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Regime comunitario delle franchigie doganali

Il regime comunitario delle franchigie doganali riguarda la concessione di franchigie da dazi all'importazione nell’UE o all'esportazione dall’UE a cui le merci interessate sarebbero di norma soggette. Tale regolamento fornisce i dettagli delle varie categorie delle merci e le condizioni in base alle quali sono ammissibili alla concessione di franchigie da dazi all’importazione o all’esportazione.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1186/2009 del Consiglio, del 16 novembre 2009, relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali.

SINTESI

Il regolamento di cui trattasi stabilisce i casi nei quali viene concessa la franchigia da dazi all’importazione e all’esportazione e le misure adottate ai sensi dell’articolo 207 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) (ex articolo 133 del Trattato che istituisce la Comunità europea) qualora si importano o esportano merci nell’Unione europea (UE).

FRANCHIGIA DAI DAZI ALL’IMPORTAZIONE

La franchigia dai dazi all'importazione riguarda numerose categorie di merci. Se vengono rispettate talune condizioni, le merci sono esentate dai dazi all’importazione quando riguardano:

Beni personali:

  • i beni personali delle persone che trasferiscono la loro residenza abituale da un paese non membro dell’UE verso un paese dell’UE a condizione che abbiano avuto la residenza abituale fuori dall’UE per un periodo di almeno dodici mesi consecutivi;
  • i beni importati in occasione di un matrimonio. Possono beneficiare di questa franchigia soltanto coloro che hanno avuto la loro residenza al di fuori della CE per un periodo di almeno dodici mesi consecutivi e che forniscono una prova del matrimonio;
  • i beni personali ricevuti nel quadro di una successione da un residente nell’UE;
  • i corredi, il necessario per gli studi ed altri oggetti mobili di allievi o di studenti che vengono a studiare nell’UE.

Beni di valore trascurabile, beni privi di carattere commerciale, beni d’investimento e beni contenuti nel bagaglio personale dei viaggiatori:

  • beni di valore trascurabile;
  • beni di carattere non commerciale spediti direttamente da un privato di un paese non membro dell’UE a un privato nell’UE;
  • i beni d'investimento e i beni strumentali di un'impresa che ha cessato definitivamente l'attività in un paese non membro dell’UE e si è trasferita nel territorio dell’UE;
  • beni esenti da IVA contenuti nel bagaglio personale di viaggiatori che provenienti da un paese al di fuori dell’UE.

Prodotti agricoli, biologici, chimici, farmaceutici e medici:

  • i prodotti dell'agricoltura, dell'allevamento, dell'apicoltura, dell'orticoltura o della silvicoltura provenienti da fondi situati in un paese non membro dell’UE in prossimità immediata del territorio doganale della Comunità e coltivati da produttori agricoli dell’UE;
  • le sementi, i concimi e i prodotti per il trattamento del suolo e dei vegetali importati da produttori agricoli di paesi non membri dell’UE ma per essere utilizzati sul territorio dell’UE limitrofo a tali paesi;
  • gli animali e le sostanze biologiche o chimiche destinate esclusivamente alla ricerca;
  • le sostanze terapeutiche d'origine umana ed i reagenti per la determinazione dei gruppi sanguigni e tessutali;
  • strumenti o apparecchi utilizzati a scopo di ricerca, diagnosi o trattamenti medici;
  • le sostanze di riferimento per il controllo della qualità dei medicinali;
  • i prodotti farmaceutici utilizzati in occasione di manifestazioni sportive internazionali.

Altre categorie:

  • gli oggetti a carattere educativo, scientifico o culturale, nonché gli strumenti e gli apparecchi scientifici;
  • le merci inviate ad enti caritatevoli e filantropici;
  • le decorazioni e le ricompense onorifiche, i regali ricevuti nel quadro delle relazioni internazionali, nonché le merci destinate all'uso di sovrani e capi di Stato;
  • le merci importate a fini commerciale;
  • marchi, modelli o disegni spediti a organismi competenti in materia di tutela dei diritti d'autore o di protezione della proprietà industriale o commerciale;
  • documentazione turistica;
  • materiali accessori per lo stivaggio e la protezione delle merci durante il loro trasporto;
  • lettiere, foraggi e alimenti destinati agli animali durante il loro trasporto;
  • carburanti e lubrificanti a bordo di autoveicoli e motocicli che entrano nell’UE;
  • materiali destinati alla costruzione o manutenzione di monumenti commemorativi di guerra;
  • le bare contenenti i corpi e le urne contenenti le ceneri di defunti e oggetti di ornamento funebre.

Se la franchigia dai dazi all’importazione è prevista a motivo dell’uso che il destinatario deve fare delle merci, egli è tenuto a fornire alle autorità competenti la prova che tali condizioni siano state soddisfatte. In tale situazione, solamente le autorità competenti del paese dell’UE interessato possono concedere la franchigia.

FRANCHIGIA DAI DAZI ALL’ESPORTAZIONE

La franchigia dai dazi all'esportazione riguarda numerose categorie di merci. Se vengono rispettate talune condizioni, le merci sono esentate dai dazi all’esportazione quando riguardano:

  • i beni di valore trascurabile;
  • gli animali domestici esportati in occasione del trasferimento delle attività di un'azienda agricola da un paese dell’UE a un paese non membro dell’UE;
  • i prodotti dell’agricoltura o dell’allevamento ottenuti da produttori non residenti nell’UE in paesi in prossimità immediata dell’UE;
  • le sementi esportate per essere utilizzate in proprietà situate in paesi non membri dell’UE;
  • i foraggi e gli alimenti che accompagnano gli animali durante la loro esportazione.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1186/2009

30.12.2009

-

GU L 324, 10.12.2009

Ultima modifica: 08.02.2011
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