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Iniziativa a favore dei paesi poveri fortemente indebitati (HIPC)

L'iniziativa HIPC () è un meccanismo internazionale di sgravio del debito che fornisce un'assistenza speciale ai paesi più poveri del mondo. È stata lanciata al vertice del G-7 a Lione (Francia) nel 1996 in seguito a una proposta della Banca mondiale (EN), (ES), (FR) e del Fondo monetario internazionale (FMI) (FR). L'iniziativa, pienamente sostenuta dall'Unione europea e dai suoi Stati membri, è stata riveduta e rafforzata nel 1999 al vertice G-7 di Colonia (Germania) ed è ora nota come "Iniziativa HIPC rafforzata". Inizialmente prevista per due anni, è stata prorogata quattro volte (nel 1998, 2000, 2002 e 2004). L'ultima proroga avrà implicazioni sul numero di paesi ammissibili, che potrebbe salire a circa 50.

Obiettivo
L'obiettivo principale dell'iniziativa è ridurre l'onere del debito dei paesi poveri a un livello ritenuto sostenibile. Rappresenta un notevole passo avanti in quanto pone lo sgravio del debito nel quadro della riduzione della povertà cercando di garantire che la necessaria ristrutturazione e lo sviluppo di un paese non siano compromessi da un servizio del debito non sostenibile. Ai paesi poveri fortemente indebitati viene chiesto anche di avviare strategie di riduzione della povertà chiaramente definite. L'iniziativa è composta da vari elementi: sgravio/cancellazione del debito e riforme strutturali e di politica sociale che si concentrano particolarmente sulla sanità e sull'istruzione di base. È la prima volta che partecipano tutte le categorie di creditori: bilaterali, multilaterali e commerciali.

Finanziamento dell'iniziativa HIPC
Il costo totale degli aiuti forniti ai 28 paesi che hanno raggiunto il "punto di decisione" (vedi oltre) e ai 13 paesi che possono essere ammessi a beneficiare di uno sgravio del debito a titolo dell'iniziativa rafforzata è stimato a circa 61 miliardi di dollari in valore netto attualizzato nel 2004. Il finanziamento è suddiviso quasi equamente tra due principali tipi di creditori:

  • i creditori bilaterali e commerciali
    questa categoria comprende i governi nazionali e le imprese private;
  • i creditori multilaterali
    si tratta di banche multilaterali come la Banca mondiale e il FMI e di istituzioni finanziarie regionali come ad esempio la Banca africana di sviluppo.

Lo sgravio del debito da parte delle istituzioni finanziarie multilaterali generalmente rientra nel quadro del Fondo fiduciario HIPC, che è gestito dalla Banca mondiale. Il Fondo è costituito da donazioni fornite da vari organi multilaterali e bilaterali. Un grande contributo al Fondo proviene dall'Unione europea.

Paesi ammissibili
L'iniziativa è volta ad aiutare i paesi che non riescono a gestire il debito in modo sostenibile attraverso i soli meccanismi tradizionali di consolidamento e riduzione del debito. Tali paesi devono adottare programmi di adeguamento sostenuti dal FMI e dalla Banca mondiale ed attuare una strategia di riduzione della povertà al fine di garantire che i benefici derivanti dall'assistenza speciale concessa attraverso l'iniziativa HIPC servano ad accrescere il loro sviluppo. Le condizioni precise che devono rispettare per essere ammessi sono descritte qui di seguito.

A partire dal novembre 2001 oltre 40 paesi, fra i quali numerosi paesi ACP, sono stati classificati paesi poveri fortemente indebitati ma non tutti sono già stati giudicati ammissibili per ottenere l'assistenza nell'ambito dell'iniziativa HIPC e non lo diventeranno automaticamente.

Fasi dell'iniziativa HIPC
L'iniziativa HIPC prevede due fasi principali; durante la prima fase i paesi devono adottare numerose misure per poter pretendere uno sgravio interinale del servizio del debito (punto di decisione). Una volta accettati, possono ottenere lo sgravio interinale del debito e devono attuare alcune politiche e rispettare determinate condizioni per poter ottenere l'assistenza piena (punto di completamento). Il processo è molto flessibile in quanto non vi è un calendario preciso per il completamento delle due fasi.

Fase 1: verso il punto di decisione
Per avere i requisiti per l'ottenimento degli aiuti nell'ambito dell'iniziativa HIPC, i paesi devono normalizzare le loro relazioni con le istituzioni multilaterali e trovare un accordo per il pagamento di eventuali arretrati, per adottare in seguito programmi di adeguamento e di riforma sostenuti dal FMI e dalla Banca mondiale e dar prova di averli messi in atto. Inoltre devono adottare uno speciale documento di strategia per la riduzione della povertà (PRSP). Durante questa prima fase i paesi interessati continuano a beneficiare dello sgravio "tradizionale" del debito, che si traduce in accordi con i creditori bilaterali nel Club di Parigi.

Dopo di ciò, viene effettuata un'analisi del debito restante al fine di determinare la sostenibilità del debito estero di un paese e vedere se può beneficiare dell'iniziativa HIPC. Si tratta del "punto di decisione". La decisione non viene presa in base al valore nominale del debito estero di un paese, ma utilizzando il "valore attualizzato netto" del debito (VAN), che prende in considerazione altri fattori importanti per determinare l'onere reale. Il debito è considerato non sostenibile quando il livello dei debiti sulle esportazioni supera una percentuale fissa del 150%. In questi casi speciali di economie molto aperte, quando i fattori esterni da soli non bastano a dare un'immagine adeguata dell'onere fiscale del debito esterno, la percentuale può essere fissata a meno del 150% se il paese rispetta determinati criteri.

Durante questo periodo, generalmente i creditori bilaterali e commerciali hanno l'abitudine di rinegoziare le obbligazioni dovute, riducendo del 90% il VAN del debito ad essi dovuto. La Banca mondiale e il FMI propongono una formula di "assistenza interinale" e altri creditori multilaterali prendono in considerazione la stessa possibilità.

Fase 2: verso il punto di completamento
Quando un paese può beneficiare del sostegno nell'ambito dell'iniziativa, ha diritto ad un maggiore sgravio del debito rispetto a quanto previsto dai meccanismi tradizionali. Per raggiungere il "punto di completamento" e beneficiare dell'assistenza piena, il paese deve ottenere altri buoni risultati nell'ambito dei programmi sostenuti dal FMI e dalla Banca mondiale e rispettare altri requisiti. Non viene fissato un termine temporale per il completamento della seconda fase ma l'ottenimento dell'assistenza piena nell'ambito dell'iniziativa dipende da tre fattori principali:

  • l'attuazione soddisfacente delle riforme di politica strutturale essenziali concordate al punto di decisione;
  • il mantenimento della stabilità macroeconomica;
  • l'adozione e la messa in atto della strategia di riduzione della povertà per almeno un anno.

Quando un paese rispetta questi criteri raggiunge il "punto di completamento" ed è abilitato a ottenere la restante assistenza per raggiungere un livello di debito sostenibile, che implica quanto segue:

  • creditori bilaterali e commerciali: una riduzione del valore attuale netto dell'importo del debito, proporzionale alla loro esposizione globale agli HIPC. Molti creditori hanno annunciato che concederanno una remissione del debito superiore a quanto previsto dall'iniziativa HIPC. Il Club di Parigi, un gruppo informale di paesi creditori, ha comunicato che potrebbe ridurre l'importo del debito ammissibile del 90% ai valori attuali;
  • creditori multilaterali: una (ulteriore) riduzione per raggiungere livelli di debito sostenibili.

Ruolo dell'Unione europea
L'UE e i suoi Stati membri svolgono un ruolo essenziale nell'ambito dell'iniziativa, che riflette la loro importanza in qualità di partner dello sviluppo in ambito internazionale. In una comunicazione al Consiglio del 1999, la Commissione europea ha delineato l'approccio all'iniziativa e si è impegnata a fornire donazioni ai paesi ACP, ai paesi dell'America latina e ad alcuni paesi dell'Asia. La quota maggiore del sostegno all'iniziativa HIPC va ai paesi ACP. L'Unione svolge un duplice ruolo, partecipando sia come creditore che come donatore, fornendo uno sgravio del debito e donazioni dirette ad alcuni paesi HIPC e al Fondo fiduciario HIPC. La Commissione europea, che gestisce il contributo finanziario dell'UE all'iniziativa, ha firmato due accordi di finanziamento nel luglio 2000 che disciplinano il contributo dell'UE al Fondo fiduciario (UE come donatore) e alla Banca europea per gli investimenti (UE come creditore). Attualmente il contributo totale dell'Unione europea all'iniziativa HIPC è di oltre 1,6 miliardi di euro.

Progressi
L'iniziativa HIPC ha già avuto un impatto positivo sui paesi poveri fortemente indebitati. Finora sono 28 i paesi che hanno raggiunto il punto di decisione e possono beneficiare dello sgravio del debito interinale. Fra di essi, 18 hanno raggiunto il punto di completamento. La maggior parte di tali paesi si trovano nell'Africa subsahariana.

L'iniziativa HIPC da sola non rappresenta una panacea e viene criticata in alcuni circoli accademici, ONG e gruppi della società civile. Le principali questioni sulle quali verte il dibattito sono il finanziamento HIPC, l'impiego delle risorse HIPC, l'ammissibilità dei paesi a reddito medio con un'alta percentuale di poveri, la sostenibilità del debito, la riduzione della povertà e la questione dell'addizionalità.

Ultima modifica: 14.12.2005
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