RSS
Indice alfabetico
Questa pagina è disponibile in 9 lingue

We are migrating the content of this website during the first semester of 2014 into the new EUR-Lex web-portal. We apologise if some content is out of date before the migration. We will publish all updates and corrections in the new version of the portal.

Do you have any questions? Contact us.


Malta

Archivi

1) RIFERIMENTO

Relazione della Commissione COM(1999) 69 def. [Non pubblicato sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(1999) 508 def. [Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(2000) 708 def. [Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM(2001) 700 def. - SEC(2001) 1751 [Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione della Commissione COM (2002) 700 def. - SEC (2002) 1407 [Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale]
Relazione di controllo della Commissione COM(2003) def. 675 - SEC(2003) 1206 [Non pubblicata sulla Gazzetta ufficiale].
Trattato di adesione dell'Unione europea [Gazzetta ufficiale L 236 del 23.09.2003]

2) SINTESI

La normativa giuridica maltese sulla radiodiffusione, che si basa essenzialmente sul "Broadcasting Act" del 1991, in gran parte è consona all'acquis comunitario. Si dovrà provvedere peraltro a eliminare le divergenze palesatesi dal 1997 tra tale normativa e il diritto comunitario in seguito ad alcune modifiche a questo apportate.
La relazione dell'ottobre 1999 constatava che Malta non aveva compiuto progressi in vista dell'adeguamento della propria legislazione alle prescrizioni della direttiva "Televisione senza frontiere".
La relazione del novembre 2000 indicava che Malta aveva compiuto importanti progressi nel periodo successivo alla precedente relazione.
La relazione del novembre 2001 sottolineava che in materia di audiovisivo la normativa maltese era in gran parte conforme all'acquis comunitario. Nel settore della cultura erano invece stati compiuti pochi progressi.
La relazione dell'ottobre 2002 sottolineava che i settori dell'audiovisivo e culturale avevano continuato a far registrare miglioramenti rispetto alla precedente relazione, pur non rilevando alcun progresso specifico.
La relazione del novembre 2003 constata che Malta ottempera agli impegni e ai requisiti derivanti dai negoziati dell'adesione per quanto attiene alla politica culturale e del settore audiovisivo.
Il trattato di adesione è stato firmato il 16 aprile 2003 e l'adesione ha avuto luogo il 1° maggio 2004.

"ACQUIS" COMUNITARIO

Nel settore audiovisivo, l'acquis comunitario riguarda la fornitura e libera circolazione dei servizi audiovisivi nell'Unione europea e la promozione dell'industria europea dei programmi nell'ambito del mercato interno. Tale acquis figura nella direttiva " Televisione senza frontiere ", che si applica a tutte le emittenti, indipendentemente dalla modalità di trasmissione di cui si servono (via terrestre, satellite, cavo) e dal loro statuto di ente pubblico o impresa privata. In tale direttiva sono enunciate le norme basilari per la diffusione transfrontaliera, comprendenti i seguenti punti essenziali:

  • assicurare la libera circolazione dei programmi televisivi tra gli Stati membri;
  • promuovere la produzione e la distribuzione di opere audiovisive europee (stabilendo una percentuale minima di diffusione delle opere europee e di quelle di produttori indipendenti);
  • definire le norme di base nel settore della pubblicità televisiva;
  • garantire la tutela dei minorenni e il diritto di replica.

VALUTAZIONE

La normativa giuridica maltese sulla radiodiffusione, che si basa sul "Broadcasting Act" del 1991, in gran parte è consona all'acquis comunitario nel settore audiovisivo. Nondimeno, si riscontrano divergenze per quanto riguarda la promozione delle opere europee e indipendenti e le modifiche apportate all'acquis comunitario nel 1997: Malta deve quindi provvedere a un ravvicinamento della sua normativa sotto questi aspetti.

Nel settore televisivo si è registrata un'espansione in seguito all'autorizzazione accordata nel 1997 a due emittenti private. Nel 1998 vi erano cinque canali televisivi nazionali, di cui due esclusivamente via cavo, e un servizio televisivo via cavo per 52 canali.

L'ente maltese responsabile dell'applicazione delle norme di legge, delle condizioni di autorizzazione e del controllo del loro rispetto è la "Broadcasting Authority".

Nel giugno 2000 il Parlamento ha adottato una revisione della legge del 1991 sulla radiodiffusione conforme all'acquis comunitario. Dovranno essere adottati decreti d'attuazione in materia di giurisdizione, di promozione delle opere europee e indipendenti, di protezione dei minori e di pubblicità. Le autorità maltesi hanno inoltre assicurato che gli impegni presi da Malta nel quadro dell'OMC e del GATS non impediranno la trasposizione dell'acquis comunitario. Le strutture amministrative sembrano poter consentire l'attuazione dell'acquis nel settore della cultura e dell'audiovisivo.

Nel 2001, in esito all'adozione della legge sulle trasmissioni, Malta si è allineata alla direttiva "Televisioni senza frontiere", nonché alla convenzione del Consiglio d'Europa sulla televisione transfrontaliera ed al protocollo che la modifica, al quale Malta ha aderito nell'ottobre 2000. Malta si è così ampiamente allineata all'acquis comunitario nel settore dell'audiovisivo.

L'autorità maltese competente in materia di radio e televisione ha pubblicato nell'ottobre 2001 l'elenco dei grandi avvenimenti di cui verrà assicurata la trasmissione pubblica, in applicazione dei poteri a tale autorità conferiti dai regolamenti del 2000 riguardanti la materia radiotelevisiva (competenza dei tribunali e cooperazione europea).

Nel settore della cultura, la legge sul patrimonio, mirante a potenziare le capacità di decisione e di gestione operativa nel settore, è stata votata nell'aprile del 2002 dal Parlamento. Il governo maltese ha adottato del pari provvedimenti per partecipare al programma Cultura 2000, a decorrere dal 2003.
Le raccomandazioni in materia di politica culturale nazionale sono state presentate in un Libro bianco ed applicate a decorrere dal 2001. Tuttavia, Malta non ha ancora adottato una strategia nazionale in materia e deve quindi migliorare la sua capacità decisionale e di gestione del patrimonio culturale.
In conclusione, la relazione 2003 della Commissione rileva che Malta è in linea con i requisiti risultanti dai negoziati dell'adesione nel settore dell'audiovisivo e della cultura.

Il presente documento di sintesi, diffuso a titolo informativo, non è inteso ad interpretare né a sostituire il documento di riferimento.

 
Ultima modifica: 13.01.2004
Avviso legale importante | Informazioni su questo sito | Ricerca | Per contattarci | Inizio pagina