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Materiali e oggetti di plastica riciclata

I materiali e gli oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti sono disciplinati a livello europeo da uno specifico regolamento. Tale regolamento stabilisce disposizioni specifiche che integrano la legislazione attuale sugli imballaggi degli alimenti.

ATTO

Regolamento (CE) n. 282/2008 della Commissione, del 27 marzo 2008, relativo ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti e che modifica il regolamento (CE) n. 2023/2006.

SINTESI

Il presente regolamento prevede misure specifiche per i materiali e gli oggetti di plastica riciclata che integrano il regolamento (CE) n. 1935/2004 riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.

Campo d'applicazione

Il presente regolamento riguarda i materiali e gli oggetti di plastica riciclata destinati a venire a contatto, parzialmente o integralmente, con i prodotti alimentari.

Il presente regolamento non è applicabile ai materiali e oggetti di plastica riciclati:

  • fabbricati con monomeri e sostanze di base derivate dalla depolimerizzazione chimica dei materiali e degli oggetti di plastica;
  • fabbricati utilizzando ritagli di plastica o scarti della produzione;
  • in cui la plastica riciclata è utilizzata dietro una barriera funzionale in plastica *.

I materiali e gli oggetti di plastica che rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento rimangono soggetti al regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.

Requisiti relativi ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata

La plastica riciclata utilizzata per la fabbricazione dei materiali e degli oggetti disciplinati dal presente regolamento deve essere ottenuta da un processo di riciclo autorizzato. Detto processo deve essere gestito da un sistema di assicurazione della qualità conforme alle norme contenute nell'allegato del regolamento (CE) n. 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari.

Condizioni per l'autorizzazione dei processi di riciclo

L'autorizzazione può essere concessa solo se il processo di riciclo rispetta le seguenti condizioni:

  • la qualità dell'input di materia plastica deve essere caratterizzata e controllata;
  • l'input di materia plastica deve provenire da materiali e oggetti di plastica che sono stati fabbricati a norma della legislazione comunitaria sui materiali e gli oggetti di plastica destinati al contatto con gli alimenti;
  • il processo è in grado di escludere o di ridurre qualsiasi contaminazione dell'input di materia plastica ad una concentrazione che non rappresenti un rischio per la salute umana;
  • le condizioni di impiego della plastica riciclata devono garantire che i materiali e gli oggetti, allo stato finito, non cedano ai prodotti alimentari costituenti in quantità tali da rappresentare un pericolo per la salute umana o da comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari o un'alterazione dei loro caratteri organolettici.

Domanda di autorizzazione di un processo di riciclo

Le domande di autorizzazione di un processo di riciclo vanno presentate all'autorità competente di uno Stato membro accompagnate da un fascicolo tecnico contenente le informazioni specificate nelle linee guida per la valutazione della sicurezza di un processo di riciclo che saranno pubblicate dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Lo Stato membro trasmette la domanda all'Autorità che ha il compito di valutare se il processo risponde alle condizioni di cui sopra. Dopo una fase transitoria, l'Autorità esprimerà un parere entro sei mesi dal ricevimento della domanda.

La Commissione adotta una decisione rivolta al richiedente tenendo conto del parere dell'Autorità. Mediante tale decisione, essa rilascia o rifiuta l'autorizzazione del processo di riciclo.

Registro comunitario

La Commissione aggiorna regolarmente un registro comunitario dei processi di riciclo autorizzati. Il registro è accessibile al pubblico.

Controlli ufficiali

Gli impianti di riciclo e di trasformazione sono soggetti a controlli ufficiali. Lo scopo di tali controlli è verificare che i processi di riciclo corrispondano al processo autorizzato e che sia applicato un sistema efficace di assicurazione della qualità.

Il titolare dell'autorizzazione notifica all'Autorità competente nello Stato membro il sito di riciclo o di fabbricazione in cui è applicato il processo di riciclo autorizzato. Gli Stati membri trasmettono tali informazioni alla Commissione, che aggiorna un registro dei siti di riciclo ubicati nella Comunità e in paesi terzi.

Etichettatura di materiali e oggetti di plastica riciclata

L'autodichiarazione volontaria del contenuto riciclato nei materiali e negli oggetti di plastica riciclata deve essere conforme alle norme di cui alla norma ISO 14021:1999 o equivalente.

Dichiarazione di conformità e conservazione delle registrazioni

Oltre alle prescrizioni stabilite dal regolamento (UE) n. 10/2011, la dichiarazione di conformità di materiali ed oggetti di plastica riciclata certifica che la plastica riciclata utilizzata proviene da un processo di riciclo autorizzato e riporta il numero di registro CE corrispondente al processo di riciclo.

Oltre alle prescrizioni stabilite dal regolamento (UE) n. 10/2011, la dichiarazione di conformità di materiali e oggetti di plastica riciclata certifica che:

  • il processo di riciclo è stato autorizzato, con un'indicazione precisa del numero di registro CE del processo;
  • l'input di materia plastica, il processo di riciclo e la plastica riciclata sono conformi alle specifiche per cui è stata rilasciata l'autorizzazione;
  • è stato applicato un sistema di assicurazione della qualità.
Termini chiave dell’atto
  • Barriera funzionale in plastica: barriera composta di uno o più strati di materia plastica che assicura che il materiale o l'oggetto, allo stato finito, non cedano ai prodotti alimentari costituenti in quantità tali da:
    1. costituire un pericolo per la salute umana, o
    2. comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari, o
    3. un’alterazione dei loro caratteri organolettici.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 282/2008

17.4.2008

-

GU L 86 del 28.3.2008

Ultima modifica: 14.10.2011

Vedi anche

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