all'evoluzione economica e modifiche future

Ogniqualvolta il numero di governatori aumenti, ovvero in concomitanza con ogni aggiornamento quinquennale del calcolo del prodotto interno lordo aggregato ai prezzi di mercato, la composizione dei gruppi sarà adeguata alle eventuali variazioni. Nel primo caso, l'eventuale adeguamento si applica a partire dal giorno in cui il nuovo governatore entra (ovvero i nuovi governatori entrano) a far parte del Consiglio direttivo.

Qualsiasi decisione che si renda necessaria per l'attuazione degli aspetti operativi del sistema di rotazione è, quale eccezione alle nuove modalità di voto, adottata da tutti i membri del Consiglio direttivo con maggioranza di due terzi (a prescindere dal fatto che essi, al momento della decisione, siano o meno titolari del diritto di voto).

Contesto

Prima di poter introdurre l’euro, gli Stati membri devono soddisfare un certo numero di condizioni economiche e finanziarie denominate criteri di convergenza.

Attualmente, solo 17 Stati membri su 27 soddisfano tali criteri e hanno quindi potuto adottare l’euro come moneta unica. Gli altri Stati membri sono oggetto di deroghe finché anche loro non soddisferanno tali criteri. Si ricorda che la Danimarca e il Regno Unito sono oggetto di esenzioni in quanto non intendono, per ora, adottare l’euro.

RIFERIMENTI

Atto Data di entrata in vigore Termine ultimo per il recepimento negli Stati membri Gazzetta ufficiale

Decisione n. 2003/223/CE

Ratifica da parte di tutti gli Stati membri

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GU L 83, 1.4.2003

 
Ultima modifica: 13.07.2011
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