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Codice doganale comunitario aggiornato

Il codice doganale comunitario stabilisce e definisce la legislazione applicabile alle importazioni e alle esportazioni di merci tra la Comunità ed i paesi terzi. Questo nuovo codice mira a facilitare il commercio, garantendo, inoltre, un alto livello di sicurezza alle frontiere.

ATTO

Regolamento (CE) n. 450/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, che istituisce il codice doganale comunitario (Codice doganale aggiornato) [Gazzetta ufficiale L 145 del 4.6.2008].

SINTESI

Il codice doganale aggiornato crea un nuovo ambiente doganale elettronico. Questo nuovo codice integra le procedure doganali comuni degli Stati membri rafforzando la convergenza tra i sistemi informatici delle 27 autorità doganali. Sostituirà il codice doganale comunitario del 1992, al più tardi il 24 giugno 2013, quando le disposizioni d'applicazione necessarie saranno adottate ed applicabili. Fino ad allora resterà applicabile il codice attuale.

Disposizioni del codice

Il codice doganale aggiornato del 2008 concerne segnatamente:

  • le disposizioni generali relative al campo di applicazione della legislazione doganale, al ruolo delle dogane e ai diritti e agli obblighi delle persone ai sensi della legislazione doganale;
  • i principi in base ai quali sono applicati i dazi all'importazione o all'esportazione e le altre misure nel quadro degli scambi di merci (tariffa doganale comune, origine delle merci, valore in dogana);
  • l'obbligazione doganale * e le garanzie di tale obbligazione;
  • il trattamento doganale delle merci introdotte nel territorio doganale della Comunità;
  • le norme in materia di posizione doganale, vincolo di merci a un regime doganale, verifica, svincolo * e rimozione delle merci;
  • l'immissione in libera pratica e l'esenzione dai dazi all'importazione;
  • i regimi doganali speciali raggruppati in quattro funzioni economiche (transito, deposito, uso particolare, perfezionamento);
  • il trattamento doganale della partenza delle merci dal territorio doganale della Comunità (merci in uscita dal territorio, esportazione e riesportazione, esenzione dai dazi);
  • il comitato del codice doganale e le procedure che consentono alla Commissione di adottare misure d'applicazione del codice.

Le nuove disposizioni riguardano la razionalizzazione dei regimi doganali, sia per facilitare il commercio sia per prevenire nuove minacce.

Attraverso un rafforzamento dei quadri normativi e operativi comuni, condivisi dalle autorità doganali, il codice istituisce processi moderni basati su procedimenti informatici, al fine di:

  • garantire in generale la semplificazione e l'applicazione uniforme della normativa doganale;
  • migliorare i controlli doganali che sono eseguiti principalmente in base a un'analisi dei rischi nell'ambito di un quadro comune di gestione del rischio *. I controlli diversi da quelli doganali devono essere eseguiti, ogniqualvolta sia possibile, contemporaneamente ai controlli doganali, nell'ambito di uno "sportello unico";
  • facilitare le procedure di sdoganamento, le quali saranno integralmente informatizzate, offriranno la massima semplificazione e potranno essere eseguite in maniera centralizzata;
  • razionalizzare gli attuali regimi doganali "economici e/o sospensivi", i quali sono riorganizzati in "regimi speciali" che consentono il transito (esterno o interno), il deposito (custodia temporanea, deposito doganale, zone franche), l'uso particolare (ammissione temporanea o l'uso finale) o il perfezionamento (perfezionamento attivo o passivo) delle merci, al fine di soddisfare meglio le esigenze economiche degli operatori e di semplificarne l'accesso.

In seguito alla comunicazione del 2003, intitolata "un ambiente semplificato e privo di supporti cartacei per le dogane e il commercio", l’utilizzo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione diventa la regola.

Attraverso sistemi elettronici comuni, le autorità doganali possono scambiarsi dati nel rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati. Tali sistemi concernono segnatamente:

  • le formalità espletate dagli operatori economici *
  • i regimi doganali (in particolare nel caso dello sdoganamento centralizzato) e la registrazione/autorizzazione degli operatori economici (identificazione e registrazione degli operatori economici: EORI; concessione dello status di operatore economico autorizzato nel settore della "semplificazione doganale" o/e nel settore "sicurezza": AEO);
  • la gestione del rischio attraverso un quadro comune per la Commissione e gli Stati membri che consenta alle autorità doganali di eseguire controlli basati su analisi nazionali, comunitarie e internazionali.

Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto

Il nuovo quadro giuridico consentirà di semplificare le procedure doganali per gli scambi di merci fra i territori facenti parte del territorio doganale comunitario, ai quali si applica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto, e quelli ai quali la direttiva non si applica.

Ambito

Il codice doganale comunitario è stato aggiornato in seguito alla scadenza del trattato CECA e ai due allargamenti successivi dell'Unione europea. È inoltre stato reso conforme alla convenzione internazionale per la semplificazione e l’armonizzazione dei regimi doganali e alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Termini chiave dell'atto
  • Operatore economico: una persona che, nel quadro delle sue attività, interviene in attività contemplate dalla normativa doganale.
  • Svincolo delle merci: atto con il quale le autorità doganali mettono le merci a disposizione ai fini specificati per il regime doganale al quale sono state vincolate.
  • Rischio: la probabilità che si verifichi, in relazione all'entrata, all'uscita, al transito, al trasferimento o all'uso finale di merci circolanti tra il territorio doganale della Comunità e paesi o territori non facenti parte di tale territorio o in relazione alla presenza di merci non aventi posizione doganale comunitaria, un evento che avrebbe uno dei risultati seguenti: impedire la corretta applicazione di misure comunitarie o nazionali; compromettere gli interessi finanziari della Comunità e dei suoi Stati membri; costituire una minaccia per la sicurezza della Comunità e dei suoi residenti, per la salute umana, animale o vegetale, per l'ambiente o per i consumatori.
  • Obbligazione doganale: l’obbligo di una persona di corrispondere l'importo del dazio all'importazione o all'esportazione applicabile ad una determinata merce in virtù della normativa doganale in vigore.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 450/2008 [adozione: codecisione COD/2005/0246]

24.6.2008

-

GU L 145 del 4.6.2008

ATTI COLLEGATI

Decisione n. 70/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2008, concernente un ambiente privo di supporti cartacei per le dogane e il commercio [Gazzetta ufficiale L 23/21 del 26.1.2008].

Ultima modifica: 21.01.2009
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