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Enzimi alimentari

Il presente regolamento armonizza a livello comunitario le disposizioni nazionali relative all'impiego degli enzimi negli alimenti. Il suo scopo consiste nel garantire il corretto funzionamento del mercato interno, mantenendo un elevato livello di tutela della salute umana e dei consumatori. Il presente regolamento intende creare un elenco degli enzimi autorizzati, stabilire le condizioni d'uso degli enzimi alimentari e definirne le regole per l'etichettatura.

ATTO

Regolamento (CE) n. 1332/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli enzimi alimentari e che modifica la direttiva 83/417/CEE del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, la direttiva 2000/13/CE, la direttiva 2001/112/CE del Consiglio e il regolamento (CE) n. 258/97.

SINTESI

Gli enzimi alimentari * diversi da quelli utilizzati come additivi alimentari non sono attualmente regolamentati o lo sono in quanto coadiuvanti tecnologici * dalla legislazione degli Stati membri. Le differenze tra le disposizioni nazionali concernenti la valutazione e l'autorizzazione degli enzimi alimentari possono ostacolare la libera circolazione di questi enzimi nel mercato interno, creando le condizioni di una concorrenza impari e sleale.

Il presente regolamento stabilisce le regole relative agli enzimi alimentari utilizzati negli alimenti, compresi gli enzimi impiegati come coadiuvanti tecnologici. Non si estende pertanto agli enzimi alimentari impiegati per la produzione di additivi alimentari, regolamentati dal regolamento (CE) n. 1333/2008, o per la produzione di coadiuvanti tecnologici.

Elenco comunitario degli enzimi alimentari

La creazione di un elenco degli enzimi autorizzati permetterà di armonizzare a livello europeo tutti gli enzimi utilizzati come additivi alimentari. L'elenco comprende tutti gli enzimi che svolgono una funzione tecnologica negli alimenti, tra cui l'invertasi (E 1103), il lisozima (E 1105), l'ureasi e il beta-glucanasi.

L'istituzione di un elenco positivo degli enzimi alimentari è utile per il consumatore, perché stabilisce delle regole uniformi per la valutazione e l'autorizzazione di questi prodotti.

L'elenco viene redatto sulla base delle domande di autorizzazione presentate alla Commissione. Il termine per la presentazione di tali domande è di ventiquattro mesi dalla data di applicazione delle misure di attuazione del regolamento (CE) n. 1331/2008 che istituisce una procedura uniforme di autorizzazione per gli additivi, gli enzimi e gli aromi alimentari. Tali domande vanno trasmesse all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).

Soltanto gli enzimi inclusi nell'elenco comunitario possono essere immessi sul mercato e utilizzati negli alimenti.

L'elenco degli enzimi deve indicare:

  • la denominazione dell'enzima;
  • le sue caratteristiche specifiche, compresi l'origine, i criteri di purezza, ecc.;
  • gli alimenti ai quali esso può essere aggiunto;
  • le condizioni del suo impiego;
  • le restrizioni alla sua vendita;
  • le prescrizioni particolari relative all'etichettatura.

Condizioni generali per l'inclusione di enzimi alimentari nell'elenco comunitario

Un enzima alimentare può essere incluso nell'elenco comunitario soltanto se:

  • sulla base dei dati scientifici disponibili, il tipo d'impiego proposto non pone problemi di sicurezza per la salute dei consumatori;
  • il suo impiego risponde ragionevolmente ad una necessità tecnologica;
  • il suo impiego non induce in errore i consumatori.

Etichettatura degli enzimi alimentari destinati alla vendita ai consumatori finali

L'etichettatura degli enzimi alimentari destinati alla vendita ai consumatori finali deve rispettare le condizioni generali di etichettatura definite nella direttiva 2000/13/CE. Deve inoltre riportare:

  • la denominazione dell'enzima alimentare o la denominazione riconosciuta figurante nella nomenclatura dell'Unione internazionale di biochimica e biologia molecolare (IUBMB);
  • l'indicazione «per alimenti» o «per alimenti (uso limitato)» o un riferimento più specifico all'uso alimentare cui è destinato l'enzima.

Le informazioni devono essere facilmente visibili, chiaramente leggibili, indelebili e redatte in un linguaggio facilmente comprensibile per i consumatori.

Data di entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il 20 gennaio 2009.

L'articolo 4 si applica a decorrere dalla data di applicazione dell'elenco comunitario. Fino a tale data, le disposizioni nazionali in vigore riguardanti l'immissione sul mercato e l'uso degli enzimi alimentari e degli alimenti prodotti con enzimi alimentari continuano ad applicarsi negli Stati membri.

Gli articoli da 10 a 13 si applicano a decorrere dal 20 gennaio 2010.

Contesto

Il presente regolamento si colloca nel contesto della riforma lanciata dalla Commissione europea per la semplificazione della legislazione esistente in materia di additivi alimentari, aromi ed enzimi. Tale riforma culmina con l'elaborazione di una nuova legislazione basata su quattro regolamenti:

Termini chiave dell’atto

  • Enzima alimentare: un prodotto ottenuto da vegetali, animali o microrganismi o prodotti derivati, nonché un prodotto ottenuto mediante un processo di fermentazione tramite microrganismi contenente uno o più enzimi in grado di catalizzare una specifica reazione biochimica e che è aggiunto ad alimenti per uno scopo tecnologico in una qualsiasi fase di fabbricazione, trasformazione, preparazione, trattamento, imballaggio, trasporto o conservazione degli stessi.
  • Coadiuvanti tecnologici: sono presenti nei prodotti alimentari in forma di residuo, senza avere alcun effetto tecnologico sul prodotto finito.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale
Regolamento (CE) n. 1332/2008

20.1.2009

-

GU L 354 del 31.12.2008

Ultima modifica: 04.03.2009

Vedi anche

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Internet della direzione generale Salute e consumatori.

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