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Il contributo dell'UE agli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM)

La presente comunicazione fa il punto sul contributo dell'Unione europea alla riduzione della povertà nel mondo e individua le misure da adottare per accelerare il conseguimento degli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM).

ATTO

Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo del 12 aprile 2005 - Accelerare i progressi verso la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio – Il contributo dell’Unione europea – [COM(2005) 132 def. – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

In occasione del vertice del millennio del 2000, la comunità internazionale ha adottato la Dichiarazione del millennio (EN) (pdf), impegnandosi in un progetto mondiale destinato a ridurre significativamente la povertà estrema nelle sue diverse dimensioni. Associati alla dichiarazione del millennio, gli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) sono:

  • ridurre la povertà e la fame nel mondo;
  • assicurare l’istruzione primaria per tutti;
  • promuovere la parità fra i sessi;
  • ridurre la mortalità infantile;
  • migliorare la salute materna;
  • combattere l’HIV/AIDS e altre malattie;
  • assicurare la sostenibilità ambientale;
  • partecipare ad un partenariato globale per lo sviluppo.

Per realizzare questi obiettivi entro il 2015, l'Unione europea (UE) ha assunto impegni concreti. La Commissione sottolinea come la Comunità e gli Stati membri abbiano già apportato un notevole contributo alle iniziative della comunità internazionale. L'Unione europea è diventata il principale donatore, in quanto fornisce il 55% dell'aiuto pubblico allo sviluppo mondiale. Occorre tuttavia accelerare i progressi verso la realizzazione degli OSM, poiché la semplice prosecuzione delle politiche attuali non consentirà di raggiungerli.

Nel quadro dell’elaborazione del contributo dell'UE al vertice delle Nazioni Unite del settembre 2005, il Consiglio ha invitato la Commissione ad elaborare proposte d'azione ambiziose nella prospettiva del 2015, al fine di accelerare i progressi verso la realizzazione degli OSM, in particolare il finanziamento delle azioni di sviluppo, la coerenza delle politiche per lo sviluppo e la priorità da accordare all'Africa. Le proposte della Commissione sono intese segnatamente a:

  • fissare nuovi obiettivi intermedi per l'aumento dei bilanci relativi all’aiuto pubblico nel periodo fino al 2010, al fine di giungere complessivamente allo 0,7% del reddito nazionale lordo (RNL) nel 2015;
  • accelerare le riforme per migliorare la qualità dell'aiuto;
  • riconsiderare il modo in cui l'UE influenza le condizioni dello sviluppo con le sue politiche interne ed esterne, attraverso il suo specifico modello di sviluppo sostenibile;
  • fare beneficiare in modo prioritario l'Africa di questi nuovi orientamenti e cogliere le opportunità di stabilire un partenariato tra i due continenti.

Maggiori risorse

La Commissione invita gli Stati membri a continuare ad aumentare i rispettivi bilanci per gli aiuti pubblici allo sviluppo (APS) e ad oltrepassare gli impegni assunti a Monterrey. Essa propone di stabilire per il rapporto APS/RNL un nuovo obiettivo individuale minimo dello 0,51% entro il 2010 (0,17% per i nuovi Stati membri), portando così il contributo collettivo dell'UE allo 0,56%. Questo impegno si tradurrebbe in un aumento di 20 miliardi di euro all'anno entro il 2010 e consentirebbe di raggiungere nel 2015 l'obiettivo dello 0,7% dell'RNL fissato dalle Nazioni Unite.

Oltre ai bilanci degli aiuti pubblici, occorre valutare la possibilità di reperire nuove fonti di finanziamento. Queste dovrebbero avere un carattere più stabile e prevedibile sul lungo periodo.

Migliore qualità dell'aiuto

Oltre ad aumentare il volume dell'aiuto internazionale, occorre migliorare il coordinamento e l'armonizzazione tra i donatori e allinearsi sulle strategie dei partner, al fine di garantire una maggiore efficacia e costi di transazione inferiori per gli aiuti. L’assenza di armonizzazione comporta infatti vincoli amministrativi e costi improduttivi per i paesi partner.

Coerenza per lo sviluppo

Una migliore collaborazione a livello di sviluppo è di per sé insufficiente di fronte alla sfida degli OSM. Politiche diverse da quelle di assistenza possono svolgere un ruolo fondamentale nel facilitare il raggiungimento degli OSM da parte dei paesi in via di sviluppo. In tale contesto, la comunicazione sulla coerenza delle politiche per lo sviluppo individua le politiche maggiormente in grado di contribuire alle iniziative dei paesi in via di sviluppo.

Accordare una priorità all'Africa

Diverse regioni dell'Africa sub sahariana accusano un ritardo considerevole rispetto al resto del mondo per quanto riguarda la realizzazione degli OSM. La Commissione desidera concentrare i suoi sforzi sull'Africa e aiutare gli Stati di tale continente a diventare i principali protagonisti del loro sviluppo.

A tal fine, l'UE intende concentrarsi sui seguenti aspetti:

  • miglioramento della governance in Africa, segnatamente attraverso un sostegno finanziario all’Unione africana (UA), un partenariato di gemellaggio con le sue istituzioni e il rifinanziamento del Fondo per la pace in Africa;
  • collegamento delle reti e del commercio africani:occorre creare e mantenere i servizi e le reti di infrastrutture regionali affinché la crescita economica ed il commercio diventino concorrenziali e gli esportatori africani possano svolgere il loro ruolo nel mercato mondiale. A questo proposito, la Commissione ha istituito un partenariato euro africano per le infrastrutture. Occorre inoltre aumentare quantità e qualità degli scambi per l'Africa sub sahariana;
  • iniziative a favore di una società equa, dell'accesso ai servizi, di un lavoro decoroso e della sostenibilità ambientale. L'UE sosterrà iniziative in tal senso e continuerà, in collaborazione con i suoi partner africani, a sviluppare approcci partecipativi per la pianificazione e l'inserimento in bilancio delle risorse a livello locale, nazionale e regionale. Occorre inoltre integrare la sostenibilità ambientale nello sviluppo. L'UE adotterà misure politiche concrete intese ad aumentare l'importanza di criteri come equità e sostenibilità ambientale nella determinazione degli aiuti attribuiti ai paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP).

ATTI COLLEGATI

Rapporto europeo sullo sviluppo del 19 settembre 2008 "Obiettivi di sviluppo del Millennio a metà del cammino: a che punto siamo e come procedere?" (EN ) (pdf).
Questo rapporto valuta lo stato di realizzazione degli OSM fino al 2015, Malgrado la crescita economica di taluni paesi e la riduzione della povertà a livello mondiale dal 2000, i progressi dei paesi in via di sviluppo sono stati disomogenei. I ritardi subiti da alcuni paesi in termini di salute ed istruzione sono particolarmente preoccupanti.

Conformemente agli impegni dell'UE e della comunità internazionale, il livello di aiuto pubblico allo sviluppo deve essere intensificato rapidamente. I paesi beneficiari devono impegnarsi a migliorare la loro governance economica ed istituzionale. Soprattutto, devono contribuire alla realizzazione del Piano d'azione di Accra, per la qualità e l'efficienza del sostegno pubblico (armonizzazione delle procedure pubbliche e dei regimi di appalti pubblici, coordinamento dei donatori, trasparenza e meccanismi di reciproca responsabilità).
Gli aiuti finanziari completano e sostengono i programmi di aiuto allo sviluppo. In questo contesto, la piena realizzazione degli OSM devono far parte di un quadro politico coerente, basato sia su una crescita economica equa che su politiche settoriali di sviluppo. La coerenza delle politiche e dei programmi internazionali è un fattore essenziale per il raggiungimento di questi obiettivi (soprattutto nel campo della governance economica mondiale, dell'apertura dei mercati, dell'immigrazione, del cambiamento climatico e della gestione dei rischi).
Gli Stati più deboli, definiti come Stati fragili, in ritardo nella realizzazione degli OSM, devono essere ulteriormente protetti, soprattutto nel contesto della crisi mondiale.

Nel 2008, il ruolo dell'UE, come principale donatore e principale partner delle operazioni di mantenimento della pace nel mondo, resta fondamentale. La sua politica di sviluppo sostiene l'integrazione regionale attraverso gli scambi commerciali.

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - L'UE partner mondiale per lo sviluppo - Accelerare i progressi verso la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio – [COM(2008) 177 def. – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
La comunicazione individua le misure necessarie per accelerare il conseguimento degli OSM. Le misure in questione riguardano il volume e l'efficacia degli aiuti allo sviluppo, gli aiuti al commercio e la coerenza delle politiche. La comunicazione intende inoltre contribuire alla definizione di una posizione comunitaria in previsione della conferenza sul finanziamento dello sviluppo, che si terrà a Doha nel dicembre 2008, e del forum ministeriale ad alto livello delle Nazioni Unite previsto ad Accra nel settembre 2008.

Ultima modifica: 19.02.2009
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