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I detergenti

La legislazione in materia di detergenti offre una migliore tutela dell'ambiente proteggendo gli ambienti acquatici dagli effetti nocivi di talune sostanze contenute nei detergenti. D’altra parte la tutela dei consumatori è migliorata grazie ad un'etichettatura più completa che comprende tutte le sostanze che possono provocare allergie.

ATTO

Regolamento (CE) n. 648/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo ai detergenti [Cfr. atti modificativi].

SINTESI

Tutela dell'ambiente

Il presente regolamento offre una migliore tutela dell'ambiente acquatico contro i tensioattivi presenti nei detergenti e in altri prodotti per la pulizia. I tensioattivi, anche detti agenti di superficie, sono presenti nei detergenti e in altri prodotti per la pulizia e servono a ridurre la tensione superficiale dei liquidi favorendo in tal modo la pulizia delle superfici bagnate. La legislazione diventa più restrittiva poiché include tutti i tipi di tensioattivi e impone ai detergenti metodi di prova più rigorosi basati sulla biodegradabilità completa e non più iniziale.

Tutela dei consumatori

I consumatori saranno maggiormente protetti dalle sostanze aromatiche e dagli agenti conservanti presenti nei detergenti che possono provocare allergie. È stata introdotta un'etichettatura specifica per informare i consumatori sulla presenza di questo tipo di sostanze nei detergenti. Il regolamento rende obbligatorie le disposizioni della raccomandazione 89/542 della Commissione relativa all'etichettatura delle sostanze allergeniche, integrandole nella nuova normativa.

Per i professionisti della salute, è possibile ottenere un elenco completo degli ingredienti di un detergente presso il fabbricante al fine di determinare il rapporto di causa-effetto tra l'allergia di un paziente e un prodotto presente in un detergente.

Etichettatura

I fabbricanti devono riportare nell'etichetta la lista di tutti gli ingredienti elencati in ordine decrescente di concentrazione, nonché l'indirizzo di un sito web dove i consumatori possono ottenere l'elenco completo degli ingredienti.

Qualsiasi sostanza allergenica deve essere riportata nell'etichettatura.

Inoltre, questo regolamento aggiunge un ulteriore metodo di prova per i tensioattivi che sono scarsamente solubili in acqua (che modifica l'allegato III). Tale metodo risponde alla norma ISO 10708: 1997 Qualità dell'acqua - Valutazione della biodegradabilità aerobica completa dei composti organici in mezzo acquoso.

Oggi la legislazione sui detergenti si applica a tutti i tipi di detergenti tensioattivi, compresi gli ammorbidenti tessili e i prodotti per lavatrice.

Contesto

Il presente regolamento estende il campo di applicazione della legislazione esistente. Esso abroga cinque direttive sulla biodegradabilità dei detergenti tensioattivi (le direttive 73/404/CEE, 73/405/CEE, 82/242/CEE, 82/243/CEE e 86/94/CEE) e la raccomandazione 89/542 della Commissione relativa all'etichettatura dei detergenti.

Questo regolamento propone un’armonizzazione uniforme e simultanea della normativa negli Stati membri e intende semplificare le future modifiche.

RIFERIMENTI

AttoData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 648/2004

8.10.2005

8.10.2005

GU L 104 dell'8.4.2004

Atto/i modificatore/iData di entrata in vigoreTermine ultimo per il recepimento negli Stati membriGazzetta ufficiale

Regolamento (CE) n. 1336/2008

20.1.2009
1.6.2015 (art. 1, punti 2 e 3)

-

GU L 354 del 31.12.2008

Regolamento (CE) n. 219/2009

20.4.2009

-

GU L 87 del 31.3.2009

Le modifiche e le correzioni successive al regolamento (CE) n. 648/2004 sono state integrate al testo di base.

MODIFICHE DEGLI ALLEGATI

Allegato III - Metodi di prova della biodegradabilità
Regolamento (CE) n. 907/2006 [Gazzetta ufficiale L 168 del 21.6.2006].

Allegato V - Elenco dei tensioattivi che hanno ottenuto una deroga
Regolamento (CE) n. 551/2009 [Gazzetta ufficiale L 164 del 26.6.2009].

Allegato VI - Elenco dei tensioattivi vietati o soggetti a limitazioni
Regolamento (CE) n. 551/2009 [Gazzetta ufficiale L 164 del 26.6.2009].

Allegato VII - Etichettatura e scheda tecnica degli ingredienti
Regolamento (CE) n. 907/2006 [Gazzetta ufficiale L 168 del 21.6.2006].

ATTI COLLEGATI

Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio a norma dell'articolo 16 del regolamento (CE) n. 648/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo ai detergenti, riguardante la biodegradazione anaerobica [COM(2009) 230 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Nella sua relazione la Commissione afferma che l'assenza di degradazione anaerobica dei tensioattivi non sembra presentare rischi evidenti per l'ambiente, contrariamente all'assenza di degradazione aerobica. La biodegradabilità anaerobica non può quindi essere utilizzata per determinare l'accettabilità ambientale potenziale di tensioattivi come l'alchilbenzensolfonato lineare (LAS) che risultano rapidamente biodegradabili in condizioni aerobiche.
Di conseguenza, la possibile tossicità dei tensioattivi per l'ambiente ha la precedenza sulla loro biodegradabilità.
Le informazioni fornite nel contesto della procedura di registrazione REACH permettono di determinare la tossicità o la mancanza di tossicità dei componenti dei detergenti per la salute e l'ambiente. Tali informazioni dovrebbero pertanto essere sufficienti per decidere se occorrano ulteriori restrizioni all'uso di determinati tensioattivi nelle formulazioni dei detergenti rispetto a quanto prescritto dal regolamento sui detergenti.

Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio a norma dell'articolo 16 del regolamento (CE) n. 648/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo ai detergenti, riguardante la biodegradazione dei principali ingredienti organici non tensioattivi dei detergenti [COM(2009) 208 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Quando il regolamento relativo ai detergenti è stato adottato nel 2004 il criterio della biodegradabilità completa garantiva che i tensioattivi non presentassero rischi ambientali. Nel frattempo, tuttavia, anche in preparazione a REACH, sono stati compiuti notevoli sforzi per effettuare valutazioni mirate dei rischi relativi agli ingredienti utilizzati nei detergenti. Per nessuno degli ingredienti organici non tensioattivi dei detergenti sono stati identificati rischi ambientali. Molti di questi ingredienti non sono infatti completamente biodegradabili, ma non sono neppure tossici per la salute umana o per l'ambiente. Non si ritiene pertanto opportuno imporre un requisito di biodegradabilità completa per gli ingredienti organici non tensioattivi nella legislazione comunitaria. L'applicazione agli ingredienti organici non tensioattivi del principio di biodegradabilità completa comporterebbe pertanto il divieto di molti di essi, pur essendo riconosciuto che non presentano rischi. Sarebbe quindi più proporzionato completare le valutazioni dei rischi relativi alle poche sostanze mancanti.
Le informazioni da fornire nei documenti di registrazione previsti dal regolamento REACH permettono di valutare il rischio di tossicità ambientale di queste sostanze. Le informazioni relative alla registrazione REACH dovrebbero pertanto essere sufficienti per decidere se sia necessario introdurre restrizioni all'uso dei suddetti ingredienti organici dei detergenti.

Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo a norma dell'articolo 16 del regolamento (CE) n. 648/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004 relativo ai detergenti, per quanto riguarda l'impiego di fosfati [COM(2007) 234 def. – Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
La Commissione esamina i progressi compiuti per stabilire se sia opportuno regolamentare l'uso di fosfati nei detergenti onde migliorare la qualità delle acque minacciate dalla crescita accelerata di alghe (eutrofizzazione), dovuta all'arricchimento di nutrienti. Una valutazione dell'impatto dei fosfati sull'eutrofizzazione è stata condotta a livello paneuropeo per valutare i benefici derivanti dalla sostituzione dei detergenti a base di fosfati con detergenti alternativi. Al momento della relazione i risultati della valutazione erano ancora in corso di esame da parte di un comitato scientifico della Commissione.

Ultima modifica: 01.02.2010
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