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Fondo europeo per l'acqua destinato ai paesi ACP

L'Unione europea (UE) crea un Fondo per l'acqua destinato ai Paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) firmatari dell'accordo di Cotonou. Con un bilancio di 500 milioni di euro, questo fondo intende segnatamente migliorare l'accesso all'acqua potabile e alle strutture igienico-sanitarie per le popolazioni svantaggiate di questi paesi, affrontando attivamente il problema delle carenze di finanziamenti. La presente comunicazione propone le modalità per l'istituzione di un Fondo per l'acqua e descrive lo sviluppo futuro dell'Iniziativa Acqua dell'UE.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, del 26 gennaio 2004, sullo sviluppo futuro dell'Iniziativa Acqua dell'UE e sulle modalità per l'istituzione di un Fondo per l'acqua per i paesi ACP [COM(2004) 43 def.- Non pubblicata nella Gazzetta Ufficiale].

SINTESI

FONDO PER L'ACQUA A FAVORE DEI PAESI ACP

Il Fondo per l'acqua a favore dei Paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) intende fungere da catalizzatore tramite aiuti a favore dello sviluppo e della riforma delle politiche settoriali in materia nonché di metodi flessibili e innovativi di finanziamento dei progetti e dei programmi per l'approvvigionamento idrico e igienico-sanitari.

Principi fondamentali

Il Fondo è basato su tre principi fondamentali:

  • gestione: il Fondo per l'acqua concentra le proprie attività segnatamente sui paesi ACP che dispongono di una valida politica idrica nazionale o che sono fortemente impegnati a svilupparla e nei paesi in cui la priorità della spesa va ai settori sociali. Il Fondo per l'acqua aiuterà tali paesi a realizzare il quadro istituzionale e regolamentare che permetterà loro di attirare risorse finanziarie supplementari;
  • coinvolgimento: il Fondo è totalmente guidato dalla domanda. Si tratta di uno strumento che consente di sostenere e di approfondire la partecipazione degli operatori dei paesi ACP all'elaborazione ed all'attuazione delle politiche condotte nel settore idrico;
  • innovazione e flessibilità: si cerca di ottenere il massimo effetto offrendo una combinazione creativa di sovvenzioni e di altre fonti finanziarie per le infrastrutture di base. Le sovvenzioni proposte potrebbero costituire il capitale d'avviamento occorrente per iniziare dei progetti nonché uno strumento che consente di stabilire tra il settore pubblico e il privato i partenariati necessari per aumentare il finanziamento.

Attività finanziate

Il Fondo per l'acqua finanzierà due principali tipi di attività: il miglioramento della gestione idrica e del buon governo, il cofinanziamento di infrastrutture per l'acqua potabile e per strutture igienico-sanitarie.

Le attività che riguardano il miglioramento della gestione idrica e del buon governo comprendono:

  • il rafforzamento delle istituzioni ed il sostegno alla riforma del settore;
  • la gestione integrata delle risorse idriche, ponendo l'accento sul livello nazionale e su quello dei bacini fluviali nei paesi ACP.

Con riguardo al secondo tipo di attività, il Fondo per l'acqua usa metodi flessibili ed innovativi per finanziare progetti e programmi riguardanti l'acqua e le strutture igienico-sanitarie destinate agli utenti a basso reddito nonché alle regioni socialmente svantaggiate.

Gestione del fondo per l'acqua

La struttura organizzativa responsabile della gestione del Fondo per l'acqua è stata costituita nell'ambito della Commissione europea ed è composta da funzionari europei. I funzionari di questo gruppo hanno l'incarico di stabilire le modalità di attuazione del Fondo.

In occasione dell'elaborazione e dell'attuazione dei progetti da finanziare, occorre tuttavia utilizzare al massimo le conoscenze disponibili all'esterno della Commissione, in particolare attraverso gruppi di esperti degli Stati membri, in collaborazione con la BEI e con altri istituti finanziari di sviluppo nonché, se del caso, del settore privato e di organizzazioni non governative (ONG).

I progetti sono selezionati in base ad inviti a presentare proposte aperti alla maggior parte dei soggetti pubblici e privati interessati nei paesi ACP e nell'UE. La selezione è realizzata in base a criteri definiti dalla Commissione europea in inviti a presentare proposte. Questi devono essere conformi agli obiettivi dello sviluppo sostenibile e alla politica dell'Unione in materia di gestione dell'acqua nei paesi in via di sviluppo, essere coerenti con i programmi di gestione integrata per i bacini idrografici, tenere conto della capacità di attuazione dei paesi partner e della maturità del progetto, ecc.

Mobilitazione dei Fondi

FUTURO DELL'INIZIATIVA EUROPEA PER L'ACQUA

La comunicazione elabora anche una valutazione in prospettiva dell'iniziativa europea per l'acqua, avviata in occasione del Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile.

Detta comunicazione sottolinea che l'iniziativa europea per l'acqua ha effettuato notevoli progressi e che gli obiettivi stabiliti per quanto riguarda l'acqua potabile e le strutture igienico-sanitarie debbono essere conseguiti nel quadro di una gestione integrata dei bacini fluviali.

L'iniziativa è incentrata sull'Africa e sui paesi dell'Europa orientale, del Caucaso e dell'Asia centrale (EOCAC), del bacino del Mediterraneo e dell'America latina.

La Commissione ritiene tuttavia che questi progressi non consentiranno di perseguire gli obiettivi del millennio (EN) (ES) (FR) se non verranno significativamente aumentati i finanziamenti e migliorati i meccanismi che consentono all'aiuto allo sviluppo di attirare altre risorse (settore privato, banche di sviluppo), due finalità queste che la creazione di un'infrastruttura europea per l'acqua deve permettere di conseguire.

CONTESTO

La comunicazione qui presentata fa seguito all'iniziativa europea sull'acqua (EN), (FR), lanciata in occasione del Vertice mondiale per lo sviluppo sostenibile tenuto a Johannesburg nel settembre 2002. Questo vertice ha confermato l'obiettivo, fissato nel quadro delle finalità del millennio, di ridurre della metà entro il 2015 il numero di persone che, nel mondo, non ha accesso all'acqua potabile e a strutture igienico-sanitarie di base.

Ogni anno, a causa dell'acqua insalubre muoiono più persone che in guerra. Oltre 1,1 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso all'acqua potabile e 2,4 miliardi di persone vivono in condizioni igieniche precarie. In Africa, quasi il 40 % della popolazione non dispone di acqua potabile ed una percentuale ancora più elevata non ha accesso a strutture igienico-sanitarie adeguate.

ATTI COLLEGATI

Decisione n. 7/2005del Consiglio dei ministri ACP-CE, del 22 novembre 2005, relativa alla destinazione di una seconda assegnazione di 250 milioni di EUR del miliardo di EUR condizionale nel quadro del 9o FES a copertura della seconda quota del fondo per l'acqua ACP-UE [Gazzetta ufficiale L 48 del 18.02.2006].

Con questa decisione, il Consiglio dei Ministri ACP-CEE autorizza ufficialmente lo stanziamento di una prima quota di 250 milioni di euro al Fondo per l'acqua ACP-UE.

Decisione 2004/632/CE del Consiglio dei Ministri ACP-CE, del 6 maggio 2004, sull'uso della riserva della dotazione per lo sviluppo a lungo termine nonché delle risorse del Fondo investimenti del nono Fondo europeo di sviluppo per la creazione di un Fondo per l'acqua ACP-UE [Gazzetta ufficiale L 289 del 10.09.2004].

Con questa decisione, il Consiglio dei Ministri ACP-CEE autorizza ufficialmente lo stanziamento di una prima quota di 250 milioni di euro al Fondo per l'acqua ACP-UE e prevede l'assegnazione di 250 milioni di euro supplementari.

Decisione del Consiglio del 26 aprile 2004 relativa alla posizione da adottare da parte della Comunità in seno al Consiglio dei Ministri ACP-CEE con riguardo ad una decisione sull'uso della riserva della dotazione per lo sviluppo a lungo termine nonché delle risorse del Fondo investimenti del nono Fondo europeo di sviluppo per la creazione di un Fondo per l'acqua ACP-UE [Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Il Consiglio prevede l'utilizzo della riserva della dotazione per lo sviluppo a lungo termine e delle risorse provenienti dal fondo per gli investimenti del 9° FES per la creazione di un Fondo per l'acqua ACP-UE.

Decisione 2004/289/CE del Consiglio, del 22 marzo 2004, relativa allo svincolo parziale dell'importo condizionale di 1 miliardo di euro ai sensi del 9° Fondo europeo di sviluppo per la cooperazione con i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico ai fini dell'istituzione di un Fondo per l'acqua (Gazzetta ufficiale L 94 del 31.03.2004).

Con questa decisione, il Consiglio decide di creare il Fondo per l'acqua a favore dei paesi ACP. Conformemente alle disposizioni del protocollo finanziario allegato all'accordo di partenariato ACP-CE, il Consiglio constata che il livello degli impegni e degli esborsi alla fine del 2003 e le previsioni per il periodo 2004-2007 permettono di sbloccare sulle none risorse del Fondo europeo di sviluppo, 500 milioni di euro del bilancio di un miliardo di euro per la creazione di un Fondo per l'acqua. Il Consiglio ha approvato un primo pagamento di 250 milioni di euro. Quando al resto della somma, una decisione sarà presa in futuro.

Ultima modifica: 08.08.2007

Vedi anche

Per ulteriori informazioni, si consulti la pagina Fondo per l'acqua ACP-UE della direzione Generale Europe-Aid (EN), (FR).

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