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Croazia – Società dell’informazione e media

I paesi candidati conducono negoziati con l’Unione europea (UE) al fine di prepararsi all’adesione. Tali negoziati di adesione riguardano l’adozione e l’applicazione della legislazione europea (acquis) e specificatamente le priorità identificate congiuntamente dalla Commissione e dai paesi candidati, nel corso dello screening dell’acquis politico e legislativo dell’UE. Ogni anno la Commissione esamina i progressi compiuti dai candidati al fine di valutare gli sforzi ancora da effettuare fino alla loro adesione. Questo monitoraggio è oggetto di relazioni annuali presentate al Consiglio e al Parlamento europeo.

ATTO

Relazione della Commissione [COM(2010) 660 def. – SEC(2010) 1326 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

SINTESI

La relazione del 2010 rileva un livello di riforma soddisfacente. Tuttavia, occorre mantenere un impegno costante per sviluppare la radiodiffusione e le comunicazioni elettroniche in condizioni di libera concorrenza e di indipendenza del servizio pubblico.

ACQUIS DELL’UNIONE EUROPEA (secondo i termini della Commissione)

L’acquis comprende alcune regole specifiche relative alle comunicazioni elettroniche, ai servizi della società dell’informazione, in particolare riguardo al commercio elettronico e ai servizi ad accesso condizionato e ai servizi audiovisivi. Nel settore delle comunicazioni elettroniche, l’acquis punta ad eliminare gli ostacoli al buon funzionamento del mercato interno dei servizi e delle reti di telecomunicazione, a favorire la concorrenza e a proteggere gli interessi dei consumatori, soprattutto garantendo la disponibilità universale dei servizi moderni.

In materia di politica audiovisiva, l’acquis esige l’allineamento della legislazione alla direttiva Televisione senza frontiere che crea le condizioni per la libera circolazione delle trasmissioni televisive nell’Unione europea. L’acquis intende definire un quadro normativo trasparente, prevedibile ed efficace per la radiodiffusione pubblica e privata conformemente alle norme europee. Inoltre, presuppone la capacità di partecipare ai programmi comunitari Media Plus e Media Formazione.

VALUTAZIONE (secondo i termini della Commissione)

La Croazia ha compiuto progressi significativi in materia di società dell’informazione e media e ha raggiunto un elevato livello di allineamento con l’acquis. Occorre però un impegno.

costante per rafforzare la capacità dei due enti regolatori nazionali di applicare correttamente il quadro legislativo e portare avanti la liberalizzazione di tutti i segmenti dei mercati delle comunicazioni elettroniche.

ATTI CONNESSI

Relazione della Commissione [COM(2009) 533 def. – SEC(2009) 1333 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].

Relazione della Commissione [COM(2008) 674 def. – SEC(2008) 2694 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2008 presentava i progressi compiuti nel quadro della riforma dei media. Nuove disposizioni legislative avevano permesso di accrescere la capacità dei media di autoregolamentarsi senza il controllo delle autorità pubbliche.

Relazione della Commissione [COM(2007) 663 def. – SEC(2007) 1431 – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2007 rilevava qualche progresso in materia di politica audiovisiva. La questione dell’indipendenza del settore audiovisivo restava problematica a causa delle pressioni politiche esercitate in questo settore.

Relazione della Commissione [COM(2006) 649 def. – SEC(2006) 1385 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione del novembre 2006 osservava che era stato raggiunto un buon livello di allineamento nel settore dell’audiovisivo. Tuttavia, erano ancora necessari notevoli sforzi. In particolare, era necessario rivedere la legislazione sui media audiovisivi per definire un quadro regolamentare trasparente, prevedibile ed efficace.

Relazione della Commissione [COM(2005) 561 def. – SEC(2005) 1424 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La relazione dell'ottobre 2005 indicava che diverse modifiche dovevano essere apportate al quadro legislativo sull’audiovisivo adottato nel 2003. Oltre ad allineare la sua legislazione, la Croazia doveva impegnarsi ad attuare le regole in maniera efficace e a garantire l'indipendenza degli organismi di regolamentazione.

Parere della Commissione [COM(2004) 257 def. – Non pubblicato nella Gazzetta ufficiale].
Nel suo parere dell'aprile 2004 la Commissione evidenziava gli importanti progressi compiuti dalla Croazia nell’allineamento all’acquis audiovisivo, in particolare grazie all’adozione nel 2003 di un nuovo quadro legislativo sui media. La Commissione sottolineava che nel settore della cultura e dell’audiovisivo la Croazia doveva essere in grado, nel medio termine, di soddisfare i requisiti dell’Unione europea.

Ultima modifica: 02.12.2010

Vedi anche

  • Sito della direzione generale Allargamento, strategia di allargamento e relazioni sui progressi compiuti 2010 (DE) (EN) (FR)
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