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Partnership mondiale per lo sviluppo sostenibile

La presente comunicazione indica gli elementi con i quali l'Unione europea contribuisce allo sviluppo mondiale sostenibile e le azioni che mirano a stabilire un patto globale per lo sviluppo sostenibile.

ATTO

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale ed al Comitato delle regioni del 21 febbraio 2002, intitolata "Verso un partenariato mondiale per uno sviluppo sostenibile" [COM (2002) 82 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

L'Unione europea (UE) ha stabilito nel maggio 2001 una strategia a favore dello sviluppo sostenibile. Approvando questa strategia, il Consiglio europeo di Göteborg ha riconosciuto che occorreva sviluppare la dimensione esterna. Ha anche invitato la Commissione ad esaminare il contributo dell'UE allo sviluppo sostenibile a livello mondiale. La presente Comunicazione risponde a questa domanda e costituisce un contributo all'elaborazione della posizione dell'Unione al vertice mondiale di Johannesburg nel 2002.

La Comunicazione parte dall'idea che la mondializzazione costituisce un motore potente per alimentare la crescita mondiale ed individuare i mezzi per rispondere a problemi globali come: sanità, istruzione, ambiente. Ma lasciate a loro stesse, le forze del mercato generano ed aumentano le diseguaglianze, le forze di esclusione e rischiano di creare danni irrimediabili all'ambiente. La mondializzazione deve dunque accompagnarsi a misure per evitare o attenuare questi effetti. Nei settori determinanti del commercio, del finanziamento dello sviluppo, della gestione dell'ambiente, della lotta contro la povertà e la criminalità, è indispensabile proseguire gli sforzi per elaborare norme collettive effettivamente attuate e controllate. Occorre anche migliorare la gestione mondiale, cioè promuovere un controllo più efficiente dell'interdipendenza.

La Comunicazione presenta varie azioni per contribuire allo sviluppo sostenibile a livello mondiale che completano la strategia a favore dello sviluppo sostenibile del maggio 2001 e coprono gli aspetti economici, sociali, ambientali, finanziari, di coerenza delle politiche comunitarie e di governance a tutti i livelli.

Controllare la mondializzazione: il commercio al servizio dello sviluppo sostenibile

Per far sì che la mondializzazione contribuisca allo sviluppo sostenibile, la Commissione ha enunciato le seguenti azioni economiche concrete:

  • nel quadro dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), integrare meglio i paesi in via di sviluppo nell'economia mondiale;
  • aiutare i paesi in via di sviluppo a beneficiare del sistema commerciale mondiale;
  • modificare il preferenze generalizzate (SPG), tenendo conto dello sviluppo sostenibile;
  • integrare lo sviluppo sostenibile negli accordi bilaterali e regionali;
  • ridurre le opacità del sistema finanziario internazionale ed instaurare una regolamentazione più efficace di quest'ultimo;
  • incoraggiare le imprese europee ad assumere la loro responsabilità sociale;
  • promuovere la cooperazione tra l'OMC e gli organismi ambientali internazionali.

Lottare contro la povertà e promuovere lo sviluppo sociale

L'obiettivo è ridurre prima del 2015 la povertà estrema nel mondo (persone che vivono con massimo 1 $ al giorno). Bisogna quindi rafforzare la qualità, la quantità, l'impatto e la sostenibilità della cooperazione allo sviluppo. Le azioni da condurre in questo settore sono le seguenti:

  • imperniare la politica di sviluppo dell'UE sulla riduzione della povertà;
  • fare in modo che le politiche dell'Unione contribuiscano a lottare contro la fame;
  • integrare gli aspetti di distribuzione e di risanamento dell'acqua nelle politiche della sanità e dell'istruzione;
  • integrare la questione del genere nelle politiche dell'Unione;
  • investire maggiormente nei settori: sanità, istruzione, formazione e malattie trasmissibili;
  • promuovere la ricerca sullo sviluppo sostenibile.

Gestione sostenibile delle risorse naturali e ambientali

L'obiettivo è invertire prima del 2015 la tendenza alla perdita delle risorse ambientali e sviluppare obiettivi intermedi nei settori acqua, suolo, energia e biodiversità. Le azioni concrete sono le seguenti:

  • al vertice mondiale di Johannesburg, lanciare un'iniziativa per una gestione sostenibile delle risorse idriche;
  • lanciare un'iniziativa concernente la cooperazione nei settori dell'energia e dello sviluppo (EN)(FR);
  • promuovere l'applicazione degli accordi ambientali internazionali;
  • ricostituire parzialmente il Fondo mondiale per la tutela dell'ambiente;
  • stabilire un piano d'azione di lotta contro lo sfruttamento illecito delle foreste;
  • investire in mezzi di trasporto sostenibili;
  • promuovere la pesca sostenibile;
  • occuparsi della prevenzione delle catastrofi naturali;
  • estendere il sistema di monitoraggio globale dell'ambiente e della sicurezza (GMES) (EN) ai paesi in via di sviluppo.

Migliorare la coerenza delle politiche dell'Unione europea

L'obiettivo è integrare lo sviluppo sostenibile in tutte le politiche dell'Unione. Le azioni da attuare sono le seguenti:

  • stabilire un sistema di analisi dell'impatto economico, sociale e ambientale di tutte le grandi proposte politiche dell'Unione;
  • proseguire il processo di adattamento delle politiche agli obiettivi dello sviluppo sostenibile;
  • firmare il protocollo delle Nazioni Unite contro il traffico e la fabbricazione illecita di armi da fuoco;
  • lottare contro gli effetti negativi dell'emigrazione.

Migliore gestione a tutti i livelli

Si tratta di rafforzare la partecipazione della società civile, la legittimità, la coerenza e l'efficacia della gestione economica, sociale ed ambientale globale. La Comunicazione propone queste azioni concrete:

  • rafforzare le istituzioni pubbliche e la società civile nei paesi in via di sviluppo;
  • rafforzare la lotta contro la corruzione;
  • adoperarsi per far rispettare le norme fondamentali di lavoro;
  • al vertice di Johannesburg, incoraggiare l'adozione di decisioni che migliorino la governance mondiale;
  • rafforzare la lotta contro la discriminazione delle donne.

Finanziamento dello sviluppo sostenibile

Gli obiettivi sono quelli del Millennio (dichiarazione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite dell'anno 2000) e cioè: sradicare la povertà e la fame, garantire l'istruzione primaria per tutti, promuovere l'uguaglianza dei sessi, ridurre la mortalità infantile, migliorare la salute delle donne, combattere le malattie trasmissibili, promuovere lo sviluppo sostenibile ed instaurare una partnership mondiale. Le azioni proposte sono:

  • progredire verso l'obiettivo di accordare un aiuto pubblico dello 0,7 % del PNL (prodotto nazionale lordo) allo sviluppo e nell'obiettivo intermedio dello 0,33 % del PNL almeno per tutti i paesi dell'Unione a partire dal 2006;
  • ridurre il debito dei paesi poveri molto indebitati;
  • partecipare al dibattito sulla possibilità per gli Stati di offrire beni pubblici mondiali.

ATTI COLLEGATI

Dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione sulla politica di sviluppo dell'Unione europea: Il consenso europeo [Gazzetta ufficiale C 46/01 del 24.2.2006].
In questa dichiarazione L'Unione europea ribadisce che l'obiettivo della sua politica di sviluppo è la riduzione della povertà nel mondo nel quadro dello sviluppo sostenibile.

Ultima modifica: 26.09.2007
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